Cometa C/2025 R3: un promettente spettacolo nei cieli di aprile

La cometa C/2025 R3 PanSTARRS offre uno spettacolo promettente nei cieli di Aprile. Visibile a occhio nudo, raggiungerà il massimo splendore tra il 23 e 25 Aprile. Dove osservarla.

Cometa C/2025 R3 PanSTARRS sul monte Etna. Fotografia scattata il 9 Aprile 2026 da Dario Giannobile (Canon R3, Sigma 150-600mm @238mm, iso 1000) nei pressi di Adrano (CT). Credit: Dario Giannobile
Cometa C/2025 R3 PanSTARRS sul monte Etna. Fotografia scattata il 9 Aprile 2026 da Dario Giannobile (Canon R3, Sigma 150-600mm @238mm, iso 1000) nei pressi di Adrano (CT). Credit: Dario Giannobile

Scoperta lo scorso Settembre, la cometa C/2025 R3 PanSTARRS potrebbe nei prossimi giorni fornire un promettente spettacolo visibile ad occhio nudo.

La nomenclatura della cometa C/2025 R3 PanSTARRS

La nomenclatura delle comete segue una convenzione ben precisa. La lettera C è utilizzata per indicare che si tratta di una cometa di lungo periodo, cioè una cometa che impiega più di 200 anni per compiere un’intera orbita attorno al Sole. Tuttavia, queste di lungo periodo sono comete la cui orbita, dopo un passaggio ravvicinato al Sole, le porterà molto lontano e che probabilmente nessuno rivedrà mai più.

La data 2025 indica l’anno in cui è stata scoperta; la lettera R indica che è stata scoperta nella prima metà di Settembre; il numero 3 indica che si tratta della terza cometa scoperta in quel periodo, cioè nella prima metà del Settembre del 2025.

Infine, PanSTARRS è il nome del telescopio con cui la cometa è stata scoperta. Sono effettivamente due telescopi quasi gemelli con specchio primario dal diametro di 1.8 metri posizionati sulla cima del vulcano Haleakala sull’isola di Maui, nell’arcipelago della Hawaii.

Dove e quando osservare la cometa C/2025 R3 PanSTARRS

Diciamo subito che con la sua magnitudine apparente di circa 5.2 è già visibile anche ad occhio nudo. Tuttavia, con l’ausilio di un binocolo o di un piccolo telescopio la visione è ben più gradevole. Nelle prossime notti la sua brillantezza aumenterà fino ad un valore massimo previsto di 3.8 magnitudini tra il 23 e il 25 Aprile.

C/2025 R3 (PanSTARRS) fotografata da Dimitrios Katevainis dall'isola di Creta l'8 Aprile 2026. E' stato ultilizzato un telescopio GSO N203/800 con correttore di coma TS GPU, Touptek 294C-Pro, filtro UVIR. 30x30s. Credit: Dimitrios Katevainis
C/2025 R3 (PanSTARRS) fotografata da Dimitrios Katevainis dall'isola di Creta l'8 Aprile 2026. E' stato ultilizzato un telescopio GSO N203/800 con correttore di coma TS GPU, Touptek 294C-Pro, filtro UVIR. 30x30s. Credit: Dimitrios Katevainis

La cometa è attualmente visibile in direzione della costellazione del Pegaso, all’interno della quale rimarrà fino al 20 Aprile, per poi proseguire il suo moto apparente verso la costellazione dei Pesci.

La migliore visibilità della cometa C/2025 R3 è prevista nelle notti tra il 23 e il 25 Aprile

Curiosamente, tra il 20 e il 23 Aprile la posizione apparente della cometa sarà molto vicina a quella dei pianeti Mercurio, Marte, Saturno e Nettuno appena sopra l’orizzonte.

La cometa sorge sopra l’orizzonte in direzione Est intorno alle 3:40 della notte e rimane visibile fino all’aurora quando la luminosità del cielo prima dell’alba la renderà invisibile.

Caratteristiche dell'orbita

A fine Aprile (esattamente il 23 Aprile) la cometa raggiungerà la minima distanza dalla Terra, pari a circa 73 milioni di km, cioè circa la metà (0.48 unità astronomiche) della distanza Terra-Sole. Si sta muovendo su un’orbita inclinata di circa 125 gradi rispetto al piano su cui giacciono i pianeti.

Attuale posizione apparente della cometa all'interno della costellazione del Pegaso. Credit: https://theskylive.com/c2025r3-info?lang=it
Attuale posizione apparente della cometa all'interno della costellazione del Pegaso. Credit: https://theskylive.com/c2025r3-info?lang=it

Queste inclinazioni sono tipiche delle comete che provengono dalla Nube di Oort. Questa è una nube sferica e concentrica al Sole molto distante, tra 20 mila e 100 mila unità astronomiche, che possiamo considerare come una sorta di serbatoio contenente milioni di comete, risalenti ai primordi del Sistema Solare.

La cometa appare con un nucleo di colore verde-bluastro ed una coda che si sviluppa per una lunghezza di circa 4 primi d’arco (circa ⅙ del diametro apparente della Luna piena).

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