Il vortice polare sull'Artico si intensifica alla fine di ottobre. Se si indebolisce o addirittura si dissolve, potrebbe cambiare completamente il nostro inverno: cosa si cela dietro tutto questo?
Johannes Habermehl è sempre stato affascinato dalla meteorologia, avendo suscitato il suo interesse sin dalla tenera età. È nato a Lingen e ha vissuto nella bellissima Mainz sin dalla sua infanzia. Lì ha osservato giorno per giorno l'attuale situazione meteorologica e ha acquisito importanti conoscenze meteorologiche attraverso l'autoapprendimento.
Ha inoltre partecipato regolarmente a eventi e riunioni di fisica presso la Johannes Gutenberg University. Da bambino ha iniziato a fotografare fenomeni meteorologici emozionanti e osserva ancora il tempo con tutti i suoi fenomeni e sfaccettature.
È anche interessato all'astronomia e spesso osserva il cielo stellato di notte. In molte occasioni ha fatto scoperte entusiasmanti nel cielo notturno.Dal 2018 scrive regolarmente notizie meteorologiche per daswetter.com.
Il vortice polare sull'Artico si intensifica alla fine di ottobre. Se si indebolisce o addirittura si dissolve, potrebbe cambiare completamente il nostro inverno: cosa si cela dietro tutto questo?
Natale bianco, caos da neve a Capodanno o ancora una volta tempo piovoso e fangoso? L’El Niño da record sta stravolgendo tutto. Le prime tendenze a lungo termine sono già evidenti, e sono davvero significative.
In Germania cadono record per il caldo anomalo, a fine settembre. Ma già avanza un fronte temporalesco, che non arriverà in Italia. La vera sorpresa per il paese arriva dopo: ancora temperature sopra la media a ottobre.
Tutta la Germania attende con ansia quello che alcuni preannunciano come un inverno gelido come raramente se ne vedono. Ma se tutti si sbagliassero? Uno sguardo al vortice polare rivela che l'inverno potrebbe presentarsi in Europa in modo completamente diverso, e persino più pericoloso.
Il più forte El Niño degli ultimi anni si sta avvicinando e uno sguardo alla storia meteorologica mostra cosa potrebbe aspettarci nell'inverno 2026-2027.
Non appena il caldo record si è concluso, l'atmosfera cambia radicalmente: dopo un'estate torrida, dobbiamo aspettarci un inverno gelido e nevoso? I primi segnali a lungo termine stanno attirando l'attenzione, e sono tutt'altro che insignificanti.
Il Mediterraneo non è mai stato così caldo: la temperatura dell'acqua ha raggiunto i 33°C. I meteorologi guardano all'autunno con preoccupazione. Dobbiamo temere un evento meteorologico di grande portata? E quali potrebbero essere le conseguenze per noi?
Nelle profondità dell'Oceano Pacifico, un enorme interruttore si sta attivando. Avrà un ruolo decisivo nel determinare il nostro inverno, ma la direzione in cui si sta muovendo sta causando notevoli conflitti.
Il Mediterraneo è in fiamme con temperature record che sfiorano i 30 gradi Celsius. Per l'autunno, questo significa un'arma carica, ma se sarà puntata contro la Germania dipende da un singolo cambiamento meteorologico.
Il Mediterraneo è più caldo che mai, con temperature fino a sei gradi superiori alla media. I meteorologi avvertono che questo caldo potrebbe scatenare tempeste molto violente e persino ondate di calore in autunno.
Qualcosa di imprevedibile sta accadendo nel Pacifico, qualcosa che potrebbe riscrivere le mappe meteorologiche di tutto il mondo. Tre importanti modelli meteorologici concordano, e l'inverno si preannuncia interessante per la Germania.
Le masse d'aria sopra la Germania sono attualmente in fase di rinnovamento e questo fenomeno nasconde molto più di quanto molti immaginino. Ciò che l'estate ci riserva si preannuncia particolarmente significativo.
Prima il caldo soffocante, ora la polvere: questo fine settimana una nube di polvere sahariana attraverserà l'Europa. A questo arrivo, le temperature saliranno vertiginosamente. Un esperto tedesco avverte che si tratterà di giornate che sembreranno davvero desertiche.
Sembra incredibile, ma è vero: domenica 28 giugno in Germania farà più caldo che nel deserto arabico. Una città tedesca supererà addirittura Dubai. Le ultime sulla eccezionale e senza precedenti ondata di calore.
Questa domenica 28 giugno, la Germania orientale batterà tutti i record: Berlino e il Brandeburgo si avviano a raggiungere i 42 gradi Celsius. Anche la Francia del nord sarà pesantemente colpita, a Parigi si registreranno 41°C. E il nord Italia non se la passerà meglio, con quasi 40 gradi a Milano.
Tre giorni consecutivi con temperature superiori ai 40 gradi in Germania e anomalie mostruose. Domenica 28 maggio, nell'est del paese, compresa Berlino, le temperature potrebbero addirittura raggiungere i 41 o 42 gradi. La Germania si sta dirigendo verso un record di caldo che farà impallidire qualsiasi altro mai visto prima.
Sono disponibili i modelli a lungo termine, e un dato spicca su tutti: è ormai realistico ipotizzare che vengano raggiunti diffusamente i 40 gradi Celsius in Germania nell'estate del 2026, un valore fuori scala per quest'area dell'Europa settentrionale. Se farà così caldo in Germania, cosa ci aspetta in Italia?
Una violenta tempesta di neve si sta dirigendo verso la Germania. Il meteorologo tedesco Johannes Habermehl vede parallelismi con l'inverno da record del 1978/79, con conseguenze drammatiche per il traffico e la vita quotidiana.
Il riscaldamento globale non significa la fine del freddo. Perché, anche in un clima più caldo, un inverno estremo può colpire l'Europa in qualsiasi momento.
Si sta formando un accumulo di calore nell'Atlantico settentrionale: un segnale d'allarme per il caldo estremo in Europa. Cosa c'è dietro questa situazione?