Giovedì 29 nuova tempesta: raffiche oltre 90 km/h su Sardegna, Sicilia e Calabria, allerta mareggiate dopo Harry

Un profondo ciclone andrà ad isolarsi sui mari attorno l'Italia, determinando venti molto forti e mareggiate in queste regioni, nel corso della giornata di giovedì 29 gennaio.
L’Italia sarà interessata dal passaggio di una serie di veloci perturbazioni atlantiche che produrranno delle marcate fasi di maltempo, con piogge, nevicate a bassa quota, e soprattutto venti forti e mareggiate lungo le coste tirreniche.
Una di queste perturbazioni più intense, già a partire da domani, inizierà ad interessare da vicino l’Italia, attraverso una veloce saccatura atlantica che nel suo spostamento verso levante interesserà tutte le regioni, da Nord a Sud, causando maltempo e instabilità.
Una forte avvezione di vorticità scaverà un ciclone sull’Italia
Lungo l’asse più meridionale di questa saccatura atlantica ci sarà una forte avvezione di vorticità positiva, con una intensa anomalia positiva della tropopausa, che giovedì 29 evolverà in un profondo ciclone extratropicale sul Tirreno, con valori attorno i 994 hPa.
Lo sviluppo di questa circolazione ciclonica, davvero profonda, inasprirà il “gradiente barico orizzontale” sui mari attorno l’Italia, attivando intense burrasche da ovest-nord/ovest, che si dipaneranno molto rapidamente dal Golfo del Leone, al Mar di Corsica e Mar di Sardegna, per raggiungere tutto il Tirreno centro-meridionale.

Il profondo minimo barico, nel corso di giovedì 29 gennaio, scivolerà verso il medio-basso Tirreno, con l’annesso sistema frontale nei bassi strati e un minimo barico al suolo molto profondo, pronto a toccare i 990 hPa.
Con questo abbassamento di latitudine il canale di vento che ha interessato la Sardegna si dipanerà fino al Canale di Sicilia e al medio-basso Tirreno, con forti venti da ovest-nord/ovest e nord/ovest che potranno superare i 70-80 km/h sulle coste della Sicilia tirrenica, e dalla tarda serata pure sulla Calabria tirrenica. Ma localmente non sono escluse punte di oltre 100 km/h in mare aperto.
Attenzione a queste regioni, il vento supererà la soglia d’attenzione
Nel corso della giornata di giovedì 29 sostanzialmente saranno 3 le regioni che saranno sferzate da forti raffiche di vento, che potranno localmente superare la soglia d’attenzione. Parliamo di Sardegna, Sicilia e Calabria.
Fra il pomeriggio/sera di giovedì e le prime ore di venerdì 30 gennaio, con lo spostamento verso lo Ionio di questo minimo barico, venti forti di Maestrale accompagneranno anche un netto calo delle temperature sulle regioni meridionali, dove in poche ore si potranno perdere fino a -4°C -5°C.

Solo da venerdì mattina si assisterà ad una rapida attenuazione della ventilazione, che si disporrà più da Ovest, in attesa di un nuovo rinforzo, a partire dai mari che circondano la Sardegna e il Tirreno, nella giornata di sabato 31 gennaio, allorquando nuove burrasche torneranno a interessare il mar di Sardegna, mar di Corsica e bacino tirrenico meridionale.
Attenzione alle mareggiate in queste aree
Va detto che nonostante l’intensità del vento, sia il “fetch” che la durata della burrasca, non permetteranno al moto ondoso di raggiungere il punto di “saturazione”. Pertanto le onde e la mareggiata che si svilupperà non sarà particolarmente vigorosa.
Durante la giornata di giovedì 29 tutto il basso Tirreno passerà da agitato fino a molto agitato, con onde che nel tratto di mare davanti le coste calabresi potranno raggiungere altezze di significativa fino a 4 metri.
Tutta la costa che va dal Salernitano, fino al Reggino tirrenico, sarà colpita da una mareggiata moderata che produrrà importanti fenomeni di erosione lungo tutto il litorale.