Novembre è un mese di storiche nevicate precoci in pianura, Luca Lombroso: “quest'anno El Niño può cambiare tutto”

Novembre è un mese autunnale ma in alcuni anni ha avuto volto decisamente invernale. Nevicate precoci in pianura si ricordano in vari anni, ne ripercorriamo la meteostoria. El Niño favorirà episodi di neve in pianura precoce nel 2026?

Spettacolare scenario di neve precoce alla stazione ferroviaria di Modena il 24 novembre 2005. Foto Luca Lombroso.
Spettacolare scenario di neve precoce alla stazione ferroviaria di Modena il 24 novembre 2005. Foto Luca Lombroso.

Novembre è un mese sul calendario autunnale, ma già l’aria di inverno si fa spesso sentire, non solo a fine mese. La meteostoria ricorda numerosi episodi di freddo inverno, soprattutto attorno al periodo 20-25 del mese, i giorni in cui secondo un proverbio “a San Clemente l’inverno mette il dente”.

Lo scorso anno per esempio a Milano il giorno 21 vi furono episodi di pioggia mista a neve, con Bergamo leggermente imbiancata. Il 24 novembre 2024 le cronache parlano di neve umida a Torino, con accumuli scarsi. L’ultima nevicata di una certa consistenza in pianura è quella del 13 novembre 2017, principalmente in Emilia Romagna, con Bologna colpita da una anomala bufera con temporale di neve.

Fine anni 1970 ricchi di nevicate a novembre.

Una delle nevicate in pianura più precoci della storia è quella del 27 ottobre 1979: una sorprendente nevicata imbiancò Torino con 5 centimetri di neve al suolo.

Si veniva da anni di importanti nevicate, una in particolare passata alla storia col nome evocativo di “malaneve”. Il 24-25 novembre 1977 un inusuale ciclone tirrenico nevoso portò neve abbondante con 40 cm a Bologna, 18 cm a Modena, 20 cm a Imola. A Milano caddero pochi centimetri di neve, quasi niente in altre zone del nord. La “malaneve”, pesante e bagnata, causò caduta di alberi, lunghi black out, disagi nei trasporti.

Bis, ma più debole, negli stessi giorni del 1978 e quindi il 3-4 novembre 1980 un anomalo blocco Scandinavo con massimo di 1045 hPa sulla Finlandia portò una importante irruzione fredda. Un vortice retrogrado irruppe in Val Padana con nevicate soprattutto al nordest e nuovamente in Emilia e deboli fioccate nel Mantovano, a Cremona e a Milano.

Le nevicate novembrine del XXI secolo

Due nevicate quasi fotocopia come sinottica, ciclone tirrenico nevoso e innesco del fenomeno del cold air damming. Il 21 novembre 1999 Fitte nevicate interessarono la pianura padana dal Piemonte alla Romagna, con 30 cm di neve a Cuneo e 25 cm a Modena. Ancora una volta più scarsa la neve andando verso nord e verso ovest, con solo leggeri nevicate a Milano.

Nel 2005 la situazione si ripete il 24-25 novembre, nuovamente con neve abbondante in Emilia, una ventina di centimetri e con 10-15 cm nel Bresciano.

Le nevicate da scorrimento, tipiche del nordovest, sono più rare a novembre per ragioni climatiche e sinottiche, ma nel 2008 il giorno 24 una nevicata portò 12 cm a Parma, 10-15 cm Lombardia e Piemonte e il 28 nevicò di nuovo in quasi tutta la Valpadana, con 30 cm a Tortona, 10 cm a Milano. Neve in pianura anche il 26-28 novembre 2010, imbiancati il basso Piemonte, l’Emilia centro occidentale e anche il vicentino.

El Niño può cambiare le carte in tavola?

Quest’anno alla variabilità naturale si aggiunge l’incognita degli effetti de El Niño. Se è vero che le teleconnessioni con la circolazione sinottica europea e col clima Italiano sono scarse, va però tenuto conto che quest’anno ENSO si presenta a livelli storici, con anomalie di SST, temperatura superficiale del mare, da record. Si stimano infatti anche oltre 3°C di eccesso rispetto alla climatologia della zona El Niño 3.2.

Il riscaldamento delle acqua del pacifico tropicale infatti modifica la convezione nei tropici, sposta i temporali e influenza la corrente a getto del Pacifico. Più che un interrutore per il clima europeo però è una variabile in più che agisce in modi non chiari.

In particolare le modifiche alla circolazione possono propagarsi alle alte latitudini e favorire, ipoteticamente, un indebolimento del vortice polare. Che questo si rifletta direttamente sull’Italia, e soprattutto a novembre, non è affatto automatico e scontato.

Anche la mappa di temperatura del mare di Meteored coglie bene le calde acque dell'oceano Pacifico. Superati addiritura i 30°C di SST.
Anche la mappa di temperatura del mare di Meteored coglie bene le calde acque dell'oceano Pacifico. Superati addiritura i 30°C di SST.

Una nevicata in pianura a novembre dipende da configurazioni sinottiche ben precise, che in passato si sono verificate indipendentemente dalla presenza di El Niño.

L’unica, quella del 1977, anno in cui era presente un El Niño debole-moderato. Per opposto nel 1999, 2005, 2017 era presente o in avvio La Niña.

Cosa dicono le mappe substagionali?

Più che a El Niño è opportuno affidarsi, per delineare la tendenza novembrina, alle mappe settimanali ECMWF. I prodotti numerici indicano una prima settimana di novembre, dal 2 al 9, più fredda della media con probabile blocco scandinavo. Sembrano però sotto la media le precipitazioni al nord e regioni tirreniche, dunque con scarse speranze di neve precoce in pianura. I flussi da est però potrebbero portare imbiancate a quote medio basse lungo la dorsale adriatica.

Dopo il 10 novembre, il campo termico sembra tornare sopra media per tutto il resto del mese, con possibili passaggi di perturbazioni atlantiche ma con masse d’aria troppo miti per consentire neve precoce al piano.