Temporali e grandine precoci, è già primavera per l’atmosfera ma attenzione ai colpi di coda marzolini dell’inverno. Si potrebbe formare un blocco scandinavo tardivo, dall’analisi dei cluster ECMWF ecco cosa potrebbe succedere a fine marzo.
Temporali e grandine precoci, è già primavera per l’atmosfera ma attenzione ai colpi di coda marzolini dell’inverno. Si potrebbe formare un blocco scandinavo tardivo, dall’analisi dei cluster ECMWF ecco cosa potrebbe succedere a fine marzo.
Continua l’escalation militare nel golfo, i bombardamenti colpiscono anche impianti petroliferi e aumenta oltre 100$ il prezzo del barile di petrolio. C’è un precedente storico, la crisi petrolifera del 1973. Ecco perché la vera soluzione di autonomia energetica sono le fonti rinnovabili.
I bombardamenti di USA e Israele su Teheran hanno incendiato grandi depositi di carburante. È allerta nella capitale dell’Iran per piogge acide, sta davvero piovendo petrolio?
Anticiclone in invecchiamento sull’Italia con giornate più umide e qualche pioggia ma restano temperature miti sull’Italia. Segnali di svolta dall’andamento della corrente a getto e del vortice polare, novità da metà marzo?
La primavera dilaga ma marzo è un mese di estremi. Ricordate il freddo e neve di marzo 2018? Ripercorriamo la meteo storia delle nevicate tardive nel primo mese di primavera meteorologica.
L’anticiclone non molla la presa e peggiora ulteriormente la qualità dell’aria. La sabbia desertica complica ulteriormente la situazione. Qualche pioggia in arrivo in Sicilia e Sardegna, ma la svolta è rimandata a data da destinarsi.
Temperature miti ma cieli più lattiginosi nei prossimi giorni, una nube di polvere desertica è in viaggio verso Spagna, Italia e addirittura fino ai Caraibi. Ecco le conseguenze, quanto durerà il blocco anticiclonico?
All’inizio degli anni Sessanta la Costa Rica era attraversata da una rapida deforestazione. Due ambientalisti, Karen Mogensen e Nicolás Wessberg, decisero di scegliere la strada meno ovvia per quei tempi. Chi erano e come sono ricordati oggi?
Esplode la primavera anticipata in Italia, 20°C precoci al nord, caldo in quota e inquinamento in città. L’anticiclone prende il sopravvento e non mollerà la presa per molti giorni. A quando la svolta?
Sorprende la neve sulle Alpi ma la vera novità è la primavera che bussa alle porte. Dopo tante perturbazioni ecco finalmente l’anticiclone a darci qualche giorno di pausa e sole. Segnali di cambiamenti fra fine febbraio e inizio marzo, tornerà l’inverno?
La corrente a getto polare investe l’Italia con direttrice da NW, pilotando una serie di perturbazioni e ciclogenesi. Attenzione ai venti di tempesta oltre 100 km/h, mari in burrasca e nevicate a bassa quota a metà settimana.
Un profondo ciclone tirrenico sta per colpire l’Italia, San Valentino di maltempo da cambiamenti climatici con piogge diffuse, venti forti e neve in montagna. Poi possibile cambio di circolazione: la prossima settimana potrebbe arrivare aria più fredda.
Perturbazioni senza sosta investono l’Italia spesso accompagnate da attivi cicloni secondari e tempeste soprattutto al centro sud. quali sono le cause di queste anomalie della circolazione generale atmosferica?
Correnti zonali tese investono l'Italia, nelle prossime 36-48 ore la traiettoria sarà da nordovest con effetti maggiori al centro sud. Nel fine settimana di San Valentino torna ad avvicinarsi aria fredda con un ciclone tirrenico. A quando la fine delle piogge?
Il gelo estremo e la neve in pianura di febbraio nel 1929, 1956, 1991 e 2012. Quali conseguenze se accadessero oggi? Ripercorriamo la meteostoria di quando il freddo era veramente estremo.
Le nevicate favorite dal flusso atlantico hanno imbiancato il paesaggio nelle località olimpiche in vista i Milano Cortina 2026, ma il dato di fatto resta. Il clima sta cambiando e le temperature aumentano. Ecco come è cambiato il clima di Cortina fra le edizioni 1956 e 2026 delle Olimpiadi Invernali.
Si susseguono intense e veloci perturbazioni inserite nel flusso zonale. A metà della prossima settimana occhi puntati su un nuovo ciclone extratropicale che flagellerà il centro sud con venti forti e mari in burrasca.
Un fenomeno fisico naturale trasforma la Pianura Padana in una camera di ristagno per l’inquinamento e per le polveri sottili in particolare, soprattutto in inverno. Ecco come funziona e perché l’inquinamento non è causato solo della geografia e delle condizioni meteo.
Continuano ad arrivare le perturbazioni atlantiche, venerdì ci sarà maltempo su molte regioni, con piogge diffuse, vento sostenuto e neve relegata alle aree montane. Assenti le gelate in pianura al nord, quando tornerà il freddo?
Le correnti zonali continuano a investire l’Italia con treni di perturbazioni Atlantiche, veloci e non estreme ma a ripetizione porteranno accumuli pluviometrici importanti specie al centro sud. Neve sulle Alpi, ancora penalizzata la pianura.