Cambiamenti nella circolazione atmosferica che influenzano l'Italia: la NAO+ si estenderà fino all'11 giugno

Ecco come l'arrivo di un regime da NAO+ condizionerà il tempo atteso sull'Italia nei prossimi giorni, favorendo anche condizioni meteorologiche diverse, fra regione e regione.
In regime di NAO positiva, fase in cui la differenza di pressione tra le Isole Azzorre e l’Islanda è marcata, il flusso delle correnti atlantiche si intensifica e scorre a latitudini più settentrionali.
Questo permette all’anticiclone delle Azzorre di espandersi verso est, spingendosi fino al Mediterraneo e creando le condizioni ideali per la risalita di masse d’aria calda di matrice subtropicale.
Cosa accade con la NAO+ in estate?
Generalmente un segnalo di NAO+ in estate produce una intensificazione del ramo principale del getto polare, con l’approfondimento delle depressioni atlantiche attorno l’Islanda, mentre poco più a sud l’anticiclone delle Azzorre si rafforza, agevolando a sua volta (causa l’intensificazione del “gradiente barico orizzontale”) delle “westerlies” più forti.
Le classiche perturbazioni atlantiche vengono bloccate o deviate verso l’Europa settentrionale. Il bacino del Mediterraneo viene così protetto dal maltempo, garantendo cieli sereni e stabilità.

Al contempo, pero, la stabilità atmosferica e la continua subsidenza dell’aria (schiacciamento verso il basso) consentono la sovrapposizione o la fusione dell’alta pressione atlantica con l’Anticiclone Subtropicale Africano. Le masse d’aria calda nordafricane ristagnano così sul Mediterraneo, dando luogo a quei prolungati periodi con temperature sopra le medie, pur in assenza di ondate di calore significative.
Cosa accadrà in Italia fino all’11 giugno?
Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, questo regime di NAO positiva si consoliderà e si estenderà almeno fino all’11 giugno, influenzando in modo significativo il tempo sull’Italia. L’Anticiclone subtropicale africano-atlantico guadagnerà terreno sul Mediterraneo centrale e occidentale, determinando una fase stabile e progressivamente più calda.
Non mancheranno quindi temporali sparsi o locali rovesci, soprattutto lungo l’arco alpino e prealpino e sulle zone pedemontane, a nord del Po più probabili, anche se di breve durata e non organizzati su larga scala.
Attenzione all’effetto afa al Sud amplificato dal mare caldo
Al Centro-Sud e sulle Isole, invece, prevarrà il bel tempo, con cielo sereno o poco nuvoloso, salvo locali velature, e clima secco e temperature in netto aumento. Le masse d’aria subtropicale faranno salire le massime su valori estivi pieni, con punte che entro l’11 potrebbero raggiungere valori di +32°C +34°C nelle zone interne e pianeggianti del Sud, e valori molto elevati anche in Sicilia e Sardegna.

Un fattore amplificante sarà rappresentato dai mari molto caldi in superficie. Il Mediterraneo ha accumulato calore nelle settimane precedenti e continua a mantenere temperature superficiali sopra la media stagionale.
Questo serbatoio termico riduce il raffreddamento notturno, mantiene elevate le temperature minime e contribuisce a un aumento dell’afa, rendendo le condizioni più pesanti, soprattutto lungo le coste tirreniche e ioniche.
Tendenza per metà giugno
Fino all’11 giugno circa, l’Italia vivrà quindi una classica configurazione da NAO positiva estiva, con stabilità e caldo umido al Centro-Sud, maggiore variabilità con possibili fenomeni temporaleschi al Nord.
Si tratta di un pattern tipico del mese di giugno. Ma in un contesto di cambiamento climatico tende a manifestarsi con anomalie termiche più marcate.
Dopo l’11 giugno sarà necessario monitorare l’evoluzione, dato che potrebbe verificarsi un eventuale indebolimento del blocco anticiclonico che potrebbe permettere un ritorno di correnti più fresche atlantiche, mentre un suo ulteriore consolidamento aprirebbe le porte a una fase ancora più calda e duratura per tutto il nostro Paese.
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