Macchia solare gigante in crescita rapida: già metà delle dimensioni del famoso evento di Carrington
L'esplosione avvenuta oggi sul Sole è la terza più potente degli ultimi 6 anni: un brillamento di classe X8.1. Si attendono sulla Terra tra 4 e 5 Febbraio imponenti tempeste geomagnetiche. Ma la macchia solare generatrice potrebbe riservare eventi ancora più impressionanti.

Da ieri 1 Febbraio, molteplici e potenti esplosioni sono in corso sul Sole. Si tratta di potentissimi brillamenti solari, già diventati numerosi nelle ultime 36 ore, consistenti in improvvisi rilasci di enormi quantità di energia.
Nelle ultime 36 ore si sono verificati oltre 26 brillamenti. Uno di questi è risultato essere il terzo più potente dell’intero ciclo 25 (l’attuale ciclo solare iniziato alla fine del 2019), cioè degli ultimi 6 anni.
Il brillamento di oggi è stato classificato di classe X8.1 ed ha provocato un’espulsione di massa coronale (Coronal Mass Ejection CME) che entro giorno 4/5 Febbraio dovrebbe colpire la Terra innescando potenti tempeste geomagnetiche.
Il brillamento di oggi ha raggiunto la potenza di X8.1 su un valore massimo di X9.
Dove sono localizzati i brillamenti attualmente in corso
I brillamenti osservati a partire da ieri sono tutti localizzati in corrispondenza di una regione attiva sulla superficie del Sole. Questa regione, classificata come AR 4366, è una regione in cui sono emersi intensi campi magnetici generati all'interno del Sole.
The latest X8.1 flare was eruptive you might have expected. It was a big filament (cool material) eruption. It was also seen as a coronal wave. We need to wait for more coronagraph data to say if/when the associated CME will arrive, but it will probably on Feb 4. pic.twitter.com/UptZLM7fYk
— Halo CME (@halocme) February 2, 2026
La configurazione di questi campi magnetici all'interno della regione AR 4366 è abbastanza complessa, classificata dagli specialisti di tipo beta-gamma-delta.
Quanto più complessa e compatta è la configurazione dei campi magnetici in superficie e nella soprastante atmosfera solare, maggiore diventa la probabilità di immensi cortocircuiti, per capirci, durante i quali improvvisamente energia magnetica viene convertita in energia termica, con conseguenti enormi esplosioni.
Di fatto, la configurazione complessa sta generando molteplici esplosioni di cui la più potente è arrivata a X8.1
Previsioni di tempesta solare per mercoledì 4 febbraio
La regione attiva AR 4366 è diventata visibile pochissimi giorni fa, trascinata dalla rotazione solare nell’emisfero solare visibile da Terra. Apparsa sul bordo sinistro nei prossimi giorni continuerà a migrare verso destra fino ad allinearsi esattamente con la Terra.
Questa configurazione è quella più temibile in quanto eventuali emissioni di massa coronale sarebbero proiettate direttamente verso Terra, investendola con il flusso massimo di particelle elettriche.

Nel caso del brillamento di classe X8.1, sebbene non allineato con la congiungente Sole-Terra, comunque ci si aspetta che di essere colpiti dal plasma solare. E’ probabile, anche se siamo in attesa di aggiornamenti, che si verificheranno giorno 4/5 Febbraio importanti tempeste geomagnetiche.
La modellazione delle espulsioni di massa coronale associate al brillamento X8.1 indica che una parte del materiale passerà vicino alla Terra verso nord e verso est nel tardo pomeriggio del 5 febbraio UTC, con possibili effetti.
Al momento l'indice Kp è basso, ma la situazione è costantemente monitorata dal Solar Dynamic Observatory.
I meteorologi dello Space Weather Prediction Center prevedono altre entusiasmanti attività in questa regione nei prossimi giorni! Infatti, la regione attiva è in continua evoluzione e crescita, avendo già raggiunto dimensioni pari a metà di quella che generò nel 1859 l'evento di Carrington. Si trattò della tempesta geomagnetica più potente mai registrata nella storia.