Roma segreta: 5 musei da scoprire lontano dalla folla
Non soltanto Galleria Borghese e Musei Vaticani. A Roma c’è tanto altro oltre i siti più iconici. I musei ancora poco visitati sono i luoghi perfetti per scoprire opere di artisti famosi e vere e proprie rarità

Tra siti archeologici, chiese e musei, il patrimonio culturale di Roma è praticamente inesauribile, ma se molti visitatori tendono a concentrare la propria attenzione sui luoghi più famosi, i più curiosi potranno divertirsi invece a svelare una parte ancora poco nota della città.
Vistarli è anche l'occasione per ammirare opere e cimeli che coprono un arco temporale di millenni. Ecco quali sono quelli da visitare almeno una volta.
5. Museo Carlo Bilotti
I famosissimi giardini di Villa Borghese conservano qualche angolo ancora poco esplorato. Uno di questi è il Museo Carlo Bilotti, intestato al collezionista d’arte di fama mondiale.
Situato all’interno dell’Aranciera, il museo è decisamente giovane poiché è stato inaugurato solo nel 2006. L’esposizione comprende dipinti e sculture d’arte contemporanea, opera di alcuni tra i maggiori artisti del ‘900.
All’ingresso, ad esempio, si trova la statua in bronzo Ettore e Andromaca di Giorgio de Chirico. Molte altre opere di De Chirico sono conservate qui, insieme a lavori di Giorgio Severini, Andy Warhol, ed altri artisti.
Le sale del pianterreno sono invece dedicate alla valorizzazione dell'arte contemporanea più recente, con lavori selezionati appositamente di anno in anno.
4. Museo delle Mura
Il centro storico di Roma è circondato dalle Mura Aureliane per circa diciannove chilometri. La cinta muraria è un'opera che vale la pena conoscere già di per sé. Tra le più antiche e meglio conservate al mondo, ha il suo ingresso principale in Porta San Sebastiano, costituita da due torri quadrangolari. Qui, all'interno della porta, è stato allestito il Museo delle Mura.
Un percorso suddiviso in sette sale che coprono tre sezioni tematiche racconta il lungo passato delle mura stesse attraverso la storia antica, medievale e moderna.
La visita al museo comprende anche quella alla terrazza e al camminamento di ronda, restaurato in occasione del Giubileo del 2000. A questi spazi si accede attraverso la settima sala del museo. Il percorso di ronda ha una lunghezza di trecentocinquanta metri e comprende una parte al coperto, alcune torri e il camminamento scoperto con le mura merlate.
3. Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina
Nel complesso monumentale di Porta San Pancrazio, sul Gianicolo, si trova un altro dei musei meno conosciuti di Roma decisamente da conoscere. Il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina è dedicato alla Repubblica Romana appunto, e al Risorgimento.
L’esposizione suddivisa in quattro piani racconta questo particolare momento storico dai moti del 1848 fino alla caduta della Repubblica stessa, passando dalla fuga del papa a Gaeta.
Giuseppe Garibaldi, che tentò di difendere la città dall’assalto delle truppe francesi, è uno dei protagonisti di questo museo ma sono anche altre le figure chiave da riscoprire, come Luciano Manara e Goffredo Mameli.
In mostra ci sono diversi dipinti che raccontano i principali fatti storici, documenti e cimeli di guerra.
2. Museo Napoleonico
All’interno di Palazzo Primoli, sede già di una biblioteca che conserva trentamila volumi e del museo d’arte moderna Mario Praz, si trova anche il Museo Napoleonico di Roma.
La collezione che si può vedere al suo interno è stata donata alla città dal conte Giuseppe Primioli, discendente di Napoleone e comprende tele, marmi, porcellane e arredi vari, conservati in camere decorate con stucchi e intonaci settecenteschi e ottocenteschi.
La particolarità di questo museo è che non è incentrato esclusivamente sulla figura di Napoleone nel suo ruolo istituzionale, ma offre uno sguardo più intimo e familiare dell’uomo e del suo rapporto con Roma.
Con lo stesso criterio è stata allestita anche la sezione del museo dedicata a Napoleone III e al secondo impero.
1. Museo Barracco
Nel 1902 Giovanni Barracco, collezionista e antiquario originario della Calabria regalò alla città di Roma la sua collezione. Così è nato il museo che porta il suo stesso nome e che contiene una prestigiosa collezione di sculture antiche di diverse epoche e culture.

La sezione greca, ad esempio, dispone di molte sculture originali tra cui un’opera di Policleto. Quella Egizia copre un periodo di alcuni millenni, a partire dal 3000 a.C. fino ad arrivare al periodo romano.
Decisamente interessante la sezione della Mesopotamia, dove si possono ammirare antichi reperti provenienti dai palazzi reali di Ninive e Nirmud, mentre la sezione dedicata a Cipro è la più originale, poiché in Italia se ne trovano ben poche.
Il museo Barraco si trova all’interno di una elegante palazzina, la Farnesina ai Baullari al rione Parione, non distante da Campo de' Fiori.
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