Superato il perielio, la Terra torna a rallentare: impressionante la velocità toccata nei giorni scorsi
Dopo aver raggiunto la folle velocità di 109.000 km/h al perielio, cioè alla massima vicinanza al Sole avvenuta giorno 3 Gennaio, ora la Terra si concede per i prossimi sei mesi un rallentamento, per poi ricominciare la corsa!

Dopo la folle corsa la cui velocità massima è stata raggiunta nel giorno in cui ha raggiunto il perielio, lo scorso 3 Gennaio, ora la Terra sta nuovamente rallentando. Parola di Keplero!
Il moto curioso dei pianeti
La velocità con cui i pianeti orbitano attorno alla propria stella varia nel tempo e in modo periodico se l’orbita ha una forma ellittica. Questa legge della natura vale non solo per tutti i pianeti del Sistema Solare, ma anche per gli altri corpi minori come comete ed asteroidi.
Ma non solo. E’ una legge universale che vale anche per i pianeti extrasolari, sempre a condizione che la loro orbita sia ellittica, cioè che percorrano un’orbita a forma di ellisse attorno alla propria stella.
Ciò che si osserva è che quando il pianeta è più vicino alla propia stella la sua velocità orbitale è massima, mentre diventa minima quando il pianeta è nella posizione più distante.
Questa legge può essere generalizzata ed applicata a qualunque sistema costituito da più stelle, ad esempio nei sistemi binari. Quando le due stelle sono più vicine percorrono più velocemente la loro orbita rispetto a quando sono più lontane.
Keplero e le tre leggi
Il merito di aver scoperto questa legge della natura e di averla scritta sotto forma di equazione è di Keplero, l’astronomo tedesco vissuto tra il XVI ed il XVII secolo. Grazie ai suoi studi basati su anni di osservazione dei moti dei corpi celesti raccolti dallo stesso ma soprattutto dal suo maestro, il danese Tycho Brahe, egli arrivò a descrivere le proprietà dei moti dei pianeti attorno al Sole.
Keplero formulò tre leggi con cui è possibile descrivere il moto dei pianeti attorno al Sole, ma anche di qualunque altro corpo celeste che orbiti attorno ad un altro corpo celeste (stelle, esopianeti, comete, asteroidi, …).
La prima legge di Keplero è la ”Legge delle Orbite Ellittiche”, la quale afferma che i pianeti descrivono orbite ellittiche attorno al Sole (il quale occupa uno dei due fuochi dell’ellisse); la seconda legge è la “Legge delle Aree”, la quale afferma che la congiungente Sole-pianeta spazza aree uguali in tempi uguali; e la terza legge è la "Legge dei Periodi”, la quale afferma che il quadrato del periodo di rivoluzione è proporzionale al cubo della distanza media Sole-pianeta.

Giorno 3 Gennaio la Terra ha raggiunto la sua massima vicinanza al Sole, ha attraversato il cosiddetto perielio. Per la seconda legge di Keplero, dovendo la congiungente Sole-Terra spazzare aree uguali in tempi uguali, e a motivo della vicinanza (vedi schema nella figura di sopra), la Terra ha dovuto muoversi lungo la sua orbita alla massima velocità.
Velocità da vertigine
Il giorno del perielio la Terra ha raggiunto una velocità orbitale di 109.000 km/h. Già dal giorno successivo questa velocità ha iniziato a diminuire e scenderà al valore minimo di 105.400 km/h nella posizione dell’afelio agli inizi di Luglio.
E’ una velocità veramente grande, cui si aggiungono altri 1.700 km/h dovuti alla rotazione della Terra attorno al proprio asse.
Se poi vogliamo considerare che la Terra, insieme a tutto il Sistema Solare, si muove attorno al centro della nostra Galassia, la velocità sale a circa 828.000 km/h!

Sono numeri stupefacenti, ma ancor più stupefacente è il fatto che noi uomini non abbiamo percezione di muoverci a velocità così elevate. Infatti, per noi è come muoverci a grande velocità dentro un’auto o dentro un aereo.
L'atmosfera che ci circonda è solidale con la superficie terrestre e poiché al di fuori dell’atmosfera possiamo (approssimando) dire che c’è il vuoto, non subiamo né noi né la nostra atmosfera alcun effetto di attrito che, diversamente, ci darebbe la percezione dell’elevata velocità.
Ora la Terra, dopo la sua grande corsa al perielio di giorno 3 Gennaio, ha iniziato a rallentare la sua corsa orbitale attorno al Sole di circa 20 km/h al giorno.