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La Terra raggiunge oggi il punto più vicino al Sole: è il perielio

Il 4 gennaio del 2023 la Terra raggiunge il punto dell'orbita più vicino al Sole. La distanza Terra-Sole, però, non influisce sull'alternarsi delle stagioni. Ecco perché!

perielio
Il 4 gennaio del 2023 la Terra raggiunge il punto più vicino al Sole.

Oggi, 4 gennaio 2023, la Terra raggiunge il punto più vicino al Sole di tutto l’anno: il perielio. Il perielio è il punto dell'orbita terrestre più vicino al Sole. La distanza tra il nostro pianeta e la nostra stella raggiunge nella giornata di oggi una distanza di circa 147.000.000 chilometri, centoquarantasette milioni di chilometri. Questo punto dell'orbita viene raggiunto ogni anno a inizio gennaio, circa due settimane dopo il solstizio d'inverno.

Il 4 gennaio del 2023 la Terra raggiunge il punto più vicino al Sole di tutto l'anno, il perielio. La distanza raggiunta oggi è di 147.095.995 km.

L'opposto del perielio è l'afelio, il punto più lontano dal Sole, che viene raggiunto ogni anno all'inizio di luglio. In quel momento la Terra raggiunge una distanza di circa 152.000.000 chilometri dal Sole.

Perielio ed afelio, cosa sono?

Per capire perché esistono il perielio e l'afelio bisogna andare a guardare la forma dell'orbita della Terra, che non è circolare, bensì ellittica. L'orbita terrestre, così come quella di altri pianeti, ha la forma di una ellisse, una particolarità che venne ipotizzata dal grande astronomo tedesco Keplero, contemporaneo di Galileo Galilei.

Muovendosi lungo un'orbita di forma ellittica, nella quale il Sole occupa uno dei due fuochi dell'ellissi, la Terra raggiunge nel corso dell'anno solare un punto di maggior vicinanza ed uno di maggior lontananza dal Sole.

Secondo la prima legge di Keplero le orbite descritte dai pianeti sono ellissi, di cui il Sole occupa la posizione di uno dei due fuochi. Questo vuol dire che esiste un punto in cui il pianeta si trova più lontano dal Sole (Keplero usò il greco “apo” che significa “lontano”, ed “helios” che significa “sole” formando così il termine “afelio”), mentre in un altro momento tocca un punto di massima vicinanza (“peri”, in greco esprime concetto di vicinanza, da lì la parola “perielio”).

Più vicini al Sole in pieno inverno?

Può sembrare strano che il punto più vicino al Sole venga toccato in pieno inverno, ad inizio gennaio, quando nel nostro emisfero fa freddo. Del resto, come dicevamo poco fa, il punto più lontano dal Sole viene raggiunto a luglio. Com'è possibile?


Ebbene, la distanza del nostro pianeta dal Sole non ha niente a che vedere con le stagioni.

La distanza della Terra dal Sole non influisce sulle stagioni

La distanza della Terra dal Sole passa da un massimo di circa 152 milioni di chilometri (afelio), ad un minimo di 147 milioni di chilometri dal Sole (perielio). Anche se può sembrare una differenza importante (sono vari milioni di chilometri di differenza), è una dimensione troppo piccola per influire sul riscaldamento del nostro pianeta.

La maggiore o minore vicinanza della Terra dal Sole è impercettibile per gli esseri viventi, e non influisce in modo sostanziale sull'alternarsi delle stagioni.

L'alternarsi delle stagioni dipende da altri fattori

L'alternarsi delle stagioni non è quindi dovuto alla diversa distanza della Terra dal Sole, bensì alla sua inclinazione rispetto ai raggi solari. Il nostro pianeta compie la sua orbita ellittica intorno all'astro (moto di rivoluzione) inclinata di circa 23°.

Questa particolare inclinazione, insieme al fatto che la Terra compie un moto di rivoluzione intorno al Sole della durata di 365 giorni, fa sì che si alternino le stagioni. A seconda della posizione del nostro pianeta lungo l’orbita, i raggi solari incidono maggiormente sull'emisfero nord o su quello sud del pianeta, determinando l’alternarsi delle stagioni.


Del resto, proprio oggi, giorno del perielio, mentre nell'emisfero settentrionale stiamo vivendo l'inverno, in quello meridionale è estate.

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