Domani sono previsti temporali con molti fulmini, ma le mappe delle precipitazioni sono quasi vuote: attenzione a questo

Il vasto e robusto anticiclone di matrice subtropicale che in questi giorni sta producendo tempo stabile e temperature ben oltre le medie stagionali, cederà temporaneamente all'ingresso di correnti in quota di origine settentrionale, più fresche instabili, in grado di produrre fenomeni di instabilità su parte del nostro Paese.

Il campo di alta pressione che in questi giorni ha prodotto tempo stabile e molto caldo su gran parte del nostro continente, producendo una prima e importante ondata di calore, con anche valori record su alcuni paesi europei, nei prossimi giorni tenderà ad indebolirsi parzialmente sul suo fianco orientale e quindi anche sulla nostra penisola.

Questo temporaneo cedimento è dovuto sia all'invecchiamento dell'anticiclone stesso, sia alla parziale interferenza di un flusso di aria fresca diretta principalmente verso l'Europa orientale e i paesi balcanici, dove porterà una fase di maltempo. Queste infiltrazioni di aria fresca, soprattutto in quota, in arrivo al Nord-Est già nella serata di domani, mercoledì 27 maggio, tenderanno a destabilizzare la colonna d'aria.

In diverse regioni del Nord, e lungo l'Appennino, i temporali potranno risultare localmente intensi.
In diverse regioni del Nord, e lungo l'Appennino, i temporali potranno risultare localmente intensi.

Di conseguenza, si attiveranno condizioni favorevoli all'instabilità che torneranno a favorire la formazione di nubi cumuliformi per il sollevamento dell'aria calda e il contrasto con l'aria fredda in quota, e conseguenti possibili fenomeni temporaleschi o rovesci di pioggia.

La situazione al Nord e i primi segnali di cedimento

Mentre oggi, martedì 26 maggio, la giornata è trascorsa all'insegna del sole, a partire da domani si inizieranno a manifestare le prime avvisaglie di cedimento di questa alta pressione. In particolare, saranno le regioni settentrionali, tra cui Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, le prime a risentire di una progressiva attivazione convettiva.

È importante sottolineare che non si tratterà di una perturbazione atlantica organizzata, ma di un indebolimento del campo di alta pressione che, in questo modo, permetterà lo sviluppo di un'instabilità locale, specialmente a ridosso dei rilievi.

Precipitazioni cumulate fino a venerdì 29 maggio sulla nostra penisola. ECMWF
Precipitazioni cumulate fino a venerdì 29 maggio sulla nostra penisola. ECMWF

Tra mercoledì e giovedì, le aree montane e pedemontane di queste regioni vedranno un aumento della nuvolosità irregolare. Il rischio di rovesci e temporali pomeridiani/serali sarà più marcato sui rilievi alpini, prealpini e appenninici, con fenomeni che, seppur isolati, potranno risultare localmente intensi.

Tuttavia, i modelli allo stato attuale non indicano la possibilità di accumuli importanti in termini di precipitazioni, se non estremamente localizzate.

In sintesi, nella giornata di mercoledì 27, al Nord, al mattino e fino al primo pomeriggio, il tempo si manterrà stabile e soleggiato su gran parte delle pianure.

Questo significa che l'ampio soleggiamento produrrà un ulteriore aumento delle temperature, infatti questa sarà proprio la giornata più calda dell'intera ondata di calore. In Pianura Padana si potranno anche superare i 33-35 °C, specie tra Lombardia orientale, Veneto occidentale e Emilia Romagna.

Nel pomeriggio, con l'avanzare delle ore, e soprattutto in serata, il tempo inizierà a cambiare. L'ingresso dell'aria fredda in quota, interagendo con l'aria calda e umida dei bassi strati, inizierà a produrre temporali che, a partire dai settori montani e pedemontani alpini e prealpini, poi tenderanno ad estendersi verso le pianure, in particolare tra Friuli, Veneto, Ferrarese e Romagna.

Questi primi temporali potranno risultare anche localmente molto intensi, specie sui rilievi, e accompagnati da forti raffiche di vento, frequenti scariche elettriche e con possibili episodi di grandine di dimensioni contenute.

Il peggioramento di giovedì al Centro e al Sud

Il cambiamento proseguirà poi nella giornata di giovedì 28 maggio. Se mercoledì l'instabilità sarà confinata prevalentemente al Triveneto, il giorno successivo vedremo il centro di questa instabilità traslare verso sud, coinvolgendo anche il Centro e parte del Sud.

Mappa circolazione dei Venti a 500 hPa di ECMWF. Riesce ad evidenziare l'influenza di correnti settentrionali relativamente fresche in quota, causa dell'instabilità parziale sul nostro territorio.
Mappa circolazione dei Venti a 500 hPa di ECMWF. Riesce ad evidenziare l'influenza di correnti settentrionali relativamente fresche in quota, causa dell'instabilità parziale sul nostro territorio.

Al Nord, la giornata sarà all'insegna della spiccata variabilità, con una nuvolosità irregolare già dal mattino e con possibili rovesci isolati che, nel corso del pomeriggio, potranno interessare a carattere sparso diverse aree di pianura. Non è da escludere che alcuni temporali, anche importanti, si possono manifestare nuovamente, soprattutto tra Emilia Romagna, Lombardia centro-occidentale e Veneto meridionale .

Al Centro e al Sud Italia, nel corso della giornata di giovedì, assisteremo allo sviluppo di nubi cumuliformi che potranno dare luogo a temporali di calore lungo tutta la dorsale appenninica, dai rilievi centrali tra Toscana, Marche Umbria, Lazio e Abruzzo, fin su quelli Molisani e poi a quelli campani e calabresi.

Questi fenomeni, che si manifesteranno tipicamente a partire dal primo pomeriggio, potendo risultare localmente intensi, tenderanno ad estendersi verso ovest includendo anche ampie porzioni di territorio tra Toscana, Lazio e Umbria. In queste zone, nelle aree direttamente interessate dai temporali, l'afa subirà una temporanea attenuazione, mentre altrove la variazione sarà minima.

Al Sud, per l'intero periodo e quindi già a partire da mercoledì 27, continuerà a rinnovarsi l'instabilità con pomeridiana, con fenomeni associati, sui rilievi di Basilicata e Calabria, e a tratti anche su quelli siciliani.

Residui fenomeni per venerdì

Infine, nella giornata di venerdì 29 maggio, un'instabilità residua interesserà soprattutto il Centro (versante tirrenico), con possibilità per brevi rovesci o temporali pomeridiani (anche sulle zone interne della Sardegna). Fenomeni che, in particolare, tenderanno a svilupparsi maggiormente sulle zone interne del Lazio.

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Questa breve fase, che possiamo anche definire come un break temporalesco su parte del nostro Paese, sarà seguita da un probabile nuovo consolidamento del campo anticiclonico per il fine settimana.

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