VIDEO Spagna e Portogallo sott'acqua per il fiume atmosferico, suoli saturi dopo settimane di piogge incessanti

Le persistenti piogge generate dal fiume atmosferico associato alla tempesta Leonardo hanno causato evacuazioni, straripamenti di fiumi e saturazione del suolo in Spagna del sud e Portogallo, ed hanno anche portato i bacini idrici dell'Andalusia a livelli storici di capacità.

Il sud della Spagna peninsulare —in particolare l’Andalusia— e parti del Portogallo meridionale, stanno vivendo in questi giorni uno degli episodi di pioggia più intensi registrati negli ultimi anni. La combinazione della borrasca Leonardo e di un potente fiume atmosferico proveniente dai Caraibi ha generato precipitazioni persistenti e di grande entità su ampie zone del sud della penisola iberica.

Nel video, gli effetti della tempesta nel sud del Portogallo, presso Alcacer do Sal (distretto di Setubal, a sud di Lisbona). Ma anche in Spagna, in Andalusia, gli effetti del maltempo si stanno facendo sentire con forza.

In località come la Sierra di Cadice e Málaga gli accumuli stanno superando i 200 mm in 24 ore, con un picco registrato nella giornata di ieri a Grazalema, con oltre 550 mm, trasformando questo centro della provincia di Cadice in una gigantesca sorgente, poiché l’acquifero su cui sorge non riesce più a smaltire l’acqua.

Che cos’è un fiume atmosferico?
Si tratta di una fascia lunga, stretta e transitoria in cui avviene un trasporto orizzontale di vapore acqueo, solitamente associato a una corrente a getto nei bassi strati davanti a un fronte freddo di una borrasca. Il vapore acqueo nei fiumi atmosferici è fornito da sorgenti di umidità tropicali e/o extratropicali.

Per avere un’idea dei volumi, a Grazalema si è registrato un accumulo di 1.979,4 mm dal 1º gennaio fino a oggi, più di quanto piova in un intero anno a San Sebastián o Vigo.

La borrasca Leonardo sta lasciando una situazione molto avversa in Andalusia, con invasi pieni, fiumi in piena e acquiferi al limite della capacità.
La borrasca Leonardo sta lasciando una situazione molto avversa in Andalusia, con invasi pieni, fiumi in piena e acquiferi al limite della capacità.

Proprio in queste ore è stato annunciato lo sgombero completo della popolazione del centro di Cadice.

Burrasca Leonardo, migliaia di interventi di soccorso

Il maltempo sta lasciando immagini e situazioni impressionanti nel sud peninsulare. In diverse province andaluse si sono registrate oltre un migliaio di segnalazioni legate al maltempo, gestite dai servizi di emergenza, che includono allagamenti di abitazioni, crolli, strade allagate e numerose interruzioni della fornitura elettrica.

Gli sgomberi preventivi nelle zone a rischio per le piene dei fiumi, in particolare in Cadice, Jaén e Málaga, sfiorano ormai i 4.000 interessati. Il maltempo mantiene chiuse 116 strade a causa della pioggia e della neve e sono stati sospesi i treni regionali a Siviglia, Cadice e Málaga, oltre ai servizi di media e alta velocità.

I social network mostrano situazioni molto critiche, come veicoli trascinati da una piena a Granada, crolli di edifici, abitazioni in cui l’acqua entra dalle prese elettriche, fontane prossime a cedere o l’aumento delle portate —come quella del fiume Odiel tra Huelva e Gibraleón— che hanno lasciato interi centri abitati isolati o sotto minaccia di allagamento.

Ma non è stata solo l’acqua a causare problemi: il maltempo ha portato anche forti raffiche di vento, provocando frane e disagi alle infrastrutture urbane, come la caduta di elementi strutturali su edifici emblematici di Siviglia durante il passaggio della borrasca.

Accumuli storici negli invasi dopo le piogge persistenti

La persistenza delle piogge ha avuto un impatto diretto anche sugli invasi della regione.

Secondo i dati aggiornati delle fonti ufficiali di monitoraggio delle dighe, il volume d’acqua immagazzinata in Andalusia ha raggiunto il 62,6% della capacità totale, con oltre 7.500 ettometri cubi accumulati, un valore nettamente superiore a quello dello stesso periodo dell’anno scorso e al di sopra della media degli ultimi dieci anni.

Per province, si registrano casi come quello di Siviglia, dove l’acqua invasata supera il 90% della capacità. A Málaga, Córdoba e Jaén, anche gli invasi mostrano valori elevati (circa 75%, 60% e 52% rispettivamente), con aumenti significativi rispetto alle settimane precedenti.

In contrasto, nella provincia di Almería gli invasi restano molto bassi a causa della minore capacità e degli apporti, con appena l’8–9% di acqua accumulata, sebbene le piogge abbiano comunque consentito lievi incrementi.

Portate fluviali e allerte idrologiche

I dati delle stazioni del Sistema Automatico di Informazione Idrologica (SAIH) mostrano portate molto elevate in punti strategici del fiume Guadalquivir e dei suoi affluenti, con valori che in alcuni settori raddoppiano di settimana in settimana rispetto ai livelli abituali.

La situazione più preoccupante riguarda alcuni sensori della Confederazione Idrografica del Guadalquivir, che si trovano al livello rosso (il massimo) e indicano possibili esondazioni, come nel caso del fiume Guadaíra nel tratto di Utrera, Alcalá e Arahal, del Guadiamar a Sanlúcar la Mayor o del Genil a Pinos Genil.

Di fatto, la gestione di questo eccesso d’acqua sarà una delle principali sfide per le autorità nei prossimi giorni, con particolare attenzione a evitare esondazioni, gestire gli invasi e proteggere persone e beni nelle aree soggette ad allagamento.