Le tue piante ti ringrazieranno: come fare il compost in casa e a cosa serve
Utilizzando i rifiuti organici che solitamente finiscono nella spazzatura, è possibile realizzare del compost fatto in casa e migliorare la salute delle piante. Quali materiali utilizzare, quanto tempo ci vuole e perché questo fertilizzante naturale è così importante.

No, non serve essere esperti di botanica o giardinaggio né avere un grande giardino per disporre degli strumenti di base utili a migliorare la salute delle piante. Basta solo un po’ di costanza e, soprattutto, la disponibilità di alcuni rifiuti organici, quelli che di solito vengono scartati ogni giorno.
Con questo materiale in eccesso e di scarto è possibile realizzare il compost in casa e trasformare questi rifiuti organici in un concime naturale ricco di benefici per le piante. Una pratica semplice, economica e sempre più scelta da chi desidera prendersi cura delle proprie piante e, allo stesso tempo, ridurre l’impatto ambientale.
Il compostaggio domestico non solo migliora la qualità del suolo, nutrendo meglio le piante, ma consente anche di ridurre la quantità di rifiuti che finiscono in discarica. Inoltre, questa pratica favorisce un consumo più consapevole.
Cos’è il compost e a cosa serve
Il compost è un fertilizzante naturale ottenuto dalla decomposizione di rifiuti organici (scarti di frutta e verdura, gusci d’uovo, fondi di tè e caffè e/o foglie secche).
Con il tempo e in condizioni adeguate, questi materiali si trasformano in una terra scura, soffice e con il tipico odore di suolo umido. Questo apporta benefici fondamentali al terreno e, di conseguenza, al benessere di piante, giardini e orti.

Alcuni dei principali benefici sono:
- Migliora la struttura del suolo e la sua capacità di trattenere l’acqua.
- Apporta nutrienti essenziali per la crescita delle piante.
- Favorisce l’attività di microrganismi benefici.
- Riduce la necessità di fertilizzanti chimici.
- Diminuisce la quantità di rifiuti domestici.
Si può dire che il compost restituisce alla terra ciò che da essa proviene.
Come fare il compost in casa: passo dopo passo
Fare compost in casa è più semplice di quanto sembri e non richiede grandi investimenti né conoscenze specifiche.

Inoltre, si adatta sia a un giardino ampio sia a un balcone o a un piccolo patio. Prendi nota!
Scegliere la compostiera più adatta
Il primo passo è dotarsi di un contenitore che permetta la ventilazione dei rifiuti. Può essere una compostiera commerciale (venduta già pronta), oppure un secchio, un bidone di plastica o una cassa di legno forata.
Se si dispone di un giardino, è possibile anche realizzare la compostiera direttamente sul terreno.
È fondamentale che il contenitore, qualunque esso sia, consenta il passaggio dell’ossigeno e allo stesso tempo eviti l’eccesso di umidità.
Compost: quali rifiuti usare e quali evitare
Per ottenere un compost equilibrato ed efficace è essenziale combinare due tipi di materiali:
- Materiali verdi (apportano azoto): come scarti di frutta e verdura, gusci d’uovo, fondi di caffè, erba fresca e residui vegetali.

- Materiali marroni (apportano carbonio): come foglie secche, cartone (senza inchiostro), carta da cucina pulita, rametti e segatura.
Rifiuti da evitare
È consigliabile non includere resti di carne, latticini, oli e cibi cotti, poiché generano cattivi odori e attirano parassiti.
Consigli per preparare e curare il compost
All’interno del contenitore (compostiera) è necessario alternare strati di materiali verdi e marroni, mantenendo una proporzione indicativa di due parti di materiale secco e una di materiale umido. Inoltre, è utile aggiungere un po’ di terra comune o compost maturo, che aiuta ad accelerare il processo.
Un aspetto fondamentale: il compost ha bisogno di aria e umidità. Per questo si consiglia di mescolare il composto una volta a settimana. Se risulta troppo secco, può essere leggermente inumidito; se invece è eccessivamente umido e ha cattivo odore, conviene aggiungere più materiale secco per riequilibrarlo.
Quanto dura la maturazione del compost e come utilizzarlo
Il tempo di maturazione del compost dipende dalla stagione e dalla cura dedicata all’intero processo. In genere, il compost è pronto e attivo dopo un periodo compreso tra due e sei mesi. Si riconosce dal colore scuro, dalla consistenza soffice e dal profumo di terra umida.

Una volta maturo, può essere utilizzato per arricchire il terreno del giardino, migliorare i vasi, nutrire le piante da interno o potenziare un orto domestico. Anche quando ha perso parte delle sue proprietà attive (cioè una volta “secco”), può essere impiegato per arricchire nuovo compost in fase di preparazione.
Consigli di base per un compost di successo
- Sminuzzare i rifiuti accelera la decomposizione dei materiali organici.
- Posizionare la compostiera in un luogo con ombra parziale evita che si secchi troppo rapidamente.
- Osservare costantemente il processo e la sua evoluzione è fondamentale: odore e consistenza indicano quando è necessario intervenire sulla miscela.
Una volta che ti abituerai a produrre il tuo compost, non potrai più farne a meno. Perché le tue piante, gli orti e i giardini non appariranno più secchi e impoveriti. E, di conseguenza, te ne saranno grati!