Il mistero del nuovo dinosauro acquatico tra le sabbie del Sahara
I fossili di un dinosauro ancora sconosciuto sono stati ritrovati nel cuore dell'Africa. Le sabbie del deserto del sud del Sahara hanno restituito le ossa di un misterioso e letale predatore dei fiumi vissuto milioni di anni fa

Nel deserto del Sahara sono riemersi resti di un dinosauro, presumibilmente acquatico, vissuto novantacinque milioni di anni fa, sul finire del Cretaceo.
A quel tempo la regione del Niger abitata dai Tuareg che la chiamano Sirig Taghat, e cioè "senza acqua, senza capre" per quanto è arida, era invece una zona fluviale ricca di acqua.
Qui, il paleontologo Daniel Vidal ha rinvenuto un grande osso ricurvo che sormontava originariamente il cranio di un dinosauro rendendolo simile ad un unicorno.
La scoperta risale al 2022, ma solo di recente i ricercatori sono giunti alla conclusione che i fossili ritrovati nel deserto appartengano ad una specie di dinosauro fino ad ora sconosciuta.
Il dinosauro sconosciuto
Il sito dove è stata condotta la ricerca ha restituito diversi importanti fossili tra cui quelli di un predatore noto come Carcharodontosaurus, due sauropodi, alcuni resti di coccodrilli, tartarughe e un pesce della lunghezza di quasi quattro metri.
Per questo animale che era più grande di un T Rex, il grande “corno” sul cranio è stata la prima peculiarità ma non l’unica. Ad esso si accompagnano anche una cresta a forma di vela sul dorso e una dentatura particolare.
Tutte queste caratteristiche fanno supporre che lo Spinosaurus Mirabilis fosse un cacciatore prevalentemente acquatico. In effetti l’ipotesi che gli Spinosauri siano stati i primi nuotatori della storia risale già al 2014, l’anno in cui in Marocco sono stai trovati i fossili di Spinosaurus Eegyptiacus.
Nonostante ciò ci sono ancora molti misteri che circondano questo letale cacciatore dei fiumi.
Un perfetto predatore acquatico
Una dentatura simile a quella dei coccodrilli, e prima ancora a quella di antichi rettili acquatici come i plesiosauri, con zanne coniche e interconnesse, rendeva lo Spinosaurus Mirabilis particolarmente adatto a catturare i pesci.

La caratteristica più notevole è però il suo dorso, su cui si trova una cresta ricurva dalle dimensioni imponenti di circa due metri di altezza. La forma ricurva, più ripida verso la coda, era perfettamente idrodinamica ed ideale per fendere l’acqua consentendo virate strette, precise e veloci. Utile anche in immersione, questa sorta di pinna dorsale poteva aiutare il dinosauro a sfruttare le correnti fluviali.
Quanto al corno sul cranio, questo serviva invece da stabilizzatore per il corpo dello spinosauro, che quindi tendeva ad oscillare di meno durante il nuoto.
La coda spinata, infine, dalla forma simile ad una pagaia, dimostra come il grande animale fosse perfetto per muoversi in acqua.
Lo Spinosaurus Mirabilis era quindi un nuotatore eccellente e un predatore assolutamente temibile nei fiumi.
Un'identità ancora da svelare
Dall’analisi sui fossili ritrovati emergono però dei dati che sollevano nuovi dubbi.
Lo Spinosaurus Mirabilis si cibava anche di altri dinosauri, questo sembrerebbe contraddire l’ipotesi di un animale che viveva cacciando nei fiumi.
Il realtà sulla base del confronto con le ossa di altri dinosauri, uccelli e rettili, i paleontologi hanno avanzato l’ipotesi che gli Spinosauri fossero simili a degli aironi giganti.
Non propriamente animali acquatici, quindi, ma dotati di tutte le caratteristiche dei più esperti uccelli predatori di pesci. Tuttavia la dimensione delle zampe, decisamente corte rispetto a quelle degli aironi, e la densità delle ossa, molto più dense di quelle di un uccello, rendono dubbia anche questa ipotesi.
La vera identità dello Spinosaurus Mirabilis, quindi, non è ancora certa e senza ulteriori ritrovamenti è difficile stabilire se questi dinosauri fossero dei predatori fluviali o dei giganteschi uccelli acquatici, o ancora se si siano evoluti in maniera significativa in una direzione o nell’altra nel corso della loro lunga storia.
Fonte:
Francesca Danila Toscano - Scoperto Spinosaurus mirabilis, il gigante dalla cresta a scimitarra. Rivistanatura (2026)