Le ripercussioni principali si avranno sull’andamento della corrente a getto polare che una volta che si ondula può causare dei bruschi cambiamenti alla circolazione generale atmosferica, con effetti anche sull’Italia.
Le ripercussioni principali si avranno sull’andamento della corrente a getto polare che una volta che si ondula può causare dei bruschi cambiamenti alla circolazione generale atmosferica, con effetti anche sull’Italia.
Nelle prossime ore la Sardegna sarà la regione più piovosa d'Italia. Sono in arrivo temporali e piogge anche abbondanti, che potranno scaricare al suolo 70 mm entro la giornata di sabato.
L’alta pressione favorisce smog, nebbie e nubi basse sulla Pianura Padana. Un miglioramento potrebbe arrivare solo la fine della prossima settimana con piogge e più ventilazione.
La settimana dal 9 al 15 marzo vedrà l’Italia contesa tra un robusto anticiclone subtropicale e crescenti infiltrazioni atlantiche. Dopo un avvio mite ma già instabile sulle zone interne, l'incertezza aumenterà progressivamente, culminando in un possibile peggioramento strutturato durante il weekend.
Italia ancora sotto l'alta pressione con clima mite e poche piogge. Un cambiamento più deciso potrebbe arrivare soltanto verso metà marzo
Ci sarà tanta pioggia in Sardegna questa settimana, per il passaggio di diverse perturbazioni: previsti fino a 60 mm entro domenica 8 marzo. Poi, possibile nuova ondata di maltempo la prossima settimana, dal 10 marzo.
La primavera dilaga ma marzo è un mese di estremi. Ricordate il freddo e neve di marzo 2018? Ripercorriamo la meteo storia delle nevicate tardive nel primo mese di primavera meteorologica.
Queste sono le ultime novità dal centro di calcolo europeo per il mese di marzo sull'Italia. Ecco come potrebbe evolvere lo scenario nelle prossime settimane.
L’aumento delle temperature nella stratosfera artica andrà ad indebolire il vortice polare, che potrebbe di conseguenza coricarsi verso l’Europa nelle prossime settimane.
L’Iran è un mosaico climatico unico, dominato da vette ben oltre i 4.000 metri e vasti bacini desertici ad appena 200 metri di quota. Oggi, 3 marzo 2026, l'alta pressione su Teheran condiziona la visibilità e di conseguenza anche le strategie belliche nel delicato scacchiere mediorientale.
In Italia continuiamo ad avere tempo variabile, con una cospicua copertura nuvolosa, in prevalenza senza precipitazioni degne di nota a parte al sud e sulle isole dove i fenomeni torneranno ad intensificarsi.
L’anticiclone non molla la presa e peggiora ulteriormente la qualità dell’aria. La sabbia desertica complica ulteriormente la situazione. Qualche pioggia in arrivo in Sicilia e Sardegna, ma la svolta è rimandata a data da destinarsi.