I castelli perduti del Lazio: 5 idee per una gita di un giorno da Roma
I castelli più belli e affascinanti del Lazio sono mete ancora da scoprire tra paesaggi da favola, borghi silenziosi e storie lunghe secoli. Ecco quali sono quelli da non perdere, a breve distanza da Roma

Affascinanti, misteriosi, ancora al di fuori delle rotte del turismo di massa: gli antichi castelli del Lazio costituiscono un patrimonio ancora da scoprire. Immersi nel verde, ma non distanti dalla città, sono una meta perfetta per un'escursione diversa dal solito
Si possono trovare lungo la costa o immersi nella silenziosa campagna della Tuscia o del Viterbese, in ogni caso i castelli del Lazio sono un’ottima idea per una gita, magari di primavera, in un mondo a parte ma non lontano da Roma.
Eccone cinque da non perdere, tra i più interessanti e scenografici.
5. Rocca dei Colonna
A meno di cinquanta chilometri da Roma si trova il borgo di Castel San Pietro Romano con i ruderi della Rocca dei Colonna. Costruita nel XII secolo sulla cima del Monte Ginestro, la rocca è stata distrutta, ricostruita e per finire restaurata diverse volte nel corso dei secoli.
Il rudere dell’antica fortezza difensiva ha l’aspetto austero e semplice e quasi sembra mimetizzarsi nel paesaggio circostante grazie alla bianca pietra calcarea di cui è fatto.
Il panorama che offre sul piccolo borgo sottostante e sulla valle che lo circonda però è spettacolare. La rocca, inoltre, diventa particolarmente suggestiva quando ospita il presepe vivente nel periodo di Natale.
4. Rocca Respampani
Al tempo stesso sede del potere, fattoria e abitazione dei contadini che lavoravano nella regione, Rocca Respampani si trova a breve distanza da Viterbo e a poco più di un’ora di distanza da Roma.
Il territorio che la circonda, ricco di fiumi e torrenti, la rende particolarmente scenografica ma le storie raccontano di uno dei proprietari da carattere talmente brutto da spingere i braccianti a non trasferirsi nella rocca. I lavori quindi furono interrotti nel XVII secolo e rimasero incompiuti, così come sono ancora oggi.
Ad aggiungere un’aura di mistero a questo luogo splendido, che nel medioevo era anche parte delle rotte dei pellegrini, ci sono storie e leggende, ed in più la vicina Rocca Vecchia, costruita nell’XI secolo sulle rovine di un insediamento etrusco. Non ultimo, il ponte che si trova poco distante sarebbe stato costruito in una sola notte, secondo una leggenda locale.
3. Castello di San Casto e Cassio
Le rovine del cinquecentesco Castello di San Casto e Cassio sorgono in cima ad una collina ricca di alberi che domina la cittadina di Sora, in provincia di Frosinone.
Il maniero si trova alla fine di un sentiero in uso già dal VI secolo a.C. a scopo difensivo e comprende, nei sotterranei, anche i ruderi di un’antica fortezza romana.
La pianta rettangolare, i sei torrioni e le mura massicce ne fanno una perfetta opera militare che comprende anche una cappella dedicata ai santi che danno il nome all'edificio.
Il castello si trova inoltre in un luogo davvero unico. Lungo il sentiero che porta a valle si possono vedere i resti di altre torri di avvistamento che insieme al castello stesso facevano parte di un massiccio sistema difensivo. Ci sono poi i bellissimi itinerari CAI che coinvolgono tutta la collona e anche i resti del santuario del dio Silvano, risalenti al II secolo a.C.
2. Castello di Santa Severa
L’antico castrum romano su cui è poi stato edificato il castello di Santa Severa serviva in origine come accampamento per le legioni di Roma e infatti durante i restauri ha restituito diversi reperti archeologici.
Costruito proprio in riva al mare, nella frazione di Santa Marinella, il castello sorge dove un tempo c’era la città portuale etrusca di Pyrgi, fondata tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C.

Il nome del castello si deve al fatto che nelle sue vicinanze, nel 660 d.C., avvenne il martirio della giovane Severa di Pyrgi e dei suoi due fratelli. Fu proprio per questo che i conti della Tuscia lo scelsero per costruirvi la loro dimora. Col tempo poi, attorno ad essa, sorse anche un piccolo borgo.
Per alcuni secoli il Castello di Santa Severa fu un luogo molto frequentato dove vissero anche diversi papi ma con il tempo la sua fortuna diminuì, finché non cadde in disuso. Recuperato negli ultimi anni, lo splendido maniero offre un vero e proprio spettacolo perché si trova in un sito privilegiato di grande bellezza.
1. Castello di Rocca Sinibalda
All’interno della Riserva Monti Navegna e Cervia, ricca di percorsi naturalistici e di una flora varia e rigogliosa, c'è uno dei castelli italiani più interessanti ma anche più sottovalutati. È quello di Rocca Sinibalda, nell’entroterra del Lazio a circa ottanta chilometri da Roma.
Con i suoi dieci secoli di vita, questo castello unisce la possanza di una fortezza militare all’eleganza di una dimora nobiliare ed in più si trova in una posizione particolarmente scenografica. Dalle sue terrazze dalle finestre, infatti, i panorami a picco sulla valle del Turano sono splendidi, ma gli interni non sono da meno.
Cortili, saloni e corridoi sono arricchiti dagli affreschi, molti dei quali ispirati alle Metamorfosi di Ovidio. Da notare anche le collezioni d’arte più disparate ed inattese, con opere di ogni epoca e di ogni parte del mondo.
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