Un relitto ritrovato al largo delle coste della Turchia potrebbe essere il più antico della storia

Degli archeologi, immergendosi al largo della costa della Turchia meridionale, hanno rinvenuto quello che, a loro dire, è il più antico relitto mai scoperto.

Reperti provenienti dalla nave sono stati rinvenuti vicino alla costa dell'isola di Kekova, in Turchia. CREDITI IMMAGINE: BBC News
Reperti provenienti dalla nave sono stati rinvenuti vicino alla costa dell'isola di Kekova, in Turchia. CREDITI IMMAGINE: BBC News
Lee Bell
Lee Bell Meteored Regno Unito 4 min

Le acque che circondano l’isola di Kekova, al largo della costa meridionale della Turchia, nella provincia di Antalya, sono note per le forti correnti e i venti e, nel corso dei secoli, hanno inghiottito centinaia di imbarcazioni, trasformandosi in una sorta di cimitero di relitti.

Ora, però, un gruppo dell’Associazione di Archeologia Mediterranea, specializzata nella ricerca e nello studio di questi relitti, ha rivelato di essere al lavoro su un relitto che ritiene più antico di qualsiasi altro rinvenuto finora.

Gli archeologi hanno attribuito ai resti un’età compresa tra 4400 e 4700 anni, collocandoli nella prima età del Bronzo, all’incirca nello stesso periodo in cui veniva costruita la Grande Piramide in Egitto. Questo ritrovamento supera il precedente primato, detenuto da un relitto scoperto al largo dell’isola greca di Dokos e risalente a circa 4200 anni fa.

'Una capsula del tempo sul fondo del mare'

Sebbene non si sia conservato alcun frammento del legno dell’imbarcazione, impedendo così al gruppo di utilizzare la datazione al radiocarbonio per determinarne l’età, sono state trovate tre grandi ancore di pietra e oltre 30 giare di ceramica note come anfore, tutte disseminate lungo un pendio a circa 30 metri di profondità.

Secondo il professor Hakan Öniz, dell’Università di Akdeniz, che ha diretto la spedizione, sono proprio questi recipienti ad aver rivelato l’età dell’imbarcazione.

Öniz ha spiegato che le anfore presentano una forma caratteristica, con due anse, un bordo attorno alla parte centrale e una base piatta, corrispondente a quella di recipienti rinvenuti in Egitto e in Medio Oriente e datati tra 4400 e 4700 anni fa.

Dopo aver trascorso migliaia di anni sott’acqua, i reperti vengono sottoposti ad accurate cure conservative da parte degli scienziati. Crediti immagine: BBC News
Dopo aver trascorso migliaia di anni sott’acqua, i reperti vengono sottoposti ad accurate cure conservative da parte degli scienziati. Crediti immagine: BBC News

“Il relitto è una capsula del tempo sul fondo del mare”, ha dichiarato a BBC News. Il gruppo stima che l’imbarcazione fosse lunga circa 10 metri e fosse una nave mercantile salpata da qualche località della costa orientale del Mediterraneo. Secondo i ricercatori, era probabilmente diretta verso l’antica città di Troia, nell’attuale Turchia nordoccidentale, oppure verso la civiltà minoica di Creta.

Una scoperta sorprendente

A sorprendere alcuni scienziati è stato il ritrovamento di diversi recipienti ancora intatti. La dottoressa Karin Sowada, archeologa dell’Università Macquarie, in Australia, che li ha esaminati, ha scoperto che contenevano ancora un residuo denso e lucido.

“Ho guardato dentro e sono quasi svenuta. Non riuscivo a credere a tutto quello che si vedeva”, ha raccontato. Il gruppo sta cercando di capire esattamente che cosa venisse trasportato.

“Potrebbe essere olio d’oliva, vino oppure resine degli alberi”, ha spiegato Sowada, aggiungendo che i recipienti potrebbero anche essere stati riutilizzati per anni prima che l’imbarcazione affondasse.

Secondo il ministro della Cultura turco, i reperti recuperati saranno esposti nel nuovo Museo di Archeologia Subacquea del Mediterraneo ad Antalya, la cui apertura è prevista nei prossimi mesi.

Fonte della notizia

BBC News via New Scientist. (2026). Il relitto più antico del mondo scoperto al largo della costa turca.