Il modello americano vede qualcosa di preoccupante sulla Val Padana da giovedì 28: rischio di supercelle tornadiche

Nella giornata di giovedì 28 maggio forti temporali sono attesi in varie zone del Paese. Attenzione ai fenomeni particolarmente intensi che sono attesi sulla Val Padana.

L’ondata di calore che sta interessando l’Italia settentrionale in questi ultimi giorni di maggio non accenna a mollare la presa. Oggi e domani il caldo si farà sentire in modo deciso soprattutto sulla Val Padana, dove le temperature massime potranno raggiungere diffusamente i +30°C +32°C, con picchi locali fino a +33°C/+34°C tra Piemonte orientale, Lombardia, Emilia occidentale e basso Veneto.

Un’atmosfera quasi estiva, con afa in aumento e notti tropicali soprattutto nelle grandi città della pianura.

Questa intensa calura accumulata nei bassi strati rappresenta oggi una notevole quantità di energia potenziale, pronta a convertirsi in energia cinetica, attraverso lo sviluppo di temporali particolarmente violenti.

Attenzione al peggioramento di giovedì 28 maggio

Da giovedì 28 maggio, secondo le ultime elaborazioni del modello americano GFS, la situazione meteorologica diventerà più instabile e potenzialmente pericolosa. Le temperature, pur in leggera flessione, resteranno elevate.

Questa intensa calura accumulata nei bassi strati rappresenta oggi una notevole quantità di energia potenziale, pronta a convertirsi in energia cinetica, attraverso lo sviluppo di temporali particolarmente violenti.
Questa intensa calura accumulata nei bassi strati rappresenta oggi una notevole quantità di energia potenziale, pronta a convertirsi in energia cinetica, attraverso lo sviluppo di temporali particolarmente violenti.

Nella maggior parte della Val Padana si supereranno ancora spesso i 30°C, con valori che localmente potranno toccare i +31°C +32°C. Tuttavia, l’ingresso di aria più umida e fredda in quota favorirà lo sviluppo di temporali anche in pianura.

Rischio supercelle in Val Padana

Le zone più a rischio saranno Emilia Romagna, Lombardia centro-occidentale e Veneto meridionale. Qui alcuni temporali potranno organizzarsi in modo strutturato, evolvendo potenzialmente in supercelle. Si tratta di celle temporalesche molto persistenti e rotate, capaci di produrre nubifragi e grandinate localizzate, forti raffiche di vento e persino dei locali tornado.

Come sempre in questi casi, va sottolineato che i tornado rappresentano fenomeni alla microscala.

Anche quando le condizioni ambientali sono favorevoli, la loro formazione è tutt’altro che certa e la loro previsione puntuale nello spazio e nel tempo rimane estremamente difficile. Si tratta quindi di un rischio da monitorare attentamente, ma non di un fenomeno che interesserà uniformemente tutta la pianura.

Temporali saranno probabili anche su Alpi nordorientali e sull’Appennino Tosco-Emiliano, dove l’instabilità sarà alimentata sia dal calore che dall’orografia che funge da effetto trampolino per i moti ascensionali. Più isolati e meno organizzati i fenomeni sulle Alpi occidentali.

Instabilità anche al Centro-Sud

Al Centro Italia i temporali più intensi sono attesi sull’Appennino centrale, in particolare su quello abruzzese e molisano, dove potranno assumere carattere di forte intensità con grandine e forti raffiche. Nelle conche e nelle pianure interne (Lazio, Umbria, Marche interne) i fenomeni saranno invece più sporadici e meno organizzati.

Come sempre in questi casi, va sottolineato che i tornado rappresentano fenomeni alla microscala. Anche quando le condizioni ambientali sono favorevoli, la loro formazione è tutt’altro che certa e la loro previsione puntuale nello spazio e nel tempo rimane estremamente difficile.
Come sempre in questi casi, va sottolineato che i tornado rappresentano fenomeni alla microscala. Anche quando le condizioni ambientali sono favorevoli, la loro formazione è tutt’altro che certa e la loro previsione puntuale nello spazio e nel tempo rimane estremamente difficile.

Al Sud e in Sardegna il quadro resta invece dominato dalla stabilità. Solo sull’Appennino campano, lucano e calabrese saranno possibili locali rovesci o temporali pomeridiani, mentre sul resto del Meridione e sulle isole maggiori prevarranno condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso con temperature ancora elevate.

Situazione da seguire con attenzione

Il passaggio di giovedì 28 e dei giorni immediatamente successivi rappresenta quindi un momento di transizione. Dal caldo puro al caldo temporalesco. Le supercelle sulla Val Padana, quando si verificano in tarda primavera, possono riservare sorprese significative.

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Nei prossimi aggiornamenti le previsioni saranno raffinate con maggiore precisione, ma il segnale del modello americano è abbastanza chiaro e merita di essere tenuto sotto stretta osservazione.

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