Clima: ore decisive a COP26, le news live da Glasgow

Negoziato alla stretta finale a Glasgow. Dopo Obama è arrivata Nancy Pelosi. Oggi è la giornata dei trasporti. Registrati primi casi di positivi al Covid-19 fra i negoziatori. Una ONG stila la classifica delle azioni degli stati, chi sono i buoni e i cattivi?

Sono giornate veramente piene di eventi e iniziative a COP26. Dopo Barack Obama, a Glasgow è arrivata una delegazione democratica dal Congresso degli Stati Uniti, con la speaker Nancy Pelosi. Ad attirare l’attenzione dei media presenti nella blue zone però è stata la senatrice Alexandria Ocasio-Cortez, personaggio più gradito agli ambientalisti.

Una notizia dell'ultima ora: è uscito il documento dal titolo: “Limitare il riscaldamento globale a 1,5°C e ridurre emissioni del 45% entro 2030”

Martedì un rapporto presentato dall’organizzazione Germanwatch ha dato i voti alle azioni di 60 paesi per la lotta alla crisi climatica. Nella classifica dell’apposito Climate change Performance Index non sono stati assegnati i primi tre posti del podio, nessun paese infatti è stato giudicato coerente con l’obiettivo 1.5°C. Danimarca e Svezia si collocano comunque ai vertici dell’apposita classifica, l’Italia viene giudicata mediocre e si trova al 30° posto, perdendo tre posizioni rispetto al precedente rapporto. Il Messico è 29°, la Spagna 34° e l’Argentina 47°. Insufficienza piena agli Stati Uniti, mentre la Cina appare al 37° posto, mentre gli ultimi posti in classifica spettano a Australia, Canada, Iran, Arabia Saudita e Kazakistan.

Oggi poi è la giornata dei trasporti. Si terrà una plenaria in cui si parlerà di transizione a veicoli a emissioni zero. Attesi annunci importanti, quali saranno le novità? Venerdì 12 si dovrebbero svolgere le plenarie conclusive. Da indiscrezioni che abbiamo avuto parlando con alcuni delegati, sembra difficile che si arrivi a chiudere il famoso art. 6 sul mercato del carbonio. Le posizioni infatti appaiono troppo distanti, e nessuno vuole arrivare a una vera rottura. Probabile un ennesimo rinvio di questo argomento.

A condizionare il negoziato ci si mette il coronavirus: diversi negoziatori, incluso il coordinatore finanziario del G-77/Cina, sono risultati positivi al COVID-19, altri hanno dovuto auto-isolarsi. Questi sono i negoziatori chiave per l'esito dei colloqui. La loro salute potrebbe essere la chiave per un risultato buono a Glasgow. C’è grande attesa per la prima bozza di documento della decisione di COP 26, annunciato dal Presidente di COP 26 Alock Sharma ma ancora non comparso sul sito UNFCCC. Probabili dunque ancora una volta lunghe notti di negoziazione con conclusioni rimandate di diverse ore o giorni come alla COP25 di Madrid nel 2019.