Allerta caldo, il Ministero della Salute attiva il bollino rosso in 27 città martedì 4 agosto

Siamo verso l'apice della quarta ondata di calore dell'estate 2026, caratterizzata da temperature elevatissime, ma anche da alti indici dell'umidità relativa che accrescono il disagio fisico.
L'Italia continua a rimanere nella morsa opprimente dell'anticiclone subtropicale, che sta portando l'afa e il caldo a livelli eccezionali su quasi tutto il territorio nazionale. Quella in corso è la quarta, intensa ondata di calore dell'estate 2026.
Un fenomeno caratterizzato non solo da temperature massime eccezionali, destinate a sfiorare o superare i 40 gradi Celsius, ma anche dalle cosiddette "notti tropicali", con minime che faticano a scendere sotto i 26°C, impedendo alle abitazioni di raffrescarsi e prolungando il disagio fisico.
Il bollettino del Ministero della Salute: scatta l'allerta massima
Secondo l'ultimo bollettino sulle ondate di calore emesso dal Ministero della Salute, la situazione odierna vede una diffusione quasi totale dell'allerta massima. Sono infatti ben 25 i capoluoghi contrassegnati dal bollino rosso (Livello 3) sulle 27 città monitorate dal sistema di prevenzione nazionale.

Il bollino rosso non indica un semplice "caldo estivo", ma una vera e propria condizione di emergenza climatica con potenziali effetti negativi sulla salute. A differenza dei livelli inferiori, il Livello 3 rappresenta un rischio concreto non solo per i soggetti fragili (anziani, bambini piccoli e malati cronici), ma anche per le persone sane e attive.
Le uniche due eccezioni in tutta Italia, che respireranno una situazione leggermente meno critica restando in bollino giallo (Livello 1 debole), sono Messina e Reggio Calabria, le due città nell’area dello Stretto.
Cos'è il bollino rosso e quali sono i rischi per la salute?
Come spiegato dagli esperti nei bollettini ufficiali, le ondate di calore diventano pericolose quando le temperature estreme si associano a tassi elevati di umidità (afa), forte irraggiamento solare e totale assenza di ventilazione.
In tali condizioni fisiche e ambientali, il naturale sistema di termoregolazione del corpo umano, ossia la sudorazione, rischia di andare in crisi. Se l'umidità è troppo alta, il sudore non evapora rapidamente, bloccando il raffreddamento del corpo.

La temperatura corporea può quindi aumentare in modo repentino, provocando disturbi che vanno dai più lievi (crampi, edemi, svenimenti) fino a problematiche di estrema gravità come la disidratazione acuta, la congestione e il colpo di calore, capace di danneggiare gli organi vitali.
Alcuni consigli per difendersi dalla gran calura
Le autorità sanitarie e la Protezione Civile raccomandano la massima prudenza. Le linee guida principali prevedono di evitare l'esposizione diretta al sole e l'attività fisica intensa nelle ore più calde (tra le 11:00 e le 18:00), consumare pasti leggeri, bere molta acqua per mantenere l'idratazione e prestare costante attenzione alle persone più anziane o vicini di casa che vivono da soli.
Al momento non si intravede un vero e proprio cambiamento, se non una attenuazione della calura durante il prossimo fine settimana, ma solo sulle regioni del Centro-Nord.