Il programma per questo weekend a Torino prevede una fabbrica con pista automobilistica e galleria d'arte
Il Lingotto di Torino è oggi un moderno polo espositivo da vedere nel weekend, per conoscere da vicino l'evoluzione di un luogo come nessun altro, ancora adesso simbolo della storia recente della città

Il weekend a Torino è sicuramente anche l'occasione per scoprire una meta meno frequentata rispetto a siti iconici come la Mole Antonelliana o il Museo Egizio, ma altrettanto simbolica per la città. Per conoscerla basta andare in quello che era un tempo il quartiere della FIAT.
Il Lingotto ha il suo epicentro nel palazzo che porta lo stesso nome, e che racconta una parte importante della storia recente del capoluogo piemontese.
Strettamente legato al nome di Gianni Agnelli, che fu la guida della rinascita industriale della città, oggi il grande edificio è anche un moderno polo culturale, perfetto per passare un weekend tra arte e innovazione.
Da più di 100 anni, un polo d'innovazione per la città
L’edificio, nato dopo un lungo processo durato quasi dieci anni, fu inaugurato nel 1923 da Re Vittorio Emanuele II, all’indomani della prima guerra mondiale.
L'area compresa tra la periferia nord di Torino e Moncalieri, si trasformò così in quegli anni da zona rurale a quartiere industriale per eccellenza.
Impossibile ancora adesso, infatti, pensare al Lingotto separandolo dalla storica industria automobilistica italiana.
Nonostante abbia più di un secolo di vita, però, l’edificio risulta tutt’ora innovativo. Rimodernato a partire dagli anni ‘80, si distingue dagli altri specialmente per il suo particolare tetto di copertura che è stato uno dei principali punti di interesse del luogo sin dalla sua fondazione.
Il genio di Renzo Piano per la rinascita del Lingotto
Il Lingotto deve la sua nuova immagine e in parte anche la sua rinascita, ad una delle più grandi firme dell’architettura italiana. A partire dal 1985, quando si decise di ristrutturare l’edificio, Renzo Piano si occupò della progettazione degli interni e di creare nuovi spazi e nuove destinazioni d’uso.
È così che quella che un tempo era un fabbrica, è diventato un centro polifunzionale che comprende, tra l’altro, un centro congressi, un hotel stellato, un auditorium e persino un eliporto.

A fare da contrappeso a quest’ultimo, come se fosse semplicemente appoggiata su un lungo trampolino di acciaio, c’è la Bolla, la struttura in ferro e vetro che funge da sala congressi. Ben visibile dall’esterno, questo spazio circolare fatto di luce e trasparenze, è diventato uno dei segni più distintivi dell’intero edificio.
La nuova vita della Pista 500
Sulla sommità del Lingotto si trova una vera e propria pista automobilistica che non manca mai di incuriosire i visitatori. Uno dei motivi del grande successo della Pista 500 è il suo forte legame con alcune delle auto che più di tutte sono rimaste nella cultura pop italiana.
L’ultimo modello nato al Lingotto è stata la Lancia Delta del 1979. Pochi anni più tardi l’attività della fabbrica sarebbe infatti cessata, dopo un lungo periodo di alti e bassi seguito alla seconda guerra mondiale, ma la pista è ancora lì, quasi come se il tempo non fosse passato, anche se oggi ha tutt'altra funzione.
Giardino pensile e al tempo stesso museo a cielo aperto, la Pista 500 è uno dei fiori all’occhiello del Lingotto, anche perché vista l'altezza a cui si trova, offre panorami insoliti e bellissimi su Torino.
La Pinacoteca Agnelli e il museo a cielo aperto
Un weekend al Lingotto di Torino è anche e soprattutto una full immersion nell’arte. Il vero cuore del Lingotto, oggi, è la pinacoteca Gianni e Marella Agnelli. In questo museo, che ospita anche mostre temporanee, sono in esposizione permanente alcune decine di opere di grandi autori come Picasso, Canova e Matisse.
Il progetto artistico della pinacoteca negli ultimi anni si è esteso anche all’esterno e così oggi anche la Pista 500 ospita diverse installazioni.
La lunga passeggiata panoramica sul nastro di asfalto si è arricchita progressivamente di installazioni che includono sculture, opere luminose e progetti multimediali che coinvolgono musica e cinema.
Si può dire, quindi, che il Lingotto, nato come progetto avanguardista, sia rimasto fedele alla propria natura.