L’Italia deve restare vigile: tra mercoledì e venerdì una potente tempesta attraverserà l’Europa

La circolazione europea è dominata da un fiume atmosferico che convoglia umidità subtropicale dai Caraibi verso l'Italia. Questa configurazione manterrà un clima quasi autunnale, con piogge frequenti e l’arrivo di un nuovo ciclone mediterraneo tra mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio, portando forte maltempo.
L'attuale configurazione meteorologica sull'Europa vede il susseguirsi di veloci e intense perturbazioni inserite in un flusso zonale molto attivo. Come più volte commentato la scorsa settimana, le immagini satellitari e le mappe sinottiche mostrano chiaramente un lungo nastro di nubi che si estende dai Caraibi fino al Mediterraneo: si tratta di un fiume atmosferico che sta alimentando, senza soluzione di continuità, i sistemi perturbati diretti verso l'Italia, trasportando enormi quantità di aria di origine subtropicale, particolarmente ricca di umidità. L’incontro con aria più fredda in arrivo dall’Atlantico Settentrionale innesca minimi di bassa pressione e perturbazioni che poi sfogano le precipitazioni fin sul nostro territorio.
Analisi della circolazione: un treno di perturbazioni senza sosta
Dopo il maltempo che ha segnato la fine della settimana, il territorio italiano si presenta estremamente provato. Il continuo susseguirsi di piogge ha reso i suoli ormai saturi e appesantiti, aumentando il rischio idrogeologico.
La situazione sinottica vede come motore principale una vasta depressione islandese che invia impulsi instabili verso le nostre latitudini, intercettando un flusso di aria mite sudoccidentale. Sebbene le perturbazioni passino velocemente, la loro frequenza non permette pause durature.
Il weekend e l'inizio della prossima settimana
Dopo un sabato caratterizzato da piogge sparse su Centro-Sud e versante tirrenico, la mattinata di domenica 8 febbraio sarà una breve pausa nelle precipitazioni per molte regioni, con ampie schiarite al Nord e al Sud. Tuttavia la Sardegna, il Nord-Ovest e le centrali tirreniche vedranno i primi segni di un nuovo cambiamento già dal pomeriggio, con precipitazioni in successiva estensione su quasi tutto il Paese, fatto salvo il Nordest, dove la pausa dalle precipitazioni dovrebbe durare anche per lunedì.

Infatti l'avvio della prossima settimana, lunedì 9 febbraio, vedrà l'arrivo di un'altra perturbazione che colpirà principalmente il Nord-Ovest e la Lombardia, con neve sulle Alpi intorno agli 800-1000 metri. Al Centro e al Sud il tempo resterà variabile e ventoso per correnti di Scirocco. Martedì 10 febbraio sarà una giornata di transizione con nuvolosità variabile ma scarse occasioni di pioggia, prima di un nuovo e più severo peggioramento.
A metà settimana l'isolamento di un ciclone nel Mediterraneo
Le proiezioni del modello europeo per mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio indicano il nuovo peggioramento.
Il Nord potrebbe rimanere più ai margini, lambito solo parzialmente da nubi e piogge (principalmente sull'Emilia Romagna), mentre il Centro-Sud e la Sicilia potrebbero essere interessati da forti temporali e piogge battenti.

Il minimo di pressione attiverà venti molto forti, con Scirocco sull'Adriatico e rotazione a Maestrale e Tramontana sui bacini occidentali, con mari in burrasca e possibili mareggiate sulle coste esposte.
Venerdì 13, dopo il transito del ciclone di metà settimana, la tendenza vede l'attenuazione del maltempo al Centro-Sud, mentre al Nord il tempo potrebbe risultare asciutto ma spesso nuvoloso.
Possibile avvicinamento di un nuovo impulso perturbato atlantico per il weekend (sabato 14 e domenica 15), quando le linee di tendenza mostrano ancora un contesto prevalentemente instabile o perturbato, in un quadro termico che che dovrebbe mantenersi su valori miti o in media. Tuttavia, per la fine di domenica, si ipotizza un possibile calo termico, ancora però tutto da confermare.
Quadro termico e tendenza successiva
Sotto il profilo termico, non si prevedono particolari variazioni, con oscillazioni intorno ai valori medi e più spesso poco superiori. Le temperature rimarranno su valori miti e domenica si toccheranno punte di 16-18°C al Sud e 10-14°C al Centro-Nord. Perciò, nonostante sia febbraio, il clima avrà più un sapore tardo autunnale che invernale per via dell'origine oceanica delle masse d'aria dominanti.
Per quanto riguarda la seconda metà di febbraio, i cluster del modello europeo (ECMWF) mostrano ancora molta incertezza. Al momento, le ipotesi di affondi freddi verso l'Europa Meridionale tra il 16 e il 20 febbraio sono in netta minoranza. La circolazione, quindi, potrebbe essere dominata dalla variabilità atlantica per ancora diverso tempo.
Tuttavia, essendo arrivati ad accennare ad una linea di tendenza decisamente lontana e quindi scarsamente affidabile, vi invitiamo a seguire i prossimi aggiornamenti che potranno contare su un'affidabilità sicuramente maggiore.