Le basse latitudini, quelle della Sicilia nello specifico, sono state raggiunte già in passato da aurore boreali di eccezionale intensità. Sulla base di testimonianze documentali si tratta di eventi rari ma sicuramente non unici.
Le basse latitudini, quelle della Sicilia nello specifico, sono state raggiunte già in passato da aurore boreali di eccezionale intensità. Sulla base di testimonianze documentali si tratta di eventi rari ma sicuramente non unici.
Si sta svolgendo a Catania il congresso internazionale ESP2024 finalizzato a fare il punto sulla scienza che potrà essere realizzata grazie alla missione spaziale PLATO dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.
Grande ansia da quando poche ore fa è arrivato un “alert” dal satellite SOHO, che ha osservato la produzione nella corona solare di ben 5 intensi CME “coronal mass ejections”, tutti diretti verso la Terra. Si prevede il loro impatto domani con conseguenti tempeste geomagnetiche di categoria 4 su una scala di 5.
Il pianeta Urano è stato osservato dal telescopio spaziale James Webb. Grazie alle proprietà della sua camera infrarossa, sono stati fotografati il disco del pianeta, i suoi anelli e le sue lune tutte brillare non di luce riflessa ma di luce propria.
In un breve video, il satellite Solar Orbiter ci mostra una vista mozzafiato della superficie solare, così ricca di strutture complesse e dinamiche da far sorridere al pensiero della concezione tolemaica e aristotelica del Sole come sfera perfettamente liscia.
Osservata da decenni con tutti i tipi di telescopi, la famosa nebulosa Testa di Cavallo in Orione oggi si mostra in dettagli assolutamente inediti grazie alla potenza del telescopio spaziale James Webb.
Non è infrequente osservare immagini della superficie marziana in cui siano presenti strutture particolarmente strane. Ne sono esempio le recenti immagini di “ragni neri” catturate dalla sonda ExoMars nei pressi di quella che viene chiamata la “Inca City”.
Il direct imaging è una delle tecniche utilizzate nella ricerca degli esopianeti. Consiste nel fotografare una stella e vedere se attorno le si trova un pianeta. Tuttavia, anche se concettualmente semplice, richiede l’utilizzo di un coronografo ed uno speciale software di analisi.
In occasione del 34esimo anniversario dal suo lancio, lo staff del telescopio spaziale Hubble ha puntato un oggetto astronomico di particolare bellezza, la nebulosa "Piccolo Manubrio", una nebulosa planetaria.
A prima vista sembrava una normale stella. Tuttavia, una serie di indizi ne hanno smascherato la vera natura: una stelle coalescente, cioè formatasi dalla fusione di due stelle distinte. Ecco cosa hanno osservato gli astronomi.
Si chiama BH3 ed è un buco nero da primato, il più massiccio buco nero di origine stellare tra quelli finora scoperti, con ben 33 masse solari. La scoperta è stata effettata grazie al satellite Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea.
La presenza di idrocarburi nelle regioni circumstellari è nota da tempo. Tuttavia, le recenti osservazioni di James Webb nel nucleo della galassia M82 svelano nuovi dettagli sulla loro formazione e sul ruolo dei venti galattici.
Non era mai successo. La temperatura media globale del pianeta sta raggiungendo anche per questo mese di Aprile valori massimi assoluti. E’ dal mese di Luglio 2023, cioè da 10 mesi consecutivi, che la temperatura segna solo record assoluti.
La fertilità delle galassie, nel senso letterale della capacità di generare nuove stelle, ha dell’incredibile. Sembra che le galassie non conoscano limiti di età nel formare nuove stelle.
Una bellissima danza di anelli di fumo dai crateri sommitali dell'Etna è stata immortalata nel corso della mattinata di ieri.
Non esiste altro pianeta del sistema solare in cui si verifichi il fenomeno dell’eclissi totale di Sole. La Terra è l’unico pianeta su cui sia possibile ammirare tale spettacolo. Ma non sarà così per sempre.
Ciò che sta succedendo nelle regioni artico-boreali è una manifestazione del meccanismo di retroazione climatica al riscaldamento globale. L’emissione “antropica” di metano produce, indirettamente, un aumento dell’emissione “naturale” di metano, così accelerando il processo di riscaldamento globale.
Persistono da giorni le intrusioni di sabbia di provenienza dal Sahara nei cieli meridionali dell'Italia. Ecco le foto e la situazione aggiornata.
Gli esopianeti gassosi, come Giove e Saturno, finora scoperti sono generalmente “caldi”, a motivo della loro vicinanza alla propria stella. Spicca la scoperta dell'esopianeta TOI-4600 c per essere un raro esempio di Saturno “freddo”. Cosa li rende così rari?
Utilizzando i telescopi dell’Osservatorio Europeo Australe (ESO), un team di astronomi ha recentemente concluso la più estesa ricognizione di dischi protoplanetari attorno a giovani stelle. Ne è risultata un mosaico di bellezza.