I meteorologi italiani tengono d’occhio giovedì 12: previste forti piogge con una bolla d’aria calda subtropicale

Ci aspetta una settimana molto dinamica, con il passaggio di diverse perturbazioni atlantiche che causeranno piogge e rovesci. Mentre al Sud è attesa una rimonta di aria calda subtropicale.
Dalla prossima settimana il flusso perturbato atlantico tornerà a spingere con decisione verso il Mediterraneo, aprendo la strada a nuove perturbazioni di origine oceanica. Una dopo l’altra queste perturbazioni si dirigeranno soprattutto verso il Nord e la Toscana, portando piogge abbondanti e a tratti intensi.
I settori più esposti saranno quelli appenninici rivolti a sud-ovest, dove l’orografia amplificherà i fenomeni, favorendo precipitazioni più organizzate e persistenti.
Piogge confermate per il Centro-Nord, attenzione a giovedì 12
Ormai quasi tutti i centri di calcolo internazionali confermano l’arrivo delle perturbazioni atlantiche su gran parte delle regioni del Centro-Nord, con piogge, rovesci, ma anche qualche temporale, sulle regioni di Nord-Ovest, Liguria e Toscana.

Il giorno che sta concentrando l’attenzione dei meteorologi italiani è giovedì 12 novembre. In quella giornata potrebbe transitare un’intensa perturbazione, capace di determinare un peggioramento piuttosto deciso su vaste aree del Centro-Nord.
Dal punto di vista dinamico, questi fronti che arrivano da ovest sono tipicamente preceduti da una ventilazione di Libeccio (sud-ovest) o Scirocco (sud-est). In questo caso i venti di libeccio, scorrendo a lungo sulla superficie del Mediterraneo, si caricano di umidità e trasportano aria calda e umida verso le regioni settentrionali e centrali.
Questa avvezione d’aria calda aumenta sensibilmente il contenuto di vapore d’acqua nella colonna atmosferica e crea un ambiente potenzialmente instabile.

Quando il fronte freddo o il sistema perturbato atlantico raggiunge queste masse d’aria già cariche di umidità, si innescano sollevamenti forzati che favoriscono lo sviluppo di precipitazioni intense e persistenti. L’effetto è particolarmente marcato sulle zone montuose, dove lo stau orografico amplifica ulteriormente i fenomeni.
Le regioni più esposte
Tra le zone più a rischio spiccano chiaramente il Nord-Ovest e la Liguria. Qui le precipitazioni potrebbero risultare particolarmente insistenti, con possibili criticità idrogeologiche locali, soprattutto sui versanti tirrenici e nelle zone interne.
Nei settori alpini occidentali e lungo l’arco appenninico settentrionale e toscano, quindi, gli accumuli potrebbero risultare tra i più elevati della fase perturbata.
Quanto durerà?
La perturbazione principale di giovedì 12 dovrebbe avere una durata relativamente contenuta. Dai calcoli odierni sembrerebbe che il passaggio del fronte più attivo è atteso nell’arco di 24-36 ore, con i fenomeni più intensi concentrati tra la mattinata e la serata di giovedì.

Ma residua instabilità potrebbe protrarsi fino a venerdì, specialmente sulle zone montuose, prima di un graduale miglioramento nel weekend.
Sul Centro Italia gli effetti saranno presenti ma generalmente meno intensi rispetto al Nord. Si attendono piogge sparse e a tratti moderate, più organizzate sui versanti tirrenici e sull’Appennino centrale, dove lo stau potrà ancora giocare un ruolo. Le quantità saranno inferiori rispetto a Liguria e Nord-Ovest, ma non si escludono locali accumuli significativi in Appennino.
Al Sud e sulle Isole, invece, l’impatto diretto della perturbazione risulterà più limitato. Dopo la fase di caldo anomalo di giovedì, con temperature oltre i 26°C, il fronte arriverà indebolito e si tradurrà soprattutto in un aumento della nuvolosità, qualche rovescio sparso (più probabile sui settori tirrenici e in Sicilia occidentale) e un calo termico più sensibile tra venerdì e sabato successivo.
In generale, il Sud resterà ai margini del peggioramento più intenso, beneficiando di una fase di maltempo decisamente più blanda rispetto al resto del Paese.