Maltempo, gli esperti in allarme per venerdì 6: oltre 100 mm di pioggia su terreni già saturi

Una settimana di precipitazioni intense culminerà venerdì 6 febbraio con piogge torrenziali sul versante tirrenico. Il rischio idrogeologico cresce dopo giorni di maltempo continuo.
Venerdì 6 febbraio si annuncia come la giornata più critica di una settimana caratterizzata da maltempo persistente su gran parte d'Italia. Gli esperti meteorologi lanciano l'allarme: le precipitazioni previste alle porte del fine settimana cadranno su terreni già completamente saturi dopo giorni di piogge incessanti, aumentando significativamente il rischio di frane, smottamenti e piene dei fiumi, anche importanti.
La giornata critica: venerdì 6 febbraio
La giornata di venerdì sarà caratterizzata da tempo fortemente instabile con piogge e temporali diffusi su tutto il versante tirrenico, con fenomeni particolarmente intensi su Campania e Calabria. Non si tratterà di precipitazioni isolate, ma di un sistema perturbato organizzato che porterà accumuli significativi proprio nelle aree già duramente colpite nei giorni precedenti.
Il fattore più preoccupante non è tanto l'intensità delle singole precipitazioni, quanto il fatto che queste si abbatteranno su terreni ormai incapaci di assorbire ulteriore acqua. Martedì, mercoledì e giovedì sono previste infatti altre piogge consistenti su molte aree d'Italia, che satureranno ulteriormente il suolo dopo un mese di gennaio già molto piovoso.
Una settimana all'insegna dell'instabilità
L'intera prima settimana di febbraio sarà dominata dalla variabilità meteorologica, con la continua discesa di impulsi perturbati dall'Atlantico verso l'Europa occidentale e il Mediterraneo. Questo pattern atmosferico impedirà qualsiasi vera stabilizzazione, permettendo al massimo brevi pause tra un fronte perturbato e l'altro.
Le piogge interesseranno tutte le regioni italiane, ma con un'intensità marcatamente diversa tra le varie zone del Paese. Il versante tirrenico, da Nord a Sud, comprendendo Sardegna e Centro e gran parte del Nord saranno le aree più colpite, con accumuli che nell'arco dell'intera settimana supereranno ampiamente i 70 millimetri, fino a raggiungere e oltrepassare i 100 millimetri in diverse località.
Le zone a rischio più elevato
Le aree che destano maggiore preoccupazione per gli accumuli previsti sono:
Sardegna occidentale - Esposta ai flussi atlantici, riceverà precipitazioni abbondanti fin dall'inizio della settimana.
Liguria - Regione particolarmente vulnerabile per la sua conformazione orografica, che amplifica le precipitazioni.
Alta Toscana - Anche quest'area, che geograficamente possiamo unire a quella ligure, potrebbe vedere accumuli particolarmente significativi entro la fine della settimana.
Lazio - Soprattutto le aree costiere e le zone interne saranno interessate da piogge persistenti. In certe aree della regione si toccheranno 100 mm tra martedì e venerdì.
Campania - Tra le regioni più a rischio, con fenomeni intensi previsti soprattutto per venerdì. Anche qui sono previsti accumuli pluviometrici molto importanti, intorno ai 100 mm.
Calabria tirrenica - Il versante occidentale sarà battuto da precipitazioni intense e ripetute. Anche in questo, previsti oltre 100 mm.
In generale, tutto il versante tirrenico, quello occidentale della Sardegna e il settore ligure saranno interessati da precipitazioni abbondanti e prolungate.
Accumuli molto importanti in vista
I numeri fanno comprendere la portata del fenomeno: nelle aree più colpite, gli accumuli totali settimanali potrebbero superare i 100-150 mm, con punte locali che in alcune zone potrebbero raggiungere anche i 200 mm nel corso dell'intera settimana.

Per fare un confronto, si tratta di quantità paragonabili a quelle che normalmente cadono in un mese intero in molte di queste località. Il fatto che tali accumuli si concentreranno in pochi giorni rappresenta un elemento di criticità non trascurabile.
Il problema dei terreni saturi
L'aspetto più preoccupante di questa situazione meteorologica non risiede tanto nell'intensità oraria delle precipitazioni, quanto nella loro persistenza. Quando il terreno è saturo d'acqua, perde la capacità di assorbire ulteriori precipitazioni, che scorrono rapidamente in superficie alimentando torrenti, fiumi e provocando fenomeni di ruscellamento che possono trasformarsi in frane e smottamenti.
Le autorità di Protezione Civile delle regioni interessate stanno già predisponendo i piani di monitoraggio e intervento. Si raccomanda alla popolazione delle zone a rischio di: Prestare massima attenzione ai bollettini di allerta emessi dalla Protezione Civile, Evitare spostamenti non necessari nelle giornate di maltempo più intenso, Non sostare in prossimità di corsi d'acqua, anche se normalmente di piccole dimensioni, Prestare attenzione ai versanti instabili e alle aree storicamente soggette a frane, Non transitare in sottopassi o aree depresse in caso di forti precipitazioni.
Il monitoraggio meteorologico continuo nei prossimi giorni sarà fondamentale per affinare le previsioni e individuare con maggiore precisione le aree a rischio più elevato.