Tre mesi senza alba: il paesino alpino che ritrova il Sole nel giorno della Candelora
Il 2 febbraio, giorno della Candelora, torna a sorgere il Sole a Viganella, il paesino delle Alpi dove i raggi solari non arrivano da tre mesi. Un evento atteso dagli abitanti, che per novanta giorni hanno comunque potuto godere di un ingegnoso sistema per portare un po' di calore nel borgo.
Viganella, in Piemonte, il paesino delle Alpi dove il Sole non sorge per tre mesi.
Esiste un borgo sulle Alpi italiane dove il Sole non sorge per quasi tre mesi, e i raggi solari diretti scompaiono completamente da metà novembre. Si tratta di Viganella, un minuscolo centro nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte.
Questo paese è balzato agli onori della cronaca internazionale negli ultimi anni proprio per questa peculiarità, ma anche per l'innovativa soluzione adottata per restituire un po' di luce solare al centro abitato.
Il borgo alpino dove il Sole scompare per quasi tre mesi
Viganella sorge sulle Alpi Pennine, in Piemonte, nella Valle Antrona, una vallata laterale della Val d'Ossolanelle vicinanze del Lago Maggiore. Attualmente conta meno di duecento residenti, avendo vissuto lo spopolamento che accomuna molte altre zone montane italiane, sia alpine che appenniniche. Ciononostante, questo piccolo centro ha ricevuto parecchia attenzione sui media internazionali per una caratteristica davvero unica.
Il centro abitato di Viganella è racchiuso da imponenti montagne che, durante i mesi autunnali e invernali, schermano completamente i raggi del sole dall'alba al tramonto. Dal giorno di San Martino, l'11 novembre, fino alla Candelora del 2 febbraio, la catena alpina impedisce al Sole di illuminare vie e piazze del borgo.
Il Sole non fa capolino a Viganella dall'11 novembre al 2 febbraio, per ben 83 giorni consecutivi. E questa situazione si ripete da circa 800 anni, da quando venne fondato il paese.
Come si spiega questo fenomeno?
Nelle vallate montane il Sole fa la sua comparsa più tardi e scompare prima rispetto alle zone pianeggianti. In alcune situazioni, l'esposizione geografica e la profondità della valle accentuano questa diminuzione delle ore di luce, che diventa ancora pi�� marcata durante autunno e inverno, quando il Sole percorre un arco più basso nel cielo. Il caso di Viganella è tuttavia eccezionale, considerato che il Sole rimane nascosto per oltre 80 giorni, quasi un trimestre intero.
La coincidenza: il Sole riappare a Viganella proprio per la Candelora
Un dettaglio particolare è che il sole illumina il borgo per l'ultima volta proprio nel giorno di San Martino, l'11 novembre, antica celebrazione diffusa in tutta Europa da secoli, durante la quale ci si preparava al lungo inverno con la tradizionale "estate di San Martino".
Ancora più suggestiva la data che segna la fine di questo periodo di oscurità: è il 2 febbraio, giorno della Candelora, festività nella quale con le candele si celebrava il chiaro allungamento delle ore di luce. Una ricorrenza che rappresenta una sorta di "passaggio" tra inverno e primavera. Non sorprende quindi che questa festa sia ancora oggi particolarmente sentita nel paese, dato che coincide con il ritorno dei raggi solari dopo quasi tre mesi di assenza.
La soluzione per restituire il Sole alla piazza del paese
Nel 2006, l'allora sindaco Pier Franco Midali, affiancato dall'architetto Giacomo Bonzani e dall'ingegnere Emilio Barlocco, ebbe l'intuizione di installare sulla montagna che sovrasta il centro abitato un grande specchio mobile per riflettere i raggi solari e illuminare il paese, donando luce e un po' di calore durante quei lunghi mesi di ombra.
Il progetto si è concretizzato nel 2006, vent'anni fa, quando sulla montagna situata sopra Viganella, l'Alpe Scagiola, sul versante nord del paese, è stato installato uno specchio di 8 metri di larghezza per 5 metri di altezza che dirige i raggi solari verso la piazza centrale del borgo.
In Italia c'è un paese di nome Viganella che riceve la luce solare solo grazie ad uno specchio. pic.twitter.com/HhWkKt9cjY
Lo specchio, quaranta metri quadrati di acciaio traslucido, si orienta durante il giorno grazie a un meccanismo computerizzato, funzionando come un girasole. In questo modo, seguendo il movimento apparente del Sole, riesce a garantire circa 6 ore di illuminazione solare sulla piazza di Viganella durante i tre mesi di penombra.
Oltre a portare un po' di calore contribuisce anche al risparmio energetico. Questa soluzione ingegnosa ha riscosso enorme successo ed è stata raccontata dai media internazionali in questi anni.