ilmeteo.net

Terremoto, si è appena svolta la grande esercitazione SIQUAKE2020

Si chiama "SIQUAKE2020" ed è la grande esercitazione di soccorso internazionale che si è svolta a inizio ottobre in Slovenia. È stato simulato un terremoto di magnitudo 6.1.

terremoto
Macerie a seguito di un terremoto nell'Italia centrale. L'Italia e l'area balcanica sono soggetti a frequenti terremoti e per questo è importante la prevenzione e la messa a punto dei sistemi di soccorso.

In Slovenia è tornata pochi giorni fa la grande esercitazione internazionale di Protezione Civile "SIQUAKE2020". I Vigili del Fuoco italiani, sloveni, austriaci, croati e ungheresi si sono messi al lavoro insieme per simulare il soccorso e prestare assistenza alla popolazione colpita da un terremoto. L'evento era per fortuna soltanto simulato, ed ha permesso però di affinare le tecniche di risposta ad una emergenza molto grave su larga scala.

Risposta a un terremoto di magnitudo 6.1 in Slovenia

“Un terremoto nella Slovenia centrale – scrivono gli organizzatori dell'esercitazione internazionale – sarebbe lo scenario più sfavorevole per le condizioni slovene. Pertanto, l’Amministrazione della Repubblica di Slovenia per la protezione civile e il soccorso in caso di catastrofe, insieme ai partner del consorzio di Slovenia, Croazia, Italia e Germania, sta attuando il progetto Esercitazione pratica di protezione civile – SIQUAKE2020 nel 2019 e nel 2020″.

L'esercitazione si è svolta dal 4 all’8 ottobre a Lubiana, capitale della Repubblica di Slovenia, ed ha permesso di testare il meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea.
Il Sistema di Protezione Civile Sloveno, organizzatore dell’evento, ha ipotizzato di dover fronteggiare un evento sismico di magnitudo 6.1, con epicentro nella Slovenia centrale, con 34 comuni colpiti e circa 600.000 abitanti interessati.

Il Sistema di Protezione Civile Sloveno, organizzatore dell’evento, ha ipotizzato di dover fronteggiare un evento sismico di magnitudo 6.1, con epicentro nella Slovenia centrale, con 34 comuni colpiti e circa 600.000 abitanti interessati.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco italiani ha partecipato all’esercitazione in cooperazione con il Dipartimento di Protezione Civile italiano. Il personale dei Vigili del Fuoco proveniente dalla Direzione Regionale Friuli Venezia Giulia, dai comandi di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, oltre ad aver allestito un campo base per soddisfare le necessità logistiche delle squadre, ha svolto attività di valutazione dei danni subiti dai fabbricati e ha realizzato alcune opere provvisionali per un edificio storico nel centro di Lubiana.

Le squadre di valutatori italiani hanno operato in collaborazione con le omologhe unità slovene. All’esercitazione SIQUAKE2020 hanno partecipato anche professionisti e volontari dei dipartimenti di protezione civile e dei corpi dei Vigili del Fuoco provenienti dal resto della Slovenia e da Austria, Croazia e Ungheria.