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L'isola delle Hawaii cancellata da un uragano

Ad inizio ottobre l'uragano Walaka ha cancellato una piccola isola del Pacifico, East Island, anticipando di alcuni anni una scomparsa che sarebbe comunque avvenuta per l'incremento del livello marino.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 06 Nov 2018 - 14:56 UTC
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L'uragano Walaka ha letteralmente cancellato la piccola isola di East Island, nelle Hawaii.

East Island, una piccola isola situata nelle Hawaii nordoccidentali, è stata letteralmente cancellata da un uragano. La notizia è stata confermata pochi giorni fa da alcuni ricercatori, che hanno analizzato le immagini satellitari. L'isolotto, solo 4 ettari e mezzo e con una elevazione massima di 1 metro sul livello del mare, faceva parte dei French Frigate Shoals, il più grande atollo delle Hawaii nordoccidentali, formato da una serie di banchi di sabbia al di sopra di una barriera corallina. L'uragano Walaka, che ha colpito le Hawaii a inizio ottobre, ha letteralmente cancellato questo piccolo isolotto dalla faccia della terra. Le foto satellitari sono chiare: a settembre l'isola esisteva, ora nello stesso punto c'è solo l'oceano.

L'isola era già nella lunga lista dei luoghi del mondo destinati ad essere sommersi dal mare a causa del cambiamento climatico e conseguente aumento del livello marino, ma l'uragano ha anticipato questa fine. East Island era inclusa da anni in una enorme riserva marina dove non si trovavano centri abitati e costituiva un rifugio per una gran quantità di specie viventi.

Sono molte le isole del Pacifico a punto di scomparire per l’innalzamento del livello marino, ed ora diventa evidente anche il rischio che la scomparsa di questi luoghi avvenga prima del previsto, in seguito a cicloni tropicali particolarmente violenti.

L’aumento de livello marino secondo le previsioni dell’IPCC

Le più recenti previsioni dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climatic Change) ipotizzano che il livello marino cresca in questo secolo di alcune decine di centimetri. Questo avrebbe un impatto molto importante sulle aree costiere del mondo costringendo a ridisegnare le aree abitate situate vicino alla costa, specie in certe località.

La principale causa dell’innalzamento del livello marino è lo scioglimento delle calotte polari e dei ghiacciai, che va avanti a un ritmo molto rapido a causa del riscaldamento globale causato dalle attività antropiche, in primis la combustione dei combustibili fossili.
Le oscillazioni del livello marino non sono una novità nella storia della terra, e sono sempre avvenute nel corso delle diverse ere geologiche: il problema è l’impatto che un cambiamento così rapido come quello in atto, avrà sulle attività umane e non solo.

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