A Matera hanno inventato l’aria condizionata secoli fa grazie a questo tipo di architettura bioclimatica

A Matera, da secoli, il genio dei costruttori consente di avere case climatizzate da molto prima che fossero inventati i condizionatori. Ecco l'affascinante segreto della Città dei Sassi

Matera, la città costruita sul fianco di una gravina di calcarenite
Matera, la città costruita sul fianco di una gravina di calcarenite

Matera è un luogo unico al mondo per la sue case scavate in buona parte nella roccia. Oltre all'indiscutibile bellezza, il suo centro storico ha un'altra particolarità: all'interno delle abitazioni le temperature sono piacevoli anche nel pieno dell’estate.

Il segreto di Matera è nel modo in cui sono stati realizzati gli edifici, ingegnosamente costruiti per regolare le temperature sia in estate che in inverno, e per ottimizzare l’utilizzo dell’acqua.

Sostenibili ed efficienti, gli edifici di Matera sono tra le più antiche architetture bioclimatiche d’Italia.

Un antico sapere, valido ancora ora

Situata al confine dell’altopiano delle Murge, in Basilicata, Matera si trova in un’area scarsamente ventilata, dove piove poco e dove le estati sono torride da sempre, ma ancora di più da quando le ondate di calore sono diventate frequenti.

Qui, però, il problema del clima è stato aggirato da secoli in modo geniale.

Una buona parte degli edifici della città antica è infatti costruita scavando delle cavità nella parete di calcarenite della Gravina di Matera e il materiale di risulta degli scavi è il materiale da costruzione più utilizzato in assoluto.

Palombaro Lungo è una delle grandi cisterne per la raccolta dell'acqua a Matera
Palombaro Lungo è una delle grandi cisterne per la raccolta dell'acqua a Matera

A Matera si è costruito così fin dal Neolitico; la città un tempo era tristemente famosa per le condizioni di povertà estrema della popolazione ma qui a livello intuitivo gli abitanti del luogo sanno utilizzare i principi base dell’architettura bioclimatica praticamente da sempre.

Impiegare le risorse del luogo, integrare le abitazioni con l’ambiente, sfruttare l'orientamento e le proprietà dei materiali serve a regolare la temperatura delle abitazioni senza consumi aggiuntivi.

Le proprietà del tufo di Matera

Se negli ipogei di Matera le temperature sono costantemente sui 15/18°C, anche negli edifici che non si trovano sotto terra la temperatura si mantiene tra i 15 e i 20 °C in estate, mentre in inverno è sui 10/15 °C.

Questo si deve in particolar modo al materiale di cui è fatta la gravina, e di conseguenza quasi tutta la città.

È il così detto tufo di Matera, di cui è interessante in particolare l'inerzia termica, proprietà che rende praticamente superfluo ogni impianto di condizionamento e che rende Matera una città bioclimatica, dove le temperature sono confortevoli e i consumi energetici ridotti perché non sono necessari impianti di condizionamento.

Questo materiale ha la proprietà di assorbire lentamente il calore e di rilasciarlo altrettanto lentamente, così in estate il caldo non penetra nelle case troppo rapidamente, in inverno non si disperde e l'escursione termica è moderata tutto l'anno.

Un geniale sistema di ventilazione

Il tufo materano assorbe l'umidità e la rilascia quando l'aria diventa troppo secca, tuttavia sia gli edifici rupestri, che gli ipogei, che le case della città vecchia devono lo stesso fare fronte ad un tasso di umidità che può essere elevato e arrivare fino al 70–80%.

Anche in questo caso la soluzione per favorire la ventilazione è stata ingegnosa e naturale.

Nelle case a due o più pianis si sfrutta l’effetto camino posizionando delle aperture in basso e un lucernario sulla sommità degli edifici. In questo modo l’aria calda, muovendosi verso l’alto per uscire, crea una leggera aspirazione consentendo all’aria fresca di entrare.

Una rete di cortili, cunicoli e grotte, forma inoltre delle differenze di temperatura e pressione che contribuiscono a indurre il passaggio dell'aria.

La funzione termoregolatrice dell'acqua

Oltre al tufo e alla ventilazione, la terza e preziosa alleata per la termoregolazione degli edifici di Matera è l’acqua.

Dove la siccità è un fenomeno frequente, l'acqua è una risorsa da ottimizzare il più possibile. A Matera, grazie all’inclinazione dei tetti può essere canalizzata verso i pozzi di ventilazione e raccolta nelle cisterne sotterranee.

Qui l'acqua arriva pulita grazie ai gurnali, delle vasche dove la sabbia e le impurità si depositano sul fondo per gravità.

Una volta nelle cisterne, dove la temperatura è costante e di circa 15°C, l’acqua entra in contatto con l’aria calda che viene aspirata dall'esterno e la rinfresca prima che questa venga immessa nelle grotte.

Molti edifici di Matera, quindi, si trovano al di sopra di grandi masse di acqua fresca che potenziano l'inerzia termica del tufo, contribuendo a ridurre gli sbalzi di temperatura.

Questo sistema che integra la raccolta dell’acqua piovana con la termoregolazione degli edifici è così geniale da essere stato uno dei motivi principali per cui l’UNESCO ha incluso Matera nel patrimonio dell’umanità nel 1993.