Agosto mese della Vergine: tra Spica, miti antichi e giganti cosmici
Tra le costellazioni zodiacali, la Vergine unisce osservazione e mito: da Spica alle galassie dell’ammasso Virgo, fino a M87. Le tradizioni la legano ad Astrea, Demetra, Persefone ed Erigone, simboli di giustizia, raccolto e rinascita.

La Vergine è una delle 12 costellazioni zodiacali ed è tra le più antiche della tradizione occidentale. Posizionata lungo l’eclittica, ha nella stella Spica il suo faro principale.
Oggi, nella stessa costellazione gli astronomi studiano una varietà di oggetti celesti dai sistemi stellari, agli ammassi di galassie, ai buchi neri più celebri.
Astrea, Demetra e Persefone: le molte Vergini del mito
La Vergine dell’omonima costellazione ha molteplici interpretazioni mitologiche. Una delle più suggestive interpretazioni la identifica con Astrea, una divinità greco-romana legata alla giustizia e alla purezza. Secondo la tradizione Astrea avrebbe vissuto tra gli uomini durante l’Età dell’Oro. Successivamente, l’aumento della violenza e dell’ingiustizia, le avrebbero fatto abbandonare la Terra, salendo in cielo e diventando Virgo.

Questa interpretazione è anche supportata dalla sua vicinanza alla costellazione della Bilancia. In seguito fanciulla e bilancia sono diventate immagini complementari della giustizia.
La Vergine è anche associata a Demetra, dea delle messi, come anche a sua figlia Persefone. Per gli antichi il rapimento di Persefone da parte di Ade spiegava l’alternarsi delle stagioni. Quando la giovane vergine ritornava in superficie presso la madre, la terra rifioriva; quando tornava nuovamente nel mondo sotterraneo, la vegetazione declinava. La stella più brillante della costellazione si chiama Spica, che in latino significa spiga, che ulteriormente lega la Vergine all’agricoltura e alla fertilità.
La Vergine è secondo altra tradizione legata a Erigone, figlia di Icario. Dopo la morte tragica del padre, Erigone si sarebbe tolta la vita e sarebbe stata posta tra le stelle.
3. Dietro la figura mitologica, un universo di galassie
La Vergine è non solo ricca di tradizioni mitologiche ma in direzione di questa costellazione si trovano oggetti astronomici molto interessanti.
Il più brillante è proprio la stella Spica, per questo denominata alpha Virginis, di magnitudine 1 ed utile per individuare la costellazione. Non è una stella singola ma doppia, un sistema binario formato da due stelle calde e massicce di tipo B, talmente vicine da non poter essere separate a occhio nudo.
Accanto a Spica si trovano altre stelle storicamente nominate, tra cui Porrima e Vindemiatrix. Quest’ultima, il cui nome richiama la vendemmia, conserva un legame con il calendario agricolo: la comparsa stagionale delle stelle fu per secoli uno strumento per scandire raccolti e attività.

Sempre nella costellazione della Vergine si trova l’ammasso della Vergine, un grande ammasso di galassie, ne contiene circa 1500, a 60 milioni di anni luce dalla Via Lattea. Uno dei suoi membri più celebri è Messier 87, una galassia ellittica gigante che ospita il buco nero supermassiccio M87*.
Sempre nella costellazione della Vergine si trova la galassia SDSS J133519.91+072807.4, il cui nucleo, soprannominato “Ansky” è anch’esso un buco nerosupermassiccio, caratterizzato da esplosioni quasi periodiche di raggi X, tra le più estreme osservate in un buco nero massiccio.
Non meno interessanti sono la galassia Sombrero, in direzione della Vergine, e alcuni sistemi planetari come 70 Virginis, uno dei primi ad essere scoperti.
Quando osservare la Vergine
La costellazione della Vergine inizia ad essere ben visibile dal nostro emisfero boreale a partire dalla primavera. Il suo sorgere era un riferimento importante per il calendario agricolo.

La costellazione si trova lungo l’eclittica, cioè quella linea immaginaria che segna il percorso apparente del Sole in cielo. Prima che la precessione degli equinozi producesse un disallineamento con le costellazioni dello zodiaco, il Sole entrava nella Vergine il 23 Agosto. Oggi, l’ingresso in Vergine avviene con un mese di ritardo.
La costellazione è posizionata tra quella del Leone e quella della Bilancia ed è la seconda costellazione più estesa del cielo, dopo l'Idra. La facilità di riconoscimento del Leone permette di individuare facilmente la stella Spica, la più brillante della Vergine, e quindi la stessa costellazione della Vergine.