Il meteorologo Luca Lombroso: "l'Italia potrà registrare temporali molto pericolosi tra sabato 25 e domenica 26”

Nuovi pericolosi MCS sistemi convettivi a mesoscala aprono la settimana, sono le avvisaglie dell’aria polare in irruzione al nord. Ancora caldo estremo al sud ma con rinfrescata imminente. Sarà solo una pausa o tornerà il caldo intenso?
La giornata odierna, lunedì 20 luglio 2026, si è aperta con uno spettacolare ma pericoloso sistema convettivo a mesoscala. Complice il sole basso sull’orizzonte alle 7:30 l’immagine al visibile mostrava il poderoso sistema nuvoloso con l’overshoting, ovvero lo sfondamento della tropopausa e una lunga ombra nel fianco occidentale.
Abbiamo fatto due semplici conti con la trigonometria basati sull’angolo del sole e lunghezza ombra e si può stimare che il cumulonembo superava i 12-14 km di quota, oltre la tropopausa.
Gli effetti sono stati al solito grandinate devastanti, segnalati chicchi di 10 cm fra bassa emiliana e lombarda e potenti downburst. Nel contempo al sud ancora caldo estremo, specie sulla Sicilia che ieri ha avuto varie stazioni oltre i 40°C. Caldo estremo e temporali violenti sono direttamente legati, e non è finita.
Situazione sinottica
L’anticiclone principale ora si è strutturato sul medio Atlantico, con estensione meridiana. Sul fianco orientale si avvicina aria fredda di tipo polare marittimo, i temporali odierni ne sono solo l’avvisaglia.Al sud permane un residuo anticiclone africano, con richiamo caldo accentuato proprio dal fronte freddo in fase di irruzione domani.
Nel fine settimana 25-26 luglio poi si delinea una più massiccia irruzione con ingresso deciso di isoterma -15°C a 500 hPa al nord e ritiro dell’aria bollente nel Mediterraneo occidentale.
Martedì altri forti temporali al nord
Domani martedì 21 luglio la giornata inizia con un altro temporale di grandi dimensioni al nord, principalmente disposto lungo l’asta del fiume Po fra Lombardia orientale, Emilia Romagna e Veneto.
Poi il tempo si fa variabile, con spazi di sole ma nel pomeriggio tornano temporali prima in Appennino quindi anche nelle aree pedomontante di Emilia Romagna, Lombardia, Veneto. Nuovamente alto il rischio di downburst e grandine.

I temporali nel pomeriggio si formano anche al centro, ma principalmente lungo la dorsale Appenninica nel versante rivolto all’Adriatico, quindi Marche, parte di Umbria, Abruzzo e Molise. Nelle Marche qualche temporale potrebbe raggiungere la costa. Sulle regioni tirreniche, Toscana e Lazio, e Sardegna, variabilità con ampi spazi di sole specie al mare.
Al sud i temporali adriatici possono estendersi al nord della Puglia, specie Gargano, bel tempo e caldo nel resto del sud.
Riguardo le temperature, rinfresca bene al nord, con massime in genere sotto ai 30°C ma comunque estive, sui 28°C in genere. Al centro solo le città e coste adriatiche si rinfrescano sui 28°C, ancora caldo in Toscana, Firenze 35°C, da febbre Roma, 37°C, e a 40°C molte località sarde. Anche al sud molte zone sono fra 38 e 40°C, non solo in Sicilia ma anche Calabria e Puglia.
Finalmente si respira fra mercoledì e venerdì
Il fronte freddo ripulisce e rinfresca specie il nord, che avrà così maggior spazio di sole e più stabilità mercoledì, mentre giovedì qualche temporale pomeridiano potrebbe interessare le Alpi orientali e sconfinare fra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Giornate gradevoli dal punto di vista termoigrometrico, con massime sui 28-29°C e più secco, notti più vivibili anche su 16-18°C fuori città.
Al centro aumenta la ventilazione di tramontana, lasciando moderata instabilità pomeridiana in tutte e tre le giornate lungo l’Appennino. Netta rinfrescata nelle Marche, 26°C di massima ad Ancona, calo a 30-33°C in Toscana, resta sui 35-36°C Roma, spariscono i 40°C in Sardegna che comunque sarà decisamente calda.

Al sud altrettanto rovesci pomeridiani locali nell’interno, ma si attenua la calura estrema per fortuna, pur rimanendo in genere oltre i i 30-32°C.
Attenzione al fine settimana
Come accennato, è probabile una irruzione di aria fredda e instabile, a guidarla la corrente a getto polare. Pur con incertezze sulla struttura e posizione della saccatura, è perfino presente nei cluster una depressione estiva, sono da mettere in conto nuovo temporali, stavolta più estesi e organizzati. Probabile interessino oltre a quasi tutto il nord anche la Liguria, saltando parte del Piemonte e Lombardia occidentale ma colpendo violentemente di nuovo Emilia Romagna e nordest.
Possibile l’arrivo dirompente di temporali anche in Toscana e in tutto il centro, pochi fenomeni ma entra il maestra invece in Sardegna. Rischio forti temporali anche nella zona di Roma. Al sud il fronte arriverà verso sera, con scenario ancora incerto su quanto si approfondisce una eventuale depressione. Probabili comunque temporali anche forti ma meno organizzati.
Per quanto rinfresca?
Ulteriore e ancora più decisa rinfrescata specie al nord, che potrebbe vedere alcune città non superare i 25-26°C domenica, e il centro scendere per la prima volta da oltre un mese sotto i 30°C. Ma l’estate non è certo finita, è solo una normale e gradita pausa nel caldo, ma a prezzo di temporali di inaudita violenza. È questo ormai il nuovo clima causato dalla mancata azione nel passato nella lotta ai cambiamenti climatici, ormai dobbiamo conviverci cercando di evitare che la situazione degeneri ancora più in futuro.