Meteo, modello europeo: fiume atmosferico di grande portata sull'Europa da martedì 10, forte maltempo in Italia

Si susseguono intense e veloci perturbazioni inserite nel flusso zonale. A metà della prossima settimana occhi puntati su un nuovo ciclone extratropicale che flagellerà il centro sud con venti forti e mari in burrasca.

Continuano a scorrere le perturbazioni atlantiche sull’Italia, una è di nuovo in azione in queste ore, la potete vedere nella sua struttura da Satellite. Se allargate l’immagine fino a vedere il quadro sinottico dall’America all’Europa, noterete come un lungo nastro di nubi va dai Caraibi al Mediterraneo. Ad esso corrisponde, dai modelli, il fiume atmosferico che alimenta queste perturbazioni.

A tratti le perturbazioni sono intense, ma per fortuna passano veloci. Tuttavia il susseguirsi di piogge, temporali e nevicate sulle Alpi rendono saturi i suoli e fragile il territorio dal punto di vista idrogeologico. Vediamo dunque con attenzione cosa sta per succedere nelle prossime ore.

Situazione sinottica

La mappa al suolo resta mediamente depressionaria sull’Italia, dove minimi secondari indotti dalle perturbazioni stazionano rendendo instabile il tempo nelle fasi di intervallo. Centro motore resta una vasta depressione islandese, ora con minimo fra UK e Irlanda. Nelle successive 48-96 ore si isolerà un ciclone extratropicale mediterraneo, che minaccerà con burrasche il centro sud Italia in particolare, col nord più al margine.

Ancora non si vedono imminenti cambi di circolazione e di masse d’aria, rimandate eventualmente nella seconda metà o fine del mese di febbraio.

Il tempo di sabato e domenica

Sabato 7 febbraio quasi tutt’Italia è coperta da nubi, si notano dalle mappe diradamenti solo in parte del nordovest.

Le piogge però non sono diffuse su tutta la penisola, ma interessano principalmente le regioni centrali e quelle meridionali tirreniche, marginalmente Liguria di levante ed Emilia Romagna prossima all’Appennino. Qualche nevicata residua interesserà le Alpi orientali. Piogge irregolari anche in Sicilia e Sardegna.

La corrente a getto nei prossimi giorni si posizionerà più bassa di latitudine, le perturbazioni interesseranno soprattutto il centro sud. Secondo ECMWF si potrebbero anche isolare pericolosi cicloni extratropicali sul Mediterraneo centrale, qui la situazione prevista domenica.
La corrente a getto nei prossimi giorni si posizionerà più bassa di latitudine, le perturbazioni interesseranno soprattutto il centro sud. Secondo ECMWF si potrebbero anche isolare pericolosi cicloni extratropicali sul Mediterraneo centrale, qui la situazione prevista domenica.

Domenica 8 febbraio giornata di intervallo con pausa nelle precipitazioni in quasi tutte le regioni, nella prima parte della giornata assisteremo a schiarite sulle Alpi e in buona parte del nord, più variabile al centro e quindi ampie schiarite in molte zone del sud e Sicilia. Aumentano però le nubi e in Sardegna e nordovest arrivano le prime precipitazioni al pomeriggio, che raggiungono poi la Toscana e Lazio. Nevica sulle Alpi occidentali.

Poco da dire per le temperature: domenica con le schiarite calano le minime e al nord torna qualche lieve gelata, le massime non sono certo basse, sui 10-12°C al nord, 12-14°C al nord, 16-18°C al sud.

Nuova perturbazione a inizio settimana

Lunedì 9 febbraio arrivano altre precipitazioni al nordovest e Liguria, con nevicate sulle Alpi, sembrano escluse le quote basse, il limite neve si prevede su 800-1000 metri. Piove in buona parte della Pianura padana, che grazie a queste perturbazioni non vede inversioni termiche e smog, restano al margine e non interessate dalla perturbazioni le Alpi centro orientali.

Al centro e al sud sembra inizialmente che il fronte resti sul mare, con tempo variabile e ventoso da scirocco, rovesci e piogge invece raggiungono la Sicilia e alcune zone della Sardegna.

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Martedì 10 febbraio nuovamente avremo la pausa di tempo variabile e con scarse occasioni di pioggia, i pochi piovaschi sembrano interessare a tratti le coste tirreniche meridionali e di Sicilia. Dal pomeriggio nuovamente aumentano le nubi da occidente. Non cambiano nella sostanza le temperature, con clima umido ma non freddo.

Rischio ondata di maltempo al centro sud a metà settimana

Nei giorni di mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio un ciclone mediterraneo sembra isolarsi in forma allungata sul medio basso mar Tirreno. La circolazione in quota rende in parziale sella il nord, lambito solo in parte dell’Emilia Romagna da nubi e piogge, con tempo variabile e anche schiarite a nord del Po e sulle Alpi.

Le regioni centrali e meridionali nonché la Sicilia invece potrebbero subire gli effetti di forti temporali e piogge anche battenti, ancora non dettagliabili nelle zone più colpite.

Venti forti spireranno attorno al minimo, con scirocco prevalente sull’Adriatico e rotazione a tramontana e maestrale nei mari centro occidentali.

Un lungo nastro trasportatore porta umidità dai Caraibi alle coste europee e anche al Mediterraneo, come dimostra questa mappa del fiume atmosferico previsto per mercoledì prossimo da ECMWF.
Un lungo nastro trasportatore porta umidità dai Caraibi alle coste europee e anche al Mediterraneo, come dimostra questa mappa del fiume atmosferico previsto per mercoledì prossimo da ECMWF.

Possibili mareggiate nelle coste esposte e burrasche anche attorno alle piccole isole tirreniche e mediterranee, con frequenti interruzioni dei collegamenti marittimi. Ancora poche variazioni nel quadro termico, non fa certo freddo per la stagione ma è pur sempre febbraio.

A quando una svolta verso il freddo?

Dobbiamo spingerci al medio termine lontano per trovare qualche timido accenno a ingressi di correnti fredde, ma in un quadro molto incerto.

Nei cluster ECMWF per i giorni dal 16 al 20 febbraio compaiono infatti solo ipotesi minoritarie di affondi più freddi verso l’Europa meridionale, senza un segnale dominante né una traiettoria affidabile verso l’Italia. In assenza di una NAO stabilmente negativa, eventuali irruzioni fredde restano lievi ed episodiche e difficili da inquadrare con anticipo.