Video: un colossale tsunami di sabbia largo 1.800 km ha appena attraversato il Nord Africa e si dirige ora verso Madeira

Il passaggio di una colossale tempesta di sabbia attraverso il Nord Africa ha lasciato dietro di sé immagini straordinarie. I suoi effetti si sono estesi a diversi paesi, raggiungendo le coste atlantiche di Spagna e Portogallo.

Una visione degna di un film di Hollywood. Una colossale tempesta di sabbia e polvere ha avanzato nel nord dell’Africa il 30 marzo, lasciando immagini sorprendenti —da terra e dallo spazio— che lasciano senza parole. Le immagini satellitari mostrano il movimento di questo fenomeno che si verifica quando il vento solleva polvere, sabbia e persino piccoli ciottoli, facendoli avanzare formando una sorta di linea frontale.

La tempesta di polvere ha avanzato dall’Algeria, muovendosi attraverso Mali, Marocco, Mauritania e Sahara Occidentale, proiettandosi verso l’Atlantico dove ha raggiunto anche l’arcipelago delle Canarie durante il 30 marzo. I satelliti mostrano un’estensione della linea della tempesta che ha sfiorato i 1.800 km.

Farsi un’idea dell’enorme estensione raggiunta da questo muro di sabbia e polvere non è semplice: la tempesta ha avanzato spazzando un’area equivalente al doppio della larghezza nord-sud della Penisola Iberica; oppure simile alla distanza tra il confine tra Panama e Colombia fino alla frontiera tra Guatemala e Messico; o ancora la distanza tra Santiago del Cile e Porto Alegre, nello stato di Rio Grande do Sul, nel sud del Brasile.

La tempesta di sabbia si è sviluppata a causa delle forti raffiche di vento che si sono spostate dall’Europa verso il continente africano, generando un fronte di vento che ha attraversato l’area desertica del nord Africa, trasportando una vera e propria muraglia di polvere fino all’Atlantico.

Riduzione della visibilità e della qualità dell’aria

Questa grande nube di particolato possiede caratteristiche che riducono la quantità di luce che raggiunge la superficie, a causa della dispersione che avviene quando il fascio luminoso interagisce con le particelle di polvere e sabbia. Questo si traduce in una diminuzione della luminosità e in un cambiamento della colorazione del cielo, che può variare dall’arancione fino alla quasi totale assenza di luce.

Anche la visibilità orizzontale risulta ridotta, con possibili ripercussioni sulle operazioni di trasporto aereo e terrestre nelle aree attraversate dalla nube di polvere.

La presenza di queste particelle di polvere sahariana provoca un peggioramento della qualità dell’aria, con possibili effetti sulla salute delle persone nelle zone abitate attraversate dalla nube.

Le conseguenze della tempesta persistono nell’ultimo giorno di marzo

Gli effetti della tempesta di sabbia, che ha attraversato il deserto del Sahara il 30 marzo, sono ancora presenti. Le immagini satellitari più recenti evidenziano la quantità di polvere in sospensione che permane sul Nord Africa e si estende sull’Atlantico, trasportata dai venti sud-orientali.

Un’estesa nube di polvere è ancora presente, conseguenza della gigantesca tempesta di sabbia che ha attraversato diversi Paesi del Nord Africa.
Un’estesa nube di polvere è ancora presente, conseguenza della gigantesca tempesta di sabbia che ha attraversato diversi Paesi del Nord Africa.

Ora, la nube di polvere avanza verso l’arcipelago di Madeira, territorio oceanico portoghese, mentre una grande quantità di particolato permane ancora sopra le Canarie. Quest’ultima regione resta in allerta gialla per polvere in sospensione e riduzione della visibilità (calima), secondo l’Agenzia Statale di Meteorologia spagnola (AEMET).

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