Le imprevedibili Bootidi di giugno: le stelle cadenti dimenticate che a volte sorprendono
Le Bootidi di Giugno sono uno sciame meteorico poco noto ed imprevedibile: sono spesso deboli, ma talvolta sorprendenti, nascono dai detriti della cometa 7P/Pons-Winnecke e illuminano le notti estive con meteore lente.

Quando si parla di sciami meteorici estivi non si può non pensare subito alle “perseidi”, note anche come “lacrime di San Lorenzo”. L’osservazione di questo sciame rappresenta uno degli appuntamenti più attesi di metà Agosto.
Ma esistono altri sciami, che possiamo considerare “minori”, ma non per questo meno interessanti o privi di peculiarità tali da regalarci emozioni.
Tra gli sciami meno noti c’è quello delle Bootidi. Il nome di questo sciame (così come per tutti gli sciami meteorici) deriva dalla costellazione all’interno della quale si trova il suo radiante, cioè la costellazione del Boote.
Cosa sappiamo delle Bootidi
Ogni sciame meteorico si genera quando la Terra, nel suo moto orbitale attorno al Sole, attraversa una regione dello spazio precedentemente attraversata da una cometa. Queste comete, quando visitano le regioni più interne del Sistema Solare e sviluppano un’importante coda, lasciano alle proprie spalle una scia di polvere e detriti che si andranno disperdendo nello spazio molto lentamente.
L’attraversamento da parte della Terra di queste regioni “polverose” innesca gli sciami meteorici, consistenti nell’attraversamento dell’atmosfera terrestre da parte di grani di polvere di dimensioni diverse, che per attrito con l’aria si incendiano manifestandosi come scie luminose.
La cometa che genera lo sciame delle Bootidi è la 7P/Pons-Winnecke, un corpo della famiglia delle comete gioviane. Con un diametro di circa 5 km, è stata scoperta nel 1819. Questa compie un’intera orbita ogni 6.3 anni, e risale al 2021 il suo ultimo passaggio al perielio.
Il periodo di massima visibilità dello sciame delle Bootidi cade tra la fine di Giugno e gli inizi di Luglio.
Quando e dove osservare le Bootidi
Quando la Terra attraversa la regione ricca di detriti lasciati dalla cometa, si ha l'impressione che tutte le strisce meteoriche si irradino da uno stesso punto, il cosiddetto radiante, che si trova in prossimità della stella Arturo, la più brillante della costellazione del Boote.
Come dicevamo, la migliore visibilità delle Bootidi si ha tra il 22 Giugno e il 2 Luglio, con un picco di scie luminose generalmente il 27 Giugno.

Questo sciame presenta due peculiarità.
Una prima peculiarità è legata alla sua imprevedibilità. Non tutti gli anni lo sciame mostra la stessa attività. Questa circostanza nasce dal fatto che le polveri lasciate dalla cometa 7P/Pons-Winnecke si distribuiscono nello spazio in modo molto irregolare, con regioni più dense di polveri alternate irregolarmente ad altre molto povere. Negli anni in cui avviene l’attraversamento di regioni più dense si assiste a uno sciame ricco di meteore luminose.
Un’altra peculiarità di questo sciame è la lentezza. Rispetto a sciami rapidissimi come le Perseidi o le Leonidi, le Bootidi entrano nell’atmosfera con velocità relativamente bassa. Questa lentezza si traduce nell’osservazione di scie quasi “pigre”, che attraversano il cielo con un movimento più riconoscibile.
Questa lentezza è preziosa per gli astronomi che più facilmente riescono a ricostruire il moto dei meteoroidi, la loro distribuzione spaziale e per ultimo alcune delle caratteristiche della loro cometa progenitrice, la 7P/Pons-Winnecke.
Per individuare la posizione della costellazione del Boote conviene partire dalla costellazione del Grande Carro (l'Orsa Maggiore). Se si guarda nella direzione individuata dal timone del Carro si incontra una stella particolarmente brillante, Arturo. Questa è la alpha Bootis, cioè la più brillante della sua costellazione e posizionata nella parte bassa della stella costellazione.
Ad inizio notte, il timone del Grande carro punta verso sù per cui Arturo è facilmente riconoscibile in direzione Ovest-Nord-Ovest alto in cielo. Il radiante rimarrà visibile al di sopra dell'orizzonte per buona parte della nottata.
Purtroppo, la presenza della Luna crescente durante le prossime notti renderà via via il cielo sempre più brillante, permettendo la visione solo delle scie più luminose.