La prima grande nube di polvere sahariana dell'anno ha una data: ecco quando raggiungerà l'Italia

In diverse regioni si assisterà pure ad un aumento sensibile delle concentrazioni di particolato (PM10 e PM2.5), con possibili superamenti dei limiti normativi per la qualità dell'aria. Non certo una buona notizia.
Mentre l'Europa occidentale e l'Italia godono di un clima insolitamente mite e primaverile, grazie all'espansione di un robusto anticiclone subtropicale, sopra le vaste distese desertiche, fra Marocco e Algeria, si sta formando un imponente nuvola di polvere desertica che si sta muovendo in direzione dell’Europa.
Si tratta del primo episodio significativo del 2026, originato dalle regioni desertiche del Marocco e del Nord Africa, che sta già interessando le Isole Canarie e la Spagna meridionale, con estensione verso la Penisola Iberica.
La polvere desertica invaderà l’Europa occidentale
Il blocco anticiclonico che da giorni domina sul Mediterraneo ha creato condizioni di stabilità atmosferica su gran parte del continente. Temperature ben al di sopra della media stagionale, con massime che in molte zone della Spagna superano i +25°C.
Nel nostro Paese, specialmente al Nord-Ovest e in pianura Padana, si registrano picchi oltre i +15°C +18°C, con zero termico che sale oltre i 3000 metri sulle Alpi. Nel frattempo, lungo il bordo occidentale di questo anticiclone, le correnti meridionali che spingono questa massa d’aria mite stanno anche trasportando grandi quantità di polvere desertica dal Sahara occidentale.

La polvere, sollevata da venti forti nel deserto (spesso in associazione a depressioni o vortici nordafricani), si è organizzata in una vera e propria lingua che si estende dal Marocco verso nord-ovest. Sulla Spagna il fenomeno si vedrà già dalle prossime ore, con il cielo pronto a divenire opaco o giallastro sulla parte più meridionale del Paese.
L’intera Europa occidentale sarà coperta dalla polvere sahariana
Dopo aver invaso la Spagna la nuvola di pulviscolo si spingerà verso Francia, Benelux e potenzialmente aree più settentrionali. Per l'Italia la traiettoria appare favorevole a un arrivo già nei prossimi giorni, con Sardegna e Sicilia pronte ad essere interessate già dalla giornata di domenica 1 marzo.
In molte località, soprattutto del Sud, si assisterà pure ad un aumento sensibile delle concentrazioni di particolato (PM10 e PM2.5), con possibili superamenti dei limiti normativi per la qualità dell'aria. Non certo una buona notizia.

Se associate a precipitazioni (possibili con l'arrivo di perturbazioni atlantiche sul Nord-Ovest) si vedranno pure le classiche "piogge di fango" che sporcano auto, balconi e superfici esposte. Un fenomeno molto frequente, soprattutto al Sud e sulla Sicilia, durante l’arrivo della primavera.
Si tratterà di un fenomeno rilevante?
Fenomeni di questo tipo non sono rari nel Mediterraneo, ma il 2026 si apre con un episodio potenzialmente rilevante proprio all'inizio del mese di marzo. Pertanto, vista la notevole estensione spaziale, l’avvezione di polvere sahariana coinvolgerà diverse nazioni, e l’Italia, dopo la Spagna, sarà fra le più interessate.
E per chi soffre di patologie respiratorie non è certo una buona notizia. Questo perché la polvere del deserto, pur naturale, può aggravare asma, allergie e irritazioni alle vie aeree, con le dirette conseguenze del caso.