Il nuovo progetto di Jason Momoa per proteggere l’ambiente: un sistema innovativo per eliminare le bottiglie di plastica

Jason Momoa si è sempre battuto per la difesa dell’ambiente e adesso ha lanciato un progetto di riutilizzo della plastica più efficace del comune riciaclaggio. Ecco in cosa consiste

Jason Momoa, attore famoso anche per il suo impegno a favore dell'ambiente - Gage Skidmore / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.0
Jason Momoa, attore famoso anche per il suo impegno a favore dell'ambiente - Gage Skidmore / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.0

Jason Momoa, attore e produttore americano originario delle Hawaii ha sempre avuto a cuore le tematiche ambientali, con una particolare attenzione all’inquinamento derivato dalla plastica e alla difesa degli ecosistemi marini.

Nel 2019 Momoa ha fondato Mananalu, un’azienda che si occupa di cercare soluzioni alternative alle bottiglie di plastica per l’acqua.

Adesso l’azienda si è evoluta ancora di più, fornendo nuovi sistemi per limitare lo spreco di plastica, oltre che rimuovere le bottiglie usate dal mare.

Mananalu e la lotta alla plastica

Mananalu è un termine hawaiano che vuol dire “sacro spirito della vita” e il brand di Momoa è nato attorno al principio del mālama honua, anch’esso parte dalla cultura delle Hawaii, e incentrato sul prendersi cura della Terra.

La mission di Mananalu è proprio questa, aiutare il pianeta a guarire dopo decenni di sfruttamento indiscriminato e inquinamento senza freni.

Una spiaggia delle Hawaii al tramonto
Una spiaggia delle Hawaii al tramonto

Il primo passo, nel 2019, è stato quello di creare bottiglie per l’acqua in alluminio per sostituire quelle in plastica. Ogni bottiglia in alluminio acquistata, inoltre, andava a finanziare il recupero di quelle gettate in mare. L’iniziativa è stata un successo, con sei milioni di bottiglie rimosse dagli oceani.

In cosa consiste il progetto di Jason Momoa

Il passo successivo di Mananalu, che nel 2025 ha avviato una collaborazione con Boomerang Water, è quello di spingere le persone ad acquistare meno bottiglie e riutilizzare quelle già in loro possesso, invece di sostituire semplicemente i materiali.

Per fare questo sono state progettate delle macchine da collocare nelle strutture dove comunemente si vendono bottigliette d’acqua, come ad esempio gli alberghi.

Queste macchine funzionano come dei normali distributori di bottiglie, ma i contenitori possono essere restituiti per essere igienizzati, nuovamente riempiti e ridistribuiti.

Le macchine sono collegate alla rete idrica locale e possono eseguire in autonomia e sul posto tutte le operazioni necessarie al recupero dei contenitori, lavorando velocemente.

Ciascuna macchina può trattare fino a 500 bottiglie all’ora, o 4000 al giorno.

L'impiego di questa tecnologia semplifica anche le operazioni di acquisto, trasporto e stoccaggio dell’acqua per le strutture che ospitano le nuove macchine, poiché non avranno più bisogno di comprare l’acqua imbottigliata.

Riutilizzo e riciclo, qual è il sistema più efficiente

Nel caso delle bottiglie di plastica il sistema del riutilizzo è più efficiente rispetto a quello del riciclo perché avviene senza la necessità di raccogliere i contenitori, trasportali e lavorali.

Non occorrono nemmeno nuovi imballaggi o etichettature, con un risparmio di emissioni di carbonio che Manalalu attesta al 95%.

Questo valore include anche il risparmio relativo all’uso della rete idrica locale e soprattutto all'acquisto delle bottiglie di acqua per gli hotel, che nel caso delle Hawaii avviene quasi sempre dalla terraferma.

L'arcipelago non ha grosse fabbriche e quindi comprare acqua imbottigliata in quantità elevata comporta un dispendio di tempo, denaro ed energia.

Le Hawaii, un paradiso costantemente minacciato

Il progetto di Momoa è partito dall'isola di Oahu, dove hanno aderito in una prima fase quattro hotel. Ora la speranza è di diffondere il sistema anche a scuole, uffici e così via, per portarlo in seguito al di fuori delle Hawaii.

Sott'acqua o sotto la sabbia, la plastica è un pericolo costante per gli habitat costieri
Sott'acqua o sotto la sabbia, la plastica è un pericolo costante per gli habitat costieri

Eliminare il problema delle bottiglie di plastica alla radice, tramite il riutilizzo, è particolarmente rilevante per queste belle isole del Pacifico, e non solo per il coinvolgimento personale del fondatore del progetto. Le Hawaii sono costantemente minacciate dalla plastica, e tra gli stati costieri del Nord America sono quelle che risentono di più dell’inquinamento dei mari.

La posizione geografica delle Hawaii mette queste isole al centro di correnti oceaniche che portano sulle loro coste rifiuti plastici provenienti persino dall’Asia. I rifiuti mettono a rischio l’ecosistema marino e possono rimanere sepolti nella sabbia fino a un metro di profondità.

Un’alta percentuale dei rifiuti plastici che inquinano le Hawaii, inoltre, deriva dalle attività della popolazione locale e dall’alto afflusso di turisti. Sulle isole mancano le infrastrutture per il riciclaggio dei rifiuti e le discariche sono da tempo troppo piene.

Riferimento della notizia

TOI Science Desk. (2026). jason momoa launched a water brand to fight plastic pollution after reporting more than 6 million plastic bottles removed his company introduced hotel machines that can refill up to 500 bottles an hour.