Perché in questo borgo montano della Sicilia può cadere fino a 1 metro di neve fresca in 24 ore?

In questo piccolo paesino della Sicilia le nevicate, in inverno, possono divenire davvero molto spettacolari, regalando scenari fiabeschi. Spesso vengono accompagnate da rovesci e temporali.

Floresta e la neve.
Lo spettacolare borgo di Floresta innevato di fresco, con sullo sfondo l'Etna, durante la nevicata di domenica 11 gennaio 2026. Foto di Michele Ungaro.

Floresta, piccolo comune situato nel cuore dei Monti Nebrodi, in provincia di Messina, è noto non solo per essere il paese più alto della Sicilia, con un'altitudine di circa 1.275 metri sul livello del mare.

Questo borgo, immerso nel Parco dei Nebrodi, si trasforma spesso in un paesaggio fiabesco durante l'inverno, grazie a nevicate intense che possono accumulare oltre un metro di neve fresca in poche ore.

Una valle esposta verso il Mar Tirreno

I Monti Nebrodi rappresentano una catena montuosa della Sicilia settentrionale, che si estende per circa 70 chilometri tra le Madonie a ovest e i Peloritani a est. Con cime che raggiungono i 1.847 metri sul Monte Soro, i Nebrodi si affacciano direttamente sul Mar Tirreno a nord, con versanti ripidi e vallate solcate da fiumare che sfociano nel mare.

Floresta si trova proprio in una di queste configurazioni orografiche particolari, con una valle a ventaglio, situata poco al di sotto del crinale principale. Questa posizione la rende particolarmente aperta ai flussi umidi provenienti dal Tirreno, che possono penetrare facilmente verso l'interno senza incontrare barriere immediate.

A differenza di altre aree montane siciliane, dove i rilievi sono più aspri, i Nebrodi presentano un'orografia relativamente dolce, con pendii meno scoscesi che facilitano l'ingresso delle correnti atmosferiche. Tuttavia, sopra i 700 metri di quota, il clima cambia drasticamente, tanto che gli inverni diventano rigidi, con temperature minime che possono scendere sotto i -10°C, e nevicate abbondanti che distinguono questa zona dal resto dell'isola, tipicamente più mite e mediterranea.

L’entrata dell’aria fredda e lo sbarramento orografico

Le nevicate intense a Floresta non sono casuali, ma il risultato di una combinazione perfetta tra fattori atmosferici e geografici. Tutto inizia con l'arrivo di aria fredda da nord-ovest o nord, spesso associata a irruzioni di aria polare o artico marittima che attraversano il Mediterraneo.

Venti come il Maestrale (da nord-ovest) o il Ponente (da ovest) trasportano masse d'aria umida dal Tirreno, che si carica di vapore acqueo evaporato dal mare.

Quando queste correnti incontrano i rilievi dei Nebrodi, si verifica il fenomeno dello sbarramento orografico: l'aria è costretta a salire lungo i pendii, raffreddandosi adiabaticamente. Questo processo porta alla condensazione dell'umidità, formando nubi dense e precipitazioni intense.

Floresta in inverno.
Ecco un immagine di Floresta innevata durante una tipica giornata invernale sui Monti Nebrodi. Sullo sfondo si possono notare le cime del crinale sopra il borgo dei Nebrodi.

Nel caso di Floresta, la valle a ventaglio amplifica questo effetto, canalizzando i flussi umidi direttamente verso l'abitato. Se la temperatura in quota è sufficientemente bassa, con lo zero termico che può calare intorno ai 1.000-1.300 metri, la pioggia si trasforma in neve, accumulandosi rapidamente al suolo.

È proprio grazie a questo sbarramento che le nevicate possono diventare davvero abbondanti, con accumuli di oltre 50-100 centimetri, alcune volte anche in sole 24-36 ore.

Questo meccanismo è particolarmente efficace nei settori nord-orientali della Sicilia, dove l'aria fredda incontra strati prossimi allo 0°C, favorendo non solo neve ma anche graupel (granuli di ghiaccio) in quota. Floresta, essendo in "prima linea" oltre i 1.000 metri, beneficia (o subisce, a seconda dei punti di vista) di accumuli modesti ma frequenti, con nevicate coreografiche e a tratti moderate che possono bloccare strade e richiedere l'intervento di spazzaneve.

Il fenomeno del Tyrrhenian Sea Effect

Proprio come il “Lakes Effect” nord-americano sui mari attorno la Sicilia si originano dei fenomeni analoghi, come il Tyrrhenian Sea Effect, che si verifica quando una massa d’aria molto fredda e instabile in quota scorre sopra la più mite superficie marina del medio-basso Tirreno, le cui temperature superficiali sono piuttosto elevate anche nel cuore della stagione invernale.

Floresta.
Lo spettacolo del tramonto invernale di Floresta la sera del 12 gennaio 2026. Foto realizzata dal fotografo messinese Michele Ungaro.

I forti contrasti termici che si determinano sopra la più calda superficie marina inaspriscono il “gradiente termico verticale” (notevoli differenze termiche fra media e bassa troposfera visto che l'aria si scalda solo nei bassi strati), favorendo l’innesco di una forte attività convettiva (moti ascendenti dentro la colonna d’aria), limitata ai primi 4-5 km.

Tali moti ascensionali agevolano la formazione di annuvolamenti cumuliformi (cumuli, cumulonembi ghiacciati fin dalla base) in grado di apportare precipitazioni diffuse, che spesso assumono carattere di rovescio o temporale se i contrasti termici sono molto forti.

Con il Tyrrhenian Sea Effect però le bande nuvolose assumono un maggior sviluppo, distendendosi lungo la direzione del vento dominante in media troposfera, fino a sconfinare sulle limitrofe coste calabresi e siciliane. Proprio qui queste nuvole apportano intensi nuclei precipitativi, nevosi a bassa quota, se non al piano in presenza di aria gelida, spesso ad ondate uno dietro l’altro, con il solito carica e scarica.

Floresta in queste situazioni si trova in prima linea davanti i rovesci o temporali di neve provenienti dal basso Tirreno, capaci di buttarti già decine di centimetri di neve fresca in spazi temporali davvero ristretti, spesso in poche ore. Il risultato finale è un paesaggio fiabesco, atipico per la Sicilia.