Da alcuni anni sono state scoperte delle strane e intense esplosioni cosmiche molto misteriose. Brillano 100 volte più intensamente di una supernova e forse sono causate da particolari buchi neri.
Da alcuni anni sono state scoperte delle strane e intense esplosioni cosmiche molto misteriose. Brillano 100 volte più intensamente di una supernova e forse sono causate da particolari buchi neri.
Il lander giapponese Resilience è riuscito ad entrare nell’orbita lunare con successo e ora si prepara a compiere l’allunaggio previsto, a meno di imprevisti, per il prossimo giugno.
Quella di quest’anno è una primavera decisamente piovosa e per mercoledì prossimo sembrerebbe prevista la formazione di un nucleo depressionario sul Nord Africa che poi si dirigerà proprio verso l’Italia.
Sulla nostra stella è comparsa una gigantesca macchia solare che sta puntando proprio la Terra. Gli astronomi la stanno monitorando costantemente in quanto potrebbe provocare non pochi disagi per il nostro pianeta.
Dopo oltre 50 anni un satellite sovietico sta per rientrare nell’atmosfera terrestre. L’impatto è previsto nei prossimi giorni, tra venerdì e domenica, in un punto ancora ignoto del nostro pianeta.
A causa del passaggio di numerosi flussi perturbati questa settimana trascorrerà accompagnata da condizioni di generale maltempo, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, con intensi temporali.
Tutti col naso all’insù. Tra pochi giorni arriverà il picco massimo delle meteore Eta Aquaridi e potremo ammirare una pioggia di stelle cadenti. Ma come possiamo godere appieno di questo spettacolo?
Ci sono ancora molti aspetti ignoti dell’universo e a volte può accadere che nuove scoperte mettano in discussione teorie che credevamo ormai assodate. È questo il caso delle galassie rosse.
La Luna piena di maggio, attesa il 12 maggio, è detta “Luna dei Fiori”. Scopriamo assieme in questo articolo perché prende questo nome e come fare per riuscire ad ammirarla appieno.
Anche se l’esistenza di pianeti in orbita ortogonale a due stelle era già stata teorizzata è solo di recente che si è effettivamente osservato un pianeta simile per la prima volta.
La prima parte della primavera è stata caratterizzata da condizioni di spiccata variabilità atmosferica, con fasi di deciso maltempo. Stiamo però assistendo al ritorno di spiccato bel tempo con parecchio caldo.
Pochi mesi fa l’asteroide 2024 YR4 ha sollevato qualche preoccupazione per la possibilità di un futuro impatto con la Terra. Scopriamo insieme come la NASA traccia queste potenziali minacce spaziali.
Il tempo in Italia questa settimana sarà caratterizzato da condizioni di generale variabilità atmosferica che porteranno tempo più stabile e tendenzialmente asciutto al mattino e temporali pomeridiani.
Nuovi studi effettuati dalla NASA mostrano come forse grazie al vento solare anche il nostro satellite, la Luna, potrebbe avere acqua. Questa teoria sembrerebbe confermata anche da prove empiriche.
Nel cuore di una galassia nella costellazione della Vergine è presente un buco nero supermassiccio che si è risvegliato e sta emettendo intensi lampi di raggi X a intervalli regolari.
Dopo aver inquinato per decenni il nostro territorio secondo gli scienziati un aiuto importante potrebbe giungerci proprio dalla natura. Delle particolari piante potrebbero aiutarci a ripulire il Mare Piccolo.
Dati recenti mostrano come nei prossimi anni, a causa della rivoluzione digitale, il consumo globale di energia elettrica potrebbe addirittura raddoppiare, con ripercussioni anche sull’ambiente.
Sull’Italia insistono condizioni di generale instabilità atmosferica che nel corso dei prossimi giorni si accentuerà ulteriormente. Sono infatti attesi temporali e abbondanti nevicate sulle Alpi occidentali.
Ancora qualche giorno e potremo ammirare una vera e propria pioggia di stelle cadenti, si tratta dello sciame meteorico delle Liridi che proprio a breve raggiungerà il suo picco.
Molto spesso la realtà va oltre la nostra immaginazione e di recente la NASA ha deciso di finanziare un progetto a dir poco avveniristico: estrarre e trasformare l’acqua di Marte.