È tempo di transumanza, antica tradizione agricola patrimonio dell'umanità
Dalle Alpi alla Sicilia, il viaggio stagionale degli animali scandisce i ritmi della natura e delle comunità rurali: una pratica antica e affascinante, il cui valore è stato riconosciuto nel 2019 patrimonio immateriale Unesco

Dopo un’estate trascorsa all’aria aperta, a brucare e a percorrere i pascoli d’alta quota, arriva il tempo di tornare a valle: per moltissimi animali da allevamento settembre è il mese della transumanza.
Prima che pioggia e neve rendano impraticabili i sentieri, gli allevatori raccolgono il gregge e, con l’aiuto dei cani da pastore, lo conducono verso stalle e ricoveri invernali.
Il corteo, scandito dal passo degli animali, dal suono inconfondibile dei campanacci e dalla polvere sollevata lungo mulattiere e strade di paese, viene accolto dalle comunità locali come un momento collettivo, che mescola lavoro, memoria e festa.
Che cos'è la transumanza
La transumanza è un’antica pratica pastorale che consiste nello spostamento stagionale del bestiame da un territorio all’altro, seguendo l’alternanza delle stagioni. Il termine deriva dal latino trans (“oltre”) e humus (“terra”), per indicare proprio il passaggio da una zona a un’altra.
I protagonisti della transumanza sono molteplici. In primo luogo gli allevatori, che guidano con esperienza e pazienza il bestiame lungo cammini talvolta lunghi e impervi. Accanto a loro gli animali: bovini, ovini, caprini, ma anche cavalli e asini, sono i principali animali coinvolti in questi spostamenti ciclici. Un ruolo cruciale è poi svolto dai cani da pastore, collaboratori pazienti e indispensabili.

Razze come il pastore maremmano-abruzzese, il pastore bergamasco o il border collie dimostrano straordinarie capacità di guida e protezione, mantenendo il gregge compatto e al sicuro lungo il cammino.
Un patrimonio di valori
In un contesto in cui l’allevamento intensivo ha profondamente trasformato il rapporto tra uomo e animali, la transumanza rappresenta un modello diverso, vicino ai ritmi della natura, più rispettoso del benessere animale e capace di mantenere vivo un legame con il territorio.
Questa pratica ha il pregio di valorizzare aree montane e collinari spesso marginali, caratterizzate da morfologie complesse e predisposte per natura ad accogliere forme di agricoltura e allevamento estensive, legate al passato. Allo stesso tempo garantisce migliori condizioni di vita agli animali, che trascorrono lunghi periodi al pascolo in libertà, e favorisce la conservazione di razze autoctone particolarmente adatte alla vita in questi ambienti.

I benefici della transumanza si possono riassumere in diversi ambiti:
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Ambientali, perché il pascolo controllato contribuisce al mantenimento dei prati, alla biodiversità e alla prevenzione di incendi e dissesto idrogeologico.
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Culturali e sociali, grazie alla trasmissione di saperi antichi, alla coesione delle comunità e al rafforzamento dell’identità locale.
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Economici, attraverso la produzione di prodotti alimentari come formaggi, latticini, carni e uova di alta qualità e lo sviluppo di un turismo rurale legato a esperienze autentiche.
Questi valori hanno trovato riconoscimento anche a livello internazionale: nel 2019 l’UNESCO ha inserito la transumanza nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, sottolineandone l’importanza non solo come pratica produttiva, ma come espressione viva di una tradizione che unisce paesaggi, comunità e storia.
In Italia e nel mondo
In Italia la transumanza ha radici profonde e si è sviluppata in forme diverse, grazie a un territorio eterogeneo caratterizzato da due importanti catene montuose, le Alpi e gli Appennini.
Nelle Alpi è ancora viva in regioni come la Valle d’Aosta, il Trentino-Alto Adige, il Piemonte e la Lombardia, dove le mandrie salgono agli alpeggi in estate e ridiscendono a valle in autunno.
Sull’Appennino centrale, in Abruzzo, Molise e Lazio, la pratica si lega agli antichi tratturi, le grandi vie erbose percorse per secoli dai pastori che conducevano le greggi fino al Tavoliere delle Puglie, una delle pianure più fertili d’Italia.

Anche nell’Appennino meridionale, in Basilicata, Calabria e Sicilia, la transumanza resta una tradizione viva, capace di caratterizzare il paesaggio locale e di plasmare nel tempo prati e pascoli.
Il riconoscimento dell’UNESCO descrive la transumanza come “un’antica pratica della pastorizia che consiste nella migrazione stagionale del bestiame nel Mediterraneo e nelle Alpi”, sottolineando però che non si tratta di un fenomeno esclusivamente italiano o europeo, ma "di una pratica che si ripete da secoli con la ciclicità delle stagioni in tutte le parti del mondo".
Trasferimenti periodici di animali avvengono infatti in diverse parti del mondo: nei Pirenei spagnoli, nei Balcani, nelle steppe della Mongolia, fino agli altopiani dell’America Latina e alle regioni pastorali dell’Africa orientale. Ovunque, la ciclicità delle stagioni scandisce un movimento che mette in relazione l’uomo, gli animali e l’ambiente, testimoniando l’universalità di questa forma di allevamento.
Una festa per le comunità rurali
Il passaggio del bestiame attraverso paesi e centri abitati non è soltanto una necessità pratica, ma si trasforma in un vero e proprio momento di festa per le comunità locali. Le strade si riempiono di curiosi, i campanacci risuonano come una musica corale e gli animali, spesso adornati con fiori e nastri, diventano protagonisti di un rito che celebra la fine della stagione estiva.

In molte zone, alla transumanza si accompagnano mercati, degustazioni e iniziative culturali che rafforzano il senso di appartenenza della comunità al territorio e valorizzano i suoi prodotti.
Questa dimensione festosa testimonia come la transumanza non sia soltanto una pratica agricola, ma anche un’occasione di incontro e condivisione. Il ritmo lento del corteo animale diventa il simbolo di un legame profondo con la terra e con le tradizioni, capace di attrarre visitatori e turisti che cercano esperienze autentiche, e al tempo stesso di rinnovare, anno dopo anno, l’identità delle comunità rurali.
Transumanza 2025: dove vederla
È in programma un ricco calendario di eventi, in diverse località alpine, per immergersi nell'atmosfera suggestiva della transumanza e vivere un'esperienza autentica capace di abbracciare animali, natura e comunità.
Ecco 10 appuntamenti imperdibili tra fine settembre e inizio ottobre 2025:
Desmontegada di Soraga e Moena (TN) – 19-21 settembre 2025
Le valli ladine si animano con cortei, mercatini e prodotti tipici come il Puzzone di Moena DOP.
Gran Festa del Desmontegar (TN) – 25-28 settembre 2025
Quattro giorni di celebrazioni con degustazioni, laboratori, folklore e la spettacolare sfilata delle mandrie.
Festa della Transumanza a Borno (BS) – 26-28 settembre 2025
Tre giorni con sfilata del bestiame, antichi mestieri, musica e degustazioni in Valcamonica.
Se Desmonteghea – Festival della Transumanza a Falcade (BL) – 26-28 settembre 2025
Spettacolare sfilata delle malghe tra balli, mercatini e stand gastronomici.
Dézarpa di Valtournenche e frazione Maën (AO) – 27 settembre 2025
Una delle feste più sentite della Valle d’Aosta: mandrie addobbate, sfilata tra le vie del paese e atmosfera alpina autentica.
Transumanza a Ridanna (BZ) – 27 settembre 2025
Mucche, vitelli e pecore tornano a valle addobbati a festa: un evento che unisce musica, sapori tipici e folklore altoatesino.
Alpen Fest a Livigno (SO) – 27-28 settembre 2025
Una festa di montagna con sfilata del bestiame, campionato di mungitura e gastronomia valtellinese.
Transumanza sull’Alpe di Siusi (BZ) – 4 ottobre 2025
Circa 250 capi di bestiame, splendidamente addobbati, scendono accompagnati da pastori e musica tradizionale.
Devétéya e Féra di Cogne (AO) – 4-5 ottobre 2025
La “discesa a valle” delle mandrie è accompagnata da una fiera di prodotti tipici e artigianato.
Transumanza a Terento (BZ) – 11 ottobre 2025
Mucche, pecore e capre adornate sfilano in paese, tra mercati contadini, musica e piatti tipici.
Riferimenti dell'articolo
https://www.unesco.it/it/iniziative-dellunesco/patrimonio-culturale-immateriale/la-transumanza/
https://www.divertiviaggio.it/transumanza-desmontegada-eventi-cammini/