Inizia il mese dello Scorpione: miti e meraviglie della costellazione dal cuore rosso
Un cuore rosso, una coda ricurva e una storia legata a Orione: lo Scorpione custodisce stelle e nebulose spettacolari. Ecco i suoi tesori e come riconoscerlo nel cielo estivo italiano, scegliendo luogo e momento giusti.

Delle dodici costellazioni dello Zodiaco, lo Scorpione è quella la cui forma meglio evoca ciò che rappresenta: una lunga successione di stelle disegna il corpo e la coda ricurva e le chele, mentre la stella Antares ne contrassegna il cuore rossastro.
Tradizionalmente inizia oggi 23 Ottobre il mese dello Scorpione, quando il Sole entra dentro i confini di questa costellazione, durante il suo moto apparente lungo l’eclittica. Tuttavia, il fenomeno della precessione degli equinozi ha ritardato questo ingresso di un mese circa, disallineando il calendario zodiacale rispetto all'effettiva posizione del Sole.
La mitologia: lo scorpione che sfidò Orione
Nella mitologia greca la storia dello Scorpione è legata a quella del formidabile cacciatore Orione. Secondo uno dei racconti mitologici, Orione era un gigante e un cacciatore straordinario. Accecato dalla superbia, si vantò di poter uccidere qualsiasi animale presente sulla Terra. Per punirlo della superbia, Gaia (dea della Terra) mandò uno scorpione piccolo ma letale. Questi punse il gigante al tallone causandone la morte. Un animaletto minuscolo ebbe la meglio su un potente gigante.
Per volere di Zeus, Orione e lo scorpione furono trasformati in costellazioni. Tuttavia, per evitare che continuassero a combattersi per l'eternità, furono posti in punti opposti della volta celeste per cui quando la costellazione dello Scorpione sorge a Est, la costellazione di Orione tramonta a Ovest (e viceversa).
Nella tradizione greca la costellazione dello Scorpione aveva un’estensione superiore a quella attuale, comprendendo anche stelle oggi appartenenti alla Bilancia.
Gli oggetti più interessanti: dal cuore rosso alle culle stellari
In direzione della costellazione si trovano oggetti molto interessanti di natura diversa. Sicuramente, la protagonista è la stella Antares, una supergigante rossa.
Si stima che abbia un diametro circa settecento volte quello solare, da cui il nome di supergigante. Se si collocasse Antares al posto del Sole, la sua superficie si estenderebbe oltre l’orbita di Marte.
Altro oggetto interessante è Messier 4, uno degli ammassi globulari più vicini alla Terra. È un enorme insieme di stelle legate tra loro dalla reciproca attrazione gravitazionale. Come altri ammassi globulari ha una forma sferoidale e contiene oltre centomila stelle, parecchio più vecchie del Sole. La vicinanza apparente alla brillante Antares aiuta a individuarlo.

Vicino al pungiglione è possibile osservare due giovani ammassi aperti, Messier 6, chiamato Ammasso Farfalla perché la disposizione delle sue stelle richiama due ali, e Messier 7, detto anche Ammasso di Tolomeo, perché era già noto nell’antichità.
Altro oggetto è la curiosa nebulosa Zampa di Gatto (NGC 6334), in cui sta avvenendo la formazione di nuove stelle, cosiddetta regione di formazione stellare. Tuttavia, questa nebulosa è accessibile solo con l’astrofotografia.
Sono numerose anche le stelle con esopianeti. Tra queste vi è Gliese 667 C con un sistema planetario di cui tre pianeti nella fascia di abitabilità. 1RXS 1609 b è un pianeta gassoso famoso per trovarsi ad una distanza enorme dalla sua stella, pari a circa 300 volte la distanza Sloe-Terra.
Quando osservarlo dall’Italia e come riconoscerlo
La visibilità più favorevole della costellazione è nei mesi di Giugno e Luglio. La costellazione si trova tra la Bilancia, verso Ovest, e il Sagittario, verso Est.

Una volta individuata Antares grazie al suo colore arancione-rossastro, seguendo una catena di stelle che scende verso l’orizzonte si arriva alla coda. Le stelle Shaula e Lesath, tra loro vicine nel cielo, ne indicano l’estremità.
Dall’Italia lo Scorpione rimane basso sopra l’orizzonte. Mentre dal Meridione si riesce a osservare tutta la costellazione ben sopra l’orizzonte, alle latitudini più settentrionali alcuni tratti della figura sfiorano l’orizzonte. È quindi importante scegliere un luogo senza edifici, alberi o rilievi verso sud.