Solo 5 luoghi custodiscono il segreto di una lunga vita: si trova in Italia la prima Blue Zone al mondo
Si chiamano Blu Zones i luoghi dove le persone sono più sane e dove si trovano più centenari. Al mondo ce ne sono 5 e la prima ad essere stata individuata si trova in Italia

Nel 2004 dopo uno studio demografico sulla longevità condotto da Gianni Pes e Michel Poulain la comunità internazionale ha conosciuto le Blue Zones, chiamate così perché segnalate dagli studiosi con dei cerchi blu sulle mappe.
Nessuna sessione estrema in palestra, nessuna dieta anti e di certo nessun farmaco. La differenza la fa un mix che unisce uno stile di vita attivo, un’alimentazione sana, un atteggiamento mentale che tiene lontano lo stess e sposta il focus sul senso di utilità e una società che metta al centro la famiglia.
Non stupisce, quindi, che proprio in Italia si trovi una di queste aree fortunate.
Ecco quali sono le 5 Blu Zones del mondo.
5. Loma Linda
Non proprio una località, Loma Linda, bensì una comunità situata non molto lontano da Los Angeles, in California, e legata alla Chiesa Avventista.
I membri di questo gruppo arrivano a vivere circa 10 anni in più della media e uno dei motivi è da ricercare nella loro dieta. Le persone si nutrono quotidianamente di frutta, verdura e legumi in quantità, evitando alcolici e caffeina. Anche l’esercizio fisico è costante ma moderato.
Il sabato è un giorno da dedicare alle famiglie, al tempo da trascorrere all’aperto e al riposo totale, questo include anche staccare da tutti i dispositivi elettronici.
Anche il coinvolgimento degli anziani nelle attività comuni è molto importante. Le persone così rimangono attive anche in vecchiaia e tendono a vivere un po’ di più.
4. Ikaria
In Grecia, bagnata dall’Egeo, l’isola di Ikaria è un’oasi felice dove i tempi sono estremamente rilassati. Nessuna fretta e nessuno stress, quindi, mentre la dieta locale è fatta di prodotti a Km 0. Il miele grezzo è una delle eccellenze dell’isola e si usa anche per curare le infezioni.

Anche le erbe selvatiche che crescono sull’isola sono importanti. Menta, rosmarino, tarassaco e così via si usano per fare tisane che le gente del posto consuma quotidianamente e che grazie alle proprietà diuretiche, antiossidanti e antinfiammatorie, regolano la pressione in modo naturale.
Gli abitanti di Ikaria raggiungono tranquillamente i 90 anni e molto raramente hanno a che fare con malattie cardiovascolari o demenza anche perché sono attivi. Passeggiare, nuotare, pescare, lavorare nell’orto sono parte dei motivi che rendono questa soleggiata del Mediterraneo una Blue Zone.
3. Nicoya
Il segreto della lunga vita della penisola di Nicoya, in Costa Rica, è semplicissimo: bere acqua, ma locale. Filtrando tra rocce calcaree l’acqua delle sorgenti di Nicoya si arricchisce di magnesio e calcio, rendendo le ossa forti. Le fratture all’anca tipiche della terza età, infatti, qui sono una rarità.
Oltre a ciò, gli abitanti della penisola portano avanti il loro plan de vida anche in età inoltrata. Le persone fanno in modo di avere sempre un obiettivo, raggiungibile, per restare motivate e dare un senso alle giornate.
Ancora una volta l��alimentazione è fondamentale e si basa su carboidrati complessi, proteine e antiossidanti che provengono per lo più da fagioli neri, zucche e mais.
2. Okinawa
Un’altra famosa Blue Zone è Okinawa, l’arcipelago giapponese patria dell’Ikigai. Questa filosofia di vita porta le persone a gioire delle piccole cose, vivere nel presente e soprattutto trovare il proprio scopo nella vita.
A questo si aggiunge il Moai, che consiste in una vera e propria rete sociale di salvataggio che dura per sempre. I bambini di Okinawa vengono da subito inseriti in un piccolo gruppo di amici che si impegna a rimanere unito e ad aiutarsi per tutta la vita in modo che nessuno sia mai solo.
Alimenti a basso indice glicemico e ipocalorici come tofu, alghe e patate viola sono le colonne portanti della dieta locale.
A Okinawa il primato della va in particolare alle donne, le più longeve dell’intero pianeta.
1.Sardegna
La bella isola italiana, e in particolare la regione dell’Ogliastra e della provincia di Nuoro, è stata la prima Blue Zone individuata al mondo. La longevità qui riguarda soprattutto gli uomini, il ché ha fatto pensare a motivi genetici e all’attività fisica legata alla pastorizia che spinge le persone a percorrere fino a 15 Km di cammino al giorno. Questo non vuol dire che le donne vivano meno ma che il numero di centenari è pari per entrambi i sessi, mentre spesso invece è di 1:4 a favore delle donne.

Ad ogni modo qui gli anziani non sono considerati un peso, ma anzi sono i pilastri della famiglia. Le persone in tarda età così conservano un ruolo, uno scopo e non si isolano.
Come per le altre Blue Zone, anche in questo caso l’alimentazione ha una grande importanza. Il latte e i formaggi delle pecore che pascolano in alta quota, ad esempio, contengono acidi grassi Omega-3 e CLA che combattono il colesterolo.
Anche il Cannonau, il famoso vino locale, contribuisce ad una vita lunga e in salute. Con fino a tre volte i polifenoli e gli antiossidanti che sono in altri vini, è una sorta di elisir di giovinezza. Gli abitanti dell’Ogliastra lo consumano senza eccessi, mantenendo sane le proprie arterie.