Atlantico scatenato: una settimana di maltempo sull'Italia, attenzione a vento e temporali

Continuano ad arrivare le perturbazioni atlantiche, venerdì ci sarà maltempo su molte regioni, con piogge diffuse, vento sostenuto e neve relegata alle aree montane. Assenti le gelate in pianura al nord, quando tornerà il freddo?

L’Atlantico continua a dominare il tempo sull’Europa e sull’Italia. Rimandate a data da destinarsi le sperate irruzioni fredde. Con questo tipo di circolazione sulla nostra penisola i venti dominanti sono dai quadranti meridionali e le temperature non sono particolarmente basse.

Ancora oggi non troviamo gelate notturne degne di nota al nord e le nostre mappe delle anomalie termiche mostrano prevalenti fasi di valori sopra media, specie nelle fasi prefrontali. Nel frattempo una nuova perturbazione sta attraversando l’Italia, ecco con quali effetti e cosa seguirà.

Situazione sinottica

Nella mappa in superficie di oggi spicca il sistema frontale che si trova sull’Italia, pilotato sempre dalla vasta e profonda depressione islandese. Il minimo principale si trova nel lontano oceano Atlantico, a 975 hPa, un tentativo di anticiclone di blocco Scandinavo devia appunto verso le nostre latitudini le perturbazioni.

Nelle prossime 24 ore questo fronte si allontana, ma richiamato dalle correnti meridionale ne risale uno di origine afro mediterranea, associato a un minimo secondario. Un’altra energica ma sempre veloce perturbazione giungerà venerdì 6 febbraio.

Mercoledì 4 febbraio neve sulle Alpi e piogge in molte regioni

Tempo perturbato su quasi tutt’Italia domani mercoledì 4 febbraio. Al nord piove diffusamente, ad eccezione di parte del Piemonte e ponente ligure, nevica su quasi tutte le Alpi, comprese le zone olimpiche, si imbiancano le valli oltre 1000-1200 m e i passi alpini. Neve anche in Appennino settentrionale oltre 1200 m.

Al centro, piogge diffuse su molte zone di Toscana, Lazio e parte di Umbria, instabile con precipitazioni irregolari in Marche, Abruzzo e Molise. Variabilità ventosa in Sardegna. Al sud temporali e piogge su Campania e regioni tirreniche in particolare, ed anche in Sicilia, con rovesci più irregolari in Puglia.

Le temperature non cambiano in modo apprezzabile, assenti anche per le nubi le gelate, massime sui 7°C al nord, 12-14°C al centro, 15-17°C al sud. Ventilazione sostenuta specie al centro sud.

Giovedì 5 giornata di intervallo

Giornata di intervallo di variabilità perturbata giovedì 5 febbraio. Al nord schiarite al mattino ma nubi in aumento in giornata, quasi ovunque asciutto a precipitazioni, dal pomeriggio però iniziano le piogge in Liguria di Levante.

L'unica zona di neve a quote basse è il Piemonte meridionale, dove si accumula aria relativamente più fredda. Nevicate non di grande consistenza ma ripetute imbiancano anche le zone olimpiche. Mappa ECMWF di neve cumulata da oggi al sabato 7 febbraio.
L'unica zona di neve a quote basse è il Piemonte meridionale, dove si accumula aria relativamente più fredda. Nevicate non di grande consistenza ma ripetute imbiancano anche le zone olimpiche. Mappa ECMWF di neve cumulata da oggi al sabato 7 febbraio.

Al centro situazione simile, variabile con nubi in aumento e prime piogge in alta Toscana. Piogge in arrivo anche in Sardegna. Al sud nuvolosità irregolare senza fenomeni significativi, anche se qualche lieve pioggia è possibile sulle coste tirreniche.

Venerdì 6 febbraio, maltempo da nord a sud

Venerdì 6 febbraio appunto sarà una giornata di maltempo da perturbazione Atlantica, con effetti diversificati a seconda delle regioni ed esposizione. Nevicate diffuse sulle Alpi occidentali e basso Piemonte. Piogge continue in molte città del nord, mentre al momento sembrano escluse dalle precipitazioni le Alpi orientali.

Anche le piogge non sono mai estreme nei singoli episodi, ma il susseguirsi di perturbazioni porta comunque accumuli di una certa rilevanza come si nota dal nostro modello su base ECMWF.
Anche le piogge non sono mai estreme nei singoli episodi, ma il susseguirsi di perturbazioni porta comunque accumuli di una certa rilevanza come si nota dal nostro modello su base ECMWF.

Al centro il minimo si troverà a transitare sulla Toscana, portando piogge e rovesci in quasi tutte le regioni, vento di scirocco in Adriatico, rotazione repentina dai settori settentrionali nel Tirreno. Vento da ponente e maestrale forte in Sardegna, con qualche pioggia.

Al sud il fenomeno principale sarà il vento da ponente o libeccio, con mari di conseguenza in burrasca specie attorno alle Isole pontine, arcipelago Campano ed Eolie. Piogge e temporali interesseranno di conseguenza in prevalenza le coste tirreniche, ma transitano veloci anche nelle altre regioni.

Quadro molto dinamico: nel pomeriggio-sera in molte regioni già migliora.
I venti da sud innalzano le temperature, specie al sud, con massime anche a 20-22°C, al centro sui 16-18°C, al nord 10-12°C.

Instabile perturbato al centro-sud nel weekend

Continuano a dominare le correnti atlantiche anche nel fine settimana, probabilmente con un sistema frontale che passerà a latitudini più basse. Il nord risulterà cosi più al margine delle precipitazioni, con un tempo comunque piuttosto umido e non freddo.

Al centro sud probabili nuove piogge e possibili burrasche nei mari per una probabile depressione in transito sui mari centro meridionali. Rimandiamo ai prossimi aggiornamenti i dettagli.

Quando arriverà il freddo?

Poche speranze al riguardo, e ancor meno di arrivo di nevicate in pianura. L’atlantico sembra dominare lo scenario ancora a lungo. I cluster sono insolitamente concordi nell’indicare come unica soluzione il flusso zonale verso l’Italia e l’assenza di discese fredde o retrogressioni dalla Russia.

Unica cosa da stabilire è la tempistica delle perturbazioni, un po’ come nel traffico aereo o ferroviario, il ritardo o anticipo di un fronte si ripercuote sull’arrivo di quelli successivi. Non mancheranno dunque occasioni di pioggia e vento, con neve sulle Alpi non a quote basse.