Le correnti zonali continuano a investire l’Italia con treni di perturbazioni Atlantiche, veloci e non estreme ma a ripetizione porteranno accumuli pluviometrici importanti specie al centro sud. Neve sulle Alpi, ancora penalizzata la pianura.
Le correnti zonali continuano a investire l’Italia con treni di perturbazioni Atlantiche, veloci e non estreme ma a ripetizione porteranno accumuli pluviometrici importanti specie al centro sud. Neve sulle Alpi, ancora penalizzata la pianura.
Al via l'ennesima fase instabile sul nostro territorio italiano. L'intenso ciclone sta già colpendo la Sardegna, ma nelle prossime ore si sposterà sul resto del Sud. Attenzione ai forti venti.
Febbraio 2026 inizia confermando l'anomalia di gennaio: il flusso atlantico continua a dominare il Mediterraneo. Un potente "fiume atmosferico" porterà piogge torrenziali e temperature sopra la media, alimentando un surplus idrico già significativo su gran parte della Penisola.
Fine settimana tranquillo, ma da martedì pomeriggio è in arrivo una perturbazione intensa che porterà piogge abbondanti sulla Capitale. Le giornate più critiche saranno mercoledì e giovedì.
Quest'inverno la persistenza di un blocco anticiclonico polare sta rendendo l’Artico insolitamente secco e mite, mentre l’Italia affronta piogge abbondanti. Analizziamo come la debolezza del vortice polare abbia trasformato il Mediterraneo nel bersaglio principale di incessanti perturbazioni atlantiche.
Le proiezioni del modello GFS indicano una elevata probabilità di un importante riscaldamento stratosferico proprio all'inizio di febbraio 2026. Questo potrebbe avere pesanti ripercussioni sul clima atteso in Italia nel mese di febbraio.
Tra lunedì 2 e martedì 3 febbraio una perturbazione più organizzata riporterà piogge diffuse al Nord e ancora nevicate in forte crescita sulle Alpi. Qui l’evoluzione giorno per giorno.
L'instabilità resterà la protagonista almeno fino alla fine del mese con una formazione possibile di un vortice di bassa pressione. Pioggia solo su parte d'Italia almeno fino a domenica primo febbraio.
La porta dell'Atlantico si spalanca sull'Italia: dal 29 gennaio al 3 febbraio, una sequenza di perturbazioni porterà piogge sopra media. Le mappe ECMWF indicano accumuli medi di 50 mm su quasi tutto il Paese, in un contesto meteorologico estremamente dinamico e mite.
L’Italia resta sotto il continuo passaggio di perturbazioni atlantiche: piogge frequenti e neve sulle Alpi caratterizzeranno i prossimi giorni, con un nuovo intenso peggioramento atteso per il martedì 3 febbraio.
Il quadro generale vede un'Italia contesa tra l'aria umida atlantica e timidi tentativi di stabilità. Ecco l'analisi basata sui dati aggiornati ad oggi con lo stato della neve sulle Alpi, le proiezioni di tendenza per la "settimana olimpica" e la cerimonia d'apertura a Milano, tra flussi atlantici e nuove nevicate in arrivo sulle Dolomiti e sulle Alpi lombarde.
L'instabilità del vortice polare stratosferico potrebbe condizionare lo scenario meteorologico atteso nel mese di febbraio, aprendo le porte del freddo, e di una spiccata dinamicità nell'area del Mediterraneo.