Luca Lombroso avvisa: due cicloni verso l'Italia, tempeste al Sud e tanta neve sulle Alpi

L’Atlantico porta un ciclone dopo l’altro verso l’Italia. Neve imminente sulle Alpi incluse le montagne olimpiche, solo sfiorata dai fiocchi la pianura padana occidentale. Nell’ambito delle veloci perturbazioni si formano depressioni mediterranee secondarie, rischio nuove tempeste al sud?
Immagini da satellite da manuale di meteorologia sinottica delle medie latitudini in queste ultime ore nell’area Euro-Atlantica. Un lungo fronte freddo si staglia ormai in prossimità delle Alpi occidentali, pilotato dalla profonda depressione Islandese. I più attenti noteranno il centro, con nubi cellulari che ruotano attorno al minimo della tempesta Ingrid, profonda 960 hPa sull’Irlanda. Una seconda tempesta atlantica si avvicina all’Europa, Joseph, che in pratica è alimentata dall’incredibile ondata di gelo e neve che sta flagellando gli Stati Uniti centro orientali.
Gli effetti sull’Italia sono appunto il susseguirsi di vigorose perturbazioni, ecco come evolveranno nelle prossime ore.
Situazione sinottica
Nelle prossime 24 ore il citato fronte freddo, entrando nel Mediterraneo, formerà una depressione secondaria, con minimo di 985-990 hPa in transito dal Golfo di Genova all’alto Adriatico. Una seconda onda perturbata transiterà a 48-72 ore, attorno al 29-30 gennaio, e un’altra a 120 ore, ma più incerta e con un temporaneo blando promontorio di intervallo sul nord Italia.
In questo quadro le masse d’aria non sono particolarmente fredde, più che cuscino freddo, la temporanea fase di neve a basse quote è dovuto al contributo di aria fredda dalla quota e all'effetto cold air damming nel basso Piemonte.
Il tempo di mercoledì 28: tanta neve sulle Alpi
La mattina di domani mercoledì 28 gennaio 2026 bianco risveglio su quasi tutto l’arco Alpino, a quote basse in Piemonte, 300-400 metri, attorno a 800-1000 m nelle Alpi centrali e orientali, ma a tratti anche a quote più basse. In pianura padana in genere piove, solo il basso Piemonte vede neve fin quasi in pianura.
Forti piogge in Liguria di levante, e precipitazioni intense anche lungo l’Appennino, quota neve variabile dai 500-600 m del settore occidentale a 1400-1700 m in quello orientale. La perturbazione è intensa, ma veloce, al pomeriggio in molte zone si attenuano o cessano i fenomeni e subentra variabilità.
Al centro, mattina temporalesca su Toscana, Umbria e Lazio, neve in Appennino centrale, ma a quote oltre 1500-1800 m, variabilità nelle regioni adriatiche e in Sardegna, dove però nel tardo pomeriggio arrivano temporali nelle zone sud dell’Isola. Nel contempo migliora in Italia centrale.
Al sud, veloce passaggio di temporali in mattinata sulle coste tirreniche e in parte della Sicilia, instabilità perturbata nelle altre regioni, con alternanza di schiarite, cupe nubi e acquazzoni, in un quadro ventoso.
Le temperature: sembrerà strano, ma non calano in modo apprezzabile, anzi se notate dalle nostre cartine in home page le massime al nord, nel pomeriggio complici le schiarite salgono anche a 10-12°C, e spariscono o quasi le gelate. Al centro minime sui 6°C, massime 14-15°C, al sud fra 10 e 18°C.
Quanta neve cadrà sulle piste olimpiche?
La perturbazione è intensa ma veloce. Al passaggio del fronte, fra la sera di oggi e il pomeriggio di domani, avremo fitte bufere specie in mattinata. Nel complesso si stimano 15-20 cm di neve fresca a Bormio, 10 cm circa a Livigno, 20-30 cm a Cortina d’Ampezzo.

Un toccasana, è vero infatti che, grazie all’innevamento artificiale, lo svolgimento delle competizioni era garantito dal punto di vista tecnico. Ma Olimpiadi invernali senza neve naturale perderebbero coerenza climatica, paesaggistica e ambientale.
Giovedì 29 e venerdì 30 gennaio spiccata variabilità
Due giornate, queste di metà settimana, che sulle Alpi appariranno finalmente bianche innevate e invernali, non dovrebbe nemmeno far notizia una normale nevicata a gennaio. Spesso avremo spazi di sole, specie nel settore centro occidentale, mentre nelle Alpi orientali giovedì permangono nubi anche fitte e residue deboli nevicate, con più spazio al sole venerdì. Nelle città di pianura del nord, Liguria, e Appennino, spazi sereni con qualche nube in genere improduttiva.
Al centro, spiccata variabilità, più tendente al sereno giovedì nelle aree tirreniche, con maggiore nuvolosità e qualche rovescio fra Sardegna e Lazio venerdì. Su quelle Adriatiche, invece è giovedì che, specie su Marche e parte di Umbria, ci saranno alcune piogge.

Al sud, variabilità perturbata, con maggior spazio alle schiarite ventose giovedì e arrivo di rovesci e temporali venerdì sulle regioni tirreniche e sulla Sicilia.Venti forti e come notate dalla mappa mari in burrasca.
Calo delle temperature, venerdì tornano modeste gelate al nord, ma di giorno si toccano i 10°C, anche al centro venerdì le conche pianeggianti sfiorano gli 0°C nelle minime, ma le massime sono sui 13-15°C, al sud 10°C di notte, 18°C circa di giorno
Nuovo ciclone al sud nel fine settimana?
Il fine settimana di passaggio da gennaio a febbraio fra sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio sarà segnato dal passaggio di un probabile ciclone in cut off che si stacca dal flusso atlantico e transiterà con venti impetuosi, mari in burrasca, piogge e temporali fra Sardegna, Sicilia, parte del centro e il sud Italia. Sarà meno estremo del ciclone Harry e più veloce, ma comunque da monitorare nei suoi effetti ancora non dettagliabili.
Il nord sembra protetto da una sella anticiclonica, con tempo variabile ma sembra con scarsa presenza di fenomeni.