Luca Lombroso: oltre 40°C al sud e quattro giorni a 38°C al nord. Il calore estremo scatenerà violenti temporali

Almeno quattro giorni di "maltempo da caldo" con temperature da febbre al nord e desertiche al sud. il calore estremo innescherà anche forti temporali di calore, ecco dove e quando. Incertezze a fine mese, caldo ultra estremo o rinfrescata?
Continua quella che ormai è una vera e propria unica grande onda di calore, in corso senza rinfrescate dal 12-13 giugno. Ieri la stazione meteo ufficiale più calda d’Italia è stata Catania con 38.6°C. L’ondata di caldo dunque ora riguarda anche il sud, col centro che vede al solito spiccare Firenze con 37°C.
Al nord si osservano temperature massime fra i 32 e 35°C, ma se guardiamo ai dati giornalieri come avevamo già parlato osserviamo che per esempio Piacenza dal 12 giugno scorso non è mai scesa sotto i 30°C.
Scarsi ieri i temporali anche in montagna, che invece sabato hanno sconfinato in pianura al nord e anche sulle coste adriatiche al centro. Non hanno comunque portato rinfrescata, e ora arriva un ennesimo picco di caldo da febbre.
Situazione sinottica
Un unico grande anticiclone interessa tutta Europa, il massimo principale domani martedì 14 luglio sarà di 1030 hPa sul Mare del nord, con un promontorio di pressione alta e livellata sul Mediterraneo. In dettaglio l’Italia vede ora un nuovo acuto del promontorio di origine africana.
Da segnalare per il nord che, in un quadro molto caldo con isoterma +20°C, in quota mercoledì entra leggermente l’isoterma di -10°C a 500 hPa, niente di freddo ma sufficiente a scatenare nuovamente temporali di calore.
Martedì caldissimo ma con forte temporale sulle Alpi
Domani martedì 14 luglio 2026 giornata di maltempo da caldo in quasi tutt’Italia. In Sardegna nell’interno si superano i 40°C, picchi simili anche in Sicilia, al centro e al sud fra 36 e 38°C.
Al nord molto caldo anche se meno estremo, ma pur sempre con 36-38°C diffusi.
A rischio in particolare la zona fra Lombardia e Trentino Alto Adige, con nubifragi e possibili alluvioni lampo e/o colate di fango e detriti.
Maltempo da caldo anche Mercoledì e giovedì, sconfinano i temporali
Mercoledì 15 luglio altra giornata di tempo soleggiato ma non definibile bel tempo. Al sud e isole caldo estremo, con picchi di 40°C specie su Isole ma localmente anche in Puglia e Toscana, 38-39°C a Roma. Alto rischio incendi e frequenti black out per sovraccarichi della rete elettrica.

Al nord fra 35 e 38°C diffusi, ma nel pomeriggio potrebbe formarsi un grande sistema convettivo con violenti temporali di calore non solo sulle Alpi ma anche nel caldo inquinato catino padano. Non saranno risolutivi del caldo, porteranno solo danni.
Giovedì permane caldo ma si riduce l’attività dei temporali di calore, confinati ora sulle Alpi centro orientali e su Appennino centrale, e limitati al tardo pomeriggio.
Sulle temperature, da aggiungere le notti tropicali, con oltre 20°C nelle minime praticamente ovunque.
Venerdì e sabato sempre bollenti
Altre due giornate che metteranno a dura prova salute, agricoltura, boschi e foreste, acqua e reti elettriche. Il 17-18 luglio infatti il caldo non darà tregua al sud, centro e isole e anche in buona parte del nord. Sabato in particolare anche la Puglia vedrà salire le temperature addirittura anche a 42-44°C nel tavoliere, situazione simile nell’interno della Sardegna.

Al nord valori meno estremi ma restano prevalenti massime fra 35 e 37°C. qualche rovescio di calore ancora presente nelle zone alpine e Appenniche, ma al momento sembra con raro sconfinamento nelle zone pedemontante prealpine del nord.
Notti invivibili nelle città, soprattutto a Roma, Firenze e anche nelle piccole città come Frosinone, Rieti, Benevento, Avellino. Caldissimo anche in Umbria, a Terni previsti 40°C con minime sui 25°C.
Spiragli di sollievo?
I modelli erano quasi impazziti qualche giorno fa, con ipotesi di una onda di calore ultra estrema dopo il 20 luglio. Come ipotizzabile dai cluster, incerti e dispersi anche ora, questo rischio sembra per fortuna rientrato. Ora anzi compare la speranza che correnti settentrionali scorrano nel bordo dell’anticiclone nordico.
Oggi ECMWF propone un vero passaggio di fronte freddo che inizierà a portare refrigerio al nord, e a seguire anche al centro e quindi al sud. il prezzo però saranno furiosi temporali con danni diffusi per gli effetti in venti di downburst, nubifragi e grandine.
I cluster tuttavia restano divisi fra tre ipotesi: un ingresso deciso della perturbazione, corrispondente al run operativo, un passaggio più attenuato e limitato al nord e regioni centrali adriatiche con caldo permanente al sud oppure un rinvio del cambiamento a data da destinarsi o addirittura le premesse di una ulteriore fase calda ancora più estrema. Facciamo il “tifo” per la prima ipotesi, e daremo conferme domani.