Incendi sempre più devastanti: come la scienza prova a prevederli e contenerli nell'era del clima estremo

Il cambiamento climatico rende gli incendi boschivi sempre più violenti e frequenti, specialmente in estate. Satelliti, sensori e algoritmi offrono nuove soluzioni per cercare di gestire il rischio e contenere i danni

La siccità rende gli incendi boschivi sempre più frequenti e incontrollabili
La siccità rende gli incendi boschivi sempre più frequenti e incontrollabili

Deforestazione, siccità e temperature estreme sono le cause per cui, nel mondo, gli incendi boschivi crescono per frequenza e intensità. A quelli spontanei si uniscono gli incendi dolosi, che le cause ambientali rendono sempre più devastanti.

Tutto questo ha reso necessario uno studio più accurato degli incendi stessi e del loro comportamento. L'obiettivo è ottenere nuovi modelli di prevenzione a lungo termine e di gestione del pericolo imminente. I risultati fin qui ottenuti sono interessanti.

Incendi, un'emergenza globale

D’estate, ma non solo, il problema degli incendi diventa urgente. I dati dell’Agenzia Europea dell'Ambiente, infatti, non sono per niente confortanti. Tra il 2008 e il 2023 gli incendi hanno interessato un’area di 3.770 km² di estensione ogni anno. Circa quarantacinquemila gli sfollati, e 2,5 miliardi di euro è la spesa media annua per fare fronte ai danni.

Dal 2023 sembra che la situazione sia persino peggiorata.

L'estate del 2025 è stata devastante per l’Europa. La penisola iberica è stata l'area più colpita, con più del 50% dei danni concentrati in Spagna.

Le colline attorno a Los Angeles divorate dal fuoco
Le colline attorno a Los Angeles divorate dal fuoco

Altrove nel mondo non va molto meglio. Il Cile ha subito danni molto seri in tempi recenti. Nel 2024 il devastante incendio di Valparaíso-Viña del Mar ha causato centotrentasei vittime e distrutto quasi settemila case. Solo pochi mesi dopo, a gennaio 2026, l’incendio boschivo di Concepción-Penco, alimentato dal vento, ha causato ventuno vittime e distrutto duemila abitazioni.

Ancora sul continente americano, ma molto più a nord, l'incendio del gennaio 2025 a Palisades, in California, è destinato a rimanere nella storia come uno dei più distruttivi.

L'importanza della prevenzione

Per gli incendi come in altre circostanze, la soluzione migliore, naturalmente, sarebbe la prevenzione, ma è importante anche gestire i casi di emergenza.

Per questo motivo la ricerca si sta muovendo su entrambi i fronti.

Strumenti per la simulazione e la previsione, basati sui dati raccolti durante gli incendi già avvenuti, sono utili per prevenire quelli futuri.

Immagini satellitari, piattaforme aeree e sensori termici sono alcuni dei sistemi usati per lo studio dei casi degli anni precedenti. Grazie ad essi si possono individuare le cause ambientali che facilitano la propagazione degli incendi boschivi e studiarne l’andamento per implementare le migliori misure d’emergenza.


Ad esempio è stato osservato che durante l’incendio del 2026 in Cile, più 95% della superficie interessata è bruciata in un solo giorno. Questo dimostra che gli incendi si propagano con molta violenza e più velocemente di quanto si riesca ad intervenire per spegnerli.

Gli algoritmi che anticipano il futuro

Quando si parla di valutazione del rischio di incendi, generalmente si pensa sia al breve periodo che a lungo termine.

Per fare fronte al rischio nel breve periodo ci sono degli indici giornalieri che valutano l’esposizione dei singoli territori in base alle condizioni meteo locali.

La simulazione quantitativa serve invece a prevedere cosa potrebbe accadere in un arco di tempo più lungo, per tentare così di prevenire gli incendi in base alle caratteristiche dei luoghi, a quanto siano esposti al rischio e alle risorse disponibili per contrastarlo.

Questa simulazione si chiama modernizzazione stocastica ed è basata sull’osservazione dei casi passati grazie a cui complessi algoritmi riescono a simulare migliaia di possibili scenari futuri.

Come gestire al meglio le emergenze

Scongiurare del tutto il rischio di incendi purtroppo non è al momento possibile, per questo gli studi si sono concentrati anche sulla gestione delle emergenze.

I satelliti forniscono dati in tempo quasi reale, tra cui previsioni meteo che forniscono informazioni vitali, ad esempio sull’andamento dei venti. In questo modo si possono prevenire nell'immediato la traiettoria e le tempistiche di un incendio già in corso.

Le curve di livello che si trovano sulle mappe e che sono dette "isocrone" forniscono anche informazioni su quanto può impiegare il fuoco a raggiungere un determinato punto sulla mappa stessa, dando ai soccorritori la possibilità di un intervento più mirato e tempestivo.

Proteggere l'ambiente per prevenire gli incendi

I dati che le moderne strumentazioni sono in grado di raccogliere sono fondamentali anche per un altro motivo.

Se siccità e disboscamento sono concause rilevanti dello scoppio sempre più frequente degli incendi, è facile capire come il ripristino degli ecosistemi danneggiati sia importante.

Questo vale sia per boschi e foreste, che per i terreni agricoli.

I piani di ripristino oggi si basano su dati che riguardano la geografia dei territori, le condizioni meteo e le possibili difficoltà che gli ecosistemi stessi incontrano nel rigenerarsi.

Anche riprogettare le città danneggiate in modo che siano a prova di incendio è oggi una necessità per contenere i possibili danni futuri.

Riferimento della notizia

Marcos Rodrigues Mimbrero, Jorge Félez Bernal. (2026). Analysing wildfire behaviour can help detect risk zones earlier and support fire‑smart strategies.