Queste 5 destinazioni italiane racchiudono storie e leggende e sono perfette per febbraio

Tra storia e racconti, scoprire luoghi che sanno incantare è un’esperienza da provare. Ecco allora dove andare a febbraio: 5 posti in cui la bellezza incotra il fascino delle leggende

Castel del Monte, in cima ad una collina nell'Alta Murgia
Castel del Monte, in cima ad una collina nell'Alta Murgia

Non sono solo neve. In Italia si trovano decine di mete dove andare a febbraio che racchiudono una magia tutta speciale.

Alcuni sono siti ben noti, altri sono fuori dalle rotte del turismo di massa, in ogni caso tutti sono accomunati da un intreccio di storia e leggende in grado di soddisfare la curiosità e far viaggiare l’immaginazione.

Le atmosfere soffuse e un po’ sonnolente dell’inverno fanno il resto, regalando a questi luoghi una bellezza diversa dal solito.

5. Un ossario nel sottosuolo di Roma

Arte, fede, storia e un pizzico di macabro si incontrano nella misteriosa Cripta dei Cappuccini a Roma, nota per le pareti rivestite da quasi quattromila ossa umane.

Originariamente il luogo era un cimitero, poi, nel XVIII secolo le ossa vennero sistemate lungo le pareti di sei camere, ma molti dettagli sono ancora sconosciuti. Alcuni sostengono che il terreno all’interno provenga da Gerusalemme, mentre ignoto è l’autore dell’opera.

Il Marchese de Sade che visitò la Cripta, ipotizzò che si trattasse di un frate tedesco. In ogni caso la peculiare decorazione non è fine a sé stessa, poiché vuole essere un monito sulla caducità della vita.

4. La città che muore

La vera star dei borghi abbandonati d’Italia è Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo.

L’unico punto d’accesso è un ponte che fornisce una visuale dal basso davvero spettacolare. Civita di Bagnoregio si trova infatti isolata in cima ad una collina, a picco sulla Valle dei Calanchi e nei suoi duemilacinquecento anni di storia ha conosciuto fortune alterne.

Da tempo la collina si sta sgretolando inesorabilmente e il borgo è stato abbandonato, anche se resta visitabile. Nel piccolo centro ci sono alcuni B&B, mentre la piazzetta è dominata dalla Chiesa di San Donato. Da vedere ci sono anche il Museo di Geologia e la Grotta di San Bonaventura, tra i luoghi più suggestivi del borgo, legato alla guarigione miracolosa di un bambino, diventato poi San Bonaventura.

3. Il luogo più infestato al mondo

Bagnata dalle acque della Laguna di Venezia, Poveglia è da tempo disabitata e legata ad una storia travagliata.

Più che un isola è un minuscolo arcipelago formato da tre isolotti, sul maggiore dei quali si trovano i resti di un’ospizio. Esso, inoltre, serviva anche per le quarantene durante le epidemie.

L'isola di Poveglia con l'isolotto artificiale di epoca medievale, nella Laguna Veneta
L'isola di Poveglia con l'isolotto artificiale di epoca medievale, nella Laguna Veneta

Si racconta infatti che qui venivano bruciati gli ammalati a migliaia, mentre secondo alcuni il ricovero per anziani era anche un ospedale psichiatrico. Tutto questo ha alimentato storie che hanno reso a furor di popolo questo luogo uno dei più infestati al mondo.

Non a caso Poveglia attira visitatori amanti del brivido, e a quanto pare qualcuno è stato anche accontentato. Leggende a parte, i giornali del 2016 raccontavano di un gruppo di turisti americani soccorsi dai vigili perché terrorizzati dai lamenti dei fantasmi.

2. Il lago che non dorme

A un’ora da Milano, acque verdi e atmosfere rilassate fanno del Lago di Mezzola un luogo idilliaco, almeno a prima vista.

In realtà pare che di notte si vedano luci sull’acqua, la cui origine è ignota. Nel lago si sarebbero verificati annegamenti ritenuti inspiegabili e persino interi insediamenti sarebbero spariti nell’acqua. In alcune ore del giorno, poi, sembra che il silenzio sia così assoluto da risultare innaturale.

Quello che è certo è che la luce fredda insieme alle nebbie che in inverno si alzano all'improvviso, ne fanno un luogo speciale, che offre anche ottimi spunti fotografici.

1. Il castello misterioso della Murgia

In Puglia si trova un sito storico di grande valore. È Castel del Monte, in provincia di Andria. Privo di fossati, mura difensive, stalle o cucine, l’edificio voluto da Federico II di Svevia solleva i dubbi degli storici riguardo la sua funzione.

Non un castello, forse, ma un tempio iniziatico, un osservatorio, o magari un luogo destinato agli studi filosofici.

Legato alla storia dei Templari per la sua collocazione lungo la strada per la Terra Santa, si dice che il castello potrebbe custodire il Graal.

In un luogo così non potevano mancare i fantasmi, ma simboli esoterici, alchemici e matematici sono reali e persino più affascinanti. Castel del Monte è perfettamente simmetrico, con proporzioni derivate dalla successione di Fibonacci e dalla sezione aurea.

L’otto, poi, rappresenta l’infinito ed è un motivo ricorrente. Otto le torri angolari, otto i quadrifogli sul portale d’ingresso, otto le foglie dei capitelli. L’ottagono della pianta rimanda invece alla sintesi tra il quadrato e il cerchio e cioè tra terreno e divino.

L’unica stanza diversa dalle altre ha una stella di Davide rappresentata sul pavimento, il ché ha fatto pensare ad un utilizzo rituale della camera.