Nella ricerca di esopianeti esistono diversi metodi, alcuni noti, quale il "metodo dei transiti". Ma esistono anche metodi poco noti come il "metodo della variazione dell'orario di transito" con cui sono stati scoperti 30 esopianeti confermati.
Nella ricerca di esopianeti esistono diversi metodi, alcuni noti, quale il "metodo dei transiti". Ma esistono anche metodi poco noti come il "metodo della variazione dell'orario di transito" con cui sono stati scoperti 30 esopianeti confermati.
Le polveri presenti nell’Universo velano molte delle sue bellezze nascondendole all’occhio umano. Tuttavia, la radiazione infrarossa emessa da questi magnifici oggetti riesce facilmente a penetrare la polvere, opaca nel visibile ma trasparente nell'infrarosso.
Via libera alla realizzazione dello strumento ANDES, uno spettrografo di punta a corredo dell'Extremely Large Telescope, quello che sarà il telescopio più grande mai prima realizzato.
Lì dove i precedenti telescopi ottici non avevano osservato nulla, nelle immagini infrarosse del telescopio James Webb si sono palesate numerose supenovae esplose più di 12 miliardi di anni fa, all'epoca del giovane Universo.
Sono considerati i mattoni della vita e per questo molto ricercati dagli studiosi di esopianeti. Si tratta dei composti del carbonio recentemente scoperti in grandi varietà e soprattutto abbondanza nel disco protoplanetaria della giovane stella ISO-ChaI 147.
Succede di imbattersi in oggetti celesti dalla forma peculiare. Ultimo tra tutti una goccia di lacrima osservata nella costellazione di Orione, dove è in corso la formazione di nuove stelle.
Esistono diversi gas molto più potenti di anidride carbonica e metano nel produrre un effetto serra. La loro concentrazione atmosferica continua ad aumentare. Tra questi, vi è l’esafluoruro di zolfo.
Nel mese di Maggio la temperatura dell’aria e della superficie degli oceani ha raggiunto valori record, mai registrati nei mesi di Maggio degli anni precedenti. Sono 11 mesi consecutivi, dal Luglio dello scorso anno, che la temperatura raggiunge valori record assoluti.
La natura riesce a produrre forme geometriche sbalorditive per la loro perfezione. E’ il caso della spirale archimedea realizzata da una stella morente con le polveri e i gas che sta espellendo prima di diventare una nebulosa planetaria.
L’esopianeta 55 Cancri possiede un’atmosfera. Si tratta della migliore evidenza finora ottenuta al di fuori del sistema solare per un pianeta roccioso. Questa scoperta è un grande passo avanti per le scienze esoplanetarie.
Il telescopio spaziale James Webb sta osservando oggetti astronomici di ogni tipo, dai pianeti agli ammassi di galassie. Incuriosisce come, a fronte di innumerevoli immagini raccolte, non ci abbia ancora inviato immagini né della Terra né della Luna. Capiamone la ragione.
Le basse latitudini, quelle della Sicilia nello specifico, sono state raggiunte già in passato da aurore boreali di eccezionale intensità. Sulla base di testimonianze documentali si tratta di eventi rari ma sicuramente non unici.
Si sta svolgendo a Catania il congresso internazionale ESP2024 finalizzato a fare il punto sulla scienza che potrà essere realizzata grazie alla missione spaziale PLATO dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.
Grande ansia da quando poche ore fa è arrivato un “alert” dal satellite SOHO, che ha osservato la produzione nella corona solare di ben 5 intensi CME “coronal mass ejections”, tutti diretti verso la Terra. Si prevede il loro impatto domani con conseguenti tempeste geomagnetiche di categoria 4 su una scala di 5.
Il pianeta Urano è stato osservato dal telescopio spaziale James Webb. Grazie alle proprietà della sua camera infrarossa, sono stati fotografati il disco del pianeta, i suoi anelli e le sue lune tutte brillare non di luce riflessa ma di luce propria.
In un breve video, il satellite Solar Orbiter ci mostra una vista mozzafiato della superficie solare, così ricca di strutture complesse e dinamiche da far sorridere al pensiero della concezione tolemaica e aristotelica del Sole come sfera perfettamente liscia.
Osservata da decenni con tutti i tipi di telescopi, la famosa nebulosa Testa di Cavallo in Orione oggi si mostra in dettagli assolutamente inediti grazie alla potenza del telescopio spaziale James Webb.
Non è infrequente osservare immagini della superficie marziana in cui siano presenti strutture particolarmente strane. Ne sono esempio le recenti immagini di “ragni neri” catturate dalla sonda ExoMars nei pressi di quella che viene chiamata la “Inca City”.
Il direct imaging è una delle tecniche utilizzate nella ricerca degli esopianeti. Consiste nel fotografare una stella e vedere se attorno le si trova un pianeta. Tuttavia, anche se concettualmente semplice, richiede l’utilizzo di un coronografo ed uno speciale software di analisi.
In occasione del 34esimo anniversario dal suo lancio, lo staff del telescopio spaziale Hubble ha puntato un oggetto astronomico di particolare bellezza, la nebulosa "Piccolo Manubrio", una nebulosa planetaria.