11 febbraio 1929: 97 anni fa nasceva la Città del Vaticano: 9 curiosità sullo Stato più piccolo del mondo

L'11 febbraio 1929, con i Patti Lateranensi, nasceva ufficialmente la Città del Vaticano: lo Stato sovrano più piccolo del mondo. Oggi, a 97 anni di distanza, scopriamo 9 curiosità.

La Città del Vaticano vista dall'alto: 44 ettari nel cuore di Roma che il 11 febbraio 1929 diventarono uno Stato indipendente.
La Città del Vaticano vista dall'alto: 44 ettari nel cuore di Roma che il 11 febbraio 1929 diventarono uno Stato indipendente.

Oggi, 11 febbraio, ricorre l'anniversario della firma dei Patti Lateranensi, l'accordo storico che nel 1929 pose fine a quasi sessant'anni di conflitto tra il Regno d'Italia e la Santa Sede, e che diede vita alla Città del Vaticano come Stato indipendente.

Un compleanno che viene celebrato in questo mini-Stato con una festività nazionale. Per questo motivo l'11 febbraio i Musei Vaticani sono chiusi al pubblico. Quest'anno l'anniversario dei Patti Lateranensi cade in un momento di particolare attenzione mondiale su questo piccolo territorio, dopo la recente scomparsa di Papa Francesco e l'elezione di Leone XIV.

Ma quanto conosciamo davvero questo mini-Stato incastonato nel cuore di Roma? Ecco nove curiosità che in pochi conoscono.

1. Lo Stato più piccolo del mondo, per superficie e abitanti

La Città del Vaticano è lo Stato indipendente più piccolo del mondo. La sua superficie è di appena 0,44 km², poco meno di mezzo chilometro quadrato, pari a 44 ettari. Anche per numero di abitanti detiene il primato: nel 2024 la popolazione ufficiale era di 882 persone, ma solo 246 risiedono effettivamente all'interno del territorio, tra cui i 104 appartenenti alle Guardie Svizzere.

Con soli 882 abitanti ufficiali nel 2024, la Città del Vaticano è lo Stato più piccolo del mondo sia per superficie che per popolazione.
Con soli 882 abitanti ufficiali nel 2024, la Città del Vaticano è lo Stato più piccolo del mondo sia per superficie che per popolazione.

La cittadinanza vaticana è temporanea e non si acquisisce per nascita — non esistono ospedali nello Stato. Il nome deriva dal colle Vaticano, una collina che non rientra tra i tradizionali sette colli di Roma e si trova sulla riva destra del Tevere.

2. Una frontiera di tre chilometri

Il confine dello Stato misura circa tre chilometri, rendendolo una delle frontiere più ridotte del mondo. È delimitato per quasi tutta la sua lunghezza dalle Mura Leonine, una cinta muraria millenaria rifatta nel Rinascimento. L'unico punto dove il confine è meno evidente è il perimetro di Piazza San Pietro, dove il limite tra i due Paesi è segnato da una sottile fascia di travertino, la tipica pietra calcarea bianca di Roma.

Gli accessi allo Stato sono solo cinque, presidiati dalla Guardia Svizzera Pontificia e dalla Gendarmeria Vaticana.

Vale la pena ricordare che la giurisdizione vaticana si estende anche su alcune zone di Roma e dintorni attraverso il diritto di extraterritorialità: basiliche, palazzi e complessi religiosi trattati come ambasciate straniere, per una superficie complessiva di circa 700.000 metri quadrati su suolo italiano.

3. Una delle poche monarchie assolute rimaste al mondo

La Città del Vaticano è una monarchia assoluta. Il Papa detiene la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, e resta in carica fino alla morte. Il successore viene scelto dal Conclave, un'assemblea di Cardinali. Nel 2013, per la prima volta da secoli, un Papa — Benedetto XVI — scelse di dimettersi, aprendo la strada all'elezione di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco.

Nel 2025, a seguito della morte di Bergoglio, è stato eletto il nuovo papa, che è Leone XIV.

4. La lingua ufficiale non è il latino

Molti credono sia il latino, ma la lingua ufficiale della Città del Vaticano è l'italiano. Il latino è invece la lingua della Santa Sede, l'organo di governo della Chiesa cattolica. Lo Stato batte moneta propria — l'euro, in virtù degli accordi con l'Italia — con le monete che riportano lo stemma del Papa regnante.

Sul fronte sportivo, è l'unico Stato sovrano riconosciuto a non aver mai partecipato ai Giochi Olimpici.

Emette anche francobolli propri, ha un suo inno nazionale (l'Inno Pontificio) e targhe automobilistiche con la sigla SCV. Anche se le auto immatricolate sono poche, è possibile vederle a volte nelle vie di Roma. Sul fronte sportivo, è l'unico Stato sovrano riconosciuto a non aver mai partecipato ai Giochi Olimpici.

5. Un piccolo esercito in uniforme rinascimentale

Le 135 Guardie Svizzere Pontificie, inconfondibili per la loro uniforme rinascimentale, hanno il compito principale di proteggere il Papa e presidiare gli accessi allo Stato. Il corpo fu fondato da Papa Giulio II nel 1506 ed è composto esclusivamente da cittadini svizzeri, maschi, cattolici, di età compresa tra i 19 e i 30 anni.

Le Guardie Svizzere Pontificie in uniforme rinascimentale: istituito nel 1506 da Papa Giulio II, il corpo è aperto solo a cittadini svizzeri, cattolici e di sesso maschile.
Le Guardie Svizzere Pontificie in uniforme rinascimentale: istituito nel 1506 da Papa Giulio II, il corpo è aperto solo a cittadini svizzeri, cattolici e di sesso maschile.

La polizia locale è invece affidata alla Gendarmeria Vaticana, che conta 150 agenti e svolge anche funzioni di intelligence e polizia giudiziaria. Lo Stato dispone di un sistema giudiziario proprio, ma non di un vero carcere: solo poche celle nei locali della Gendarmeria.

6. La ferrovia internazionale più corta del mondo

Nel territorio vaticano esiste un brevissimo tratto ferroviario che si collega alla rete italiana. Il tratto internazionale misura un chilometro, il più corto al mondo, mentre all'interno del Vaticano i binari si riducono a soli 200 metri.

Il brevissimo tratto ferroviario vaticano: appena 200 metri di binari interni collegati alla rete italiana, il tratto internazionale più corto al mondo. Viene utilizzato solo in rare occasioni speciali.
Il brevissimo tratto ferroviario vaticano: appena 200 metri di binari interni collegati alla rete italiana, il tratto internazionale più corto al mondo. Viene utilizzato solo in rare occasioni speciali.

La linea attraversa la Valle del Gelsomino su un viadotto, entra in territorio vaticano attraverso un varco nelle Mura Leonine — normalmente chiuso da un portone scorrevole — e termina in una piccola galleria di manovra.

Viene usata rarissimamente, solo in occasioni speciali. Lo Stato dispone anche di un piccolo eliporto, da cui decollò l'elicottero con Papa Benedetto XVI nel giorno delle sue storiche dimissioni.

7. Più della metà dello Stato è un giardino

Guardando il Vaticano dall'alto, colpisce subito la vastità delle aree verdi. I Giardini Vaticani occupano 23 dei 44 ettari totali, più della metà del territorio. Luogo di riposo e meditazione dei Papi sin dal 1279, ospitano frutteti, giardini all'italiana e all'inglese, fontane. Una parte è visitabile nell'ambito dei Musei Vaticani.

8. Un patrimonio artistico senza paragoni

La parte restante del territorio ospita una concentrazione di arte e architettura unica al mondo: Piazza San Pietro col colonnato del Bernini, la Basilica di San Pietro con la cupola progettata da Michelangelo, e i Musei Vaticani, visitati ogni anno da oltre sei milioni di persone.

Oltre sei milioni di visitatori l'anno per i Musei Vaticani: qui si concentra una delle più straordinarie collezioni d'arte al mondo, dalla Cappella Sistina alle sculture greche e romane.
Oltre sei milioni di visitatori l'anno per i Musei Vaticani: qui si concentra una delle più straordinarie collezioni d'arte al mondo, dalla Cappella Sistina alle sculture greche e romane.

Qui si trovano la Cappella Sistina col Giudizio Universale, gli appartamenti papali affrescati da Michelangelo e Raffaello, sculture greche e romane, e opere di Giotto, Caravaggio, Tiziano e molti altri.

9. Uno Stato che ha 97 anni... o più di mille?

Ed eccoci al cuore dell'anniversario di oggi. La Città del Vaticano come Stato indipendente nacque proprio l'11 febbraio 1929, con la firma dei Patti Lateranensi tra la Santa Sede e il governo italiano guidato allora da Benito Mussolini, che teneva l'Italia sotto un regime che sarebbe durato molti anni.

Quell'accordo pose fine alla cosiddetta "questione romana", aperta il 20 settembre 1870 con la Breccia di Porta Pia, quando l'esercito del Regno d'Italia entrò a Roma mettendo fine a oltre mille anni di Stato Pontificio.

Da quel giorno Papa Pio IX si era dichiarato "prigioniero in Vaticano", rifiutando di riconoscere il nuovo Stato italiano. Per 59 anni i rapporti tra Italia e Santa Sede rimasero congelati, fino a quell'11 febbraio di 97 anni fa. Non è un caso se quella data è oggi la festa nazionale della Città del Vaticano.

Il meteo in Vaticano

Non poteva mancare una nota meteorologica, sul sito di riferimento per le previsioni in Italia. Il clima della Città del Vaticano coincide naturalmente con quello di Roma: temperato, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche. La temperatura media annuale storica si attesta sui 16°C, con gennaio a 7,7°C e luglio a 25°C. Le precipitazioni medie annue sono di circa 780 mm.

Negli ultimi decenni si registra un aumento delle temperature medie e una diminuzione delle piogge, in linea con i cambiamenti climatici nell'area mediterranea.