Luca Lombroso: "settimana di svolta definitiva dell'estate: temporali al Nord, rischio medicane al largo della Sicilia"

Occhi puntati sul rischio medicane al largo della Sicilia e una perturbazione in arrivo al nord: questi i tratti fondamentali della settimana centrale di settembre. Dopo un momentaneo rialzo delle temperature e ricordo d’estate lunedì e martedì, l’estate 2026 dovrebbe andarsene forse definitivamente.
Lasciata alle spalle una domenica generalmente tranquilla dal punto di vista meteo e con temperature grosso modo allineate alla stagione, la nuova settimana inizia con un leggero passaggio instabile sulle regioni Adriatiche. Lo seguiamo dal satellite, nubi interessano l’alto e medio Adriatico e le relative coste, con rovesci soprattutto in prossimità delle Marche.
L’attenzione però ora è concentrata sui due lembi estremi dell’Italia. Al sud si segue un ciclone subtropicale. Al nord, si attende invece una perturbazione che riporterà piogge e temporali a metà settimana.
Situazione sinottica
La mappa in superficie al momento mostra un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre esteso fino all’Italia, mentre i campi in quota infatti presentano al nord flussi settentrionali freschi e instabili, che arrivando al sud alimentano una piccola saccatura a onda corta in corrispondenza del citato ciclone.
Quest’ultimo nelle prossime ore si isolerà appunto in un ciclone subtropicale, ma si allontanerà nel contempo dalle nostre coste per portarsi più verso la Grecia. Presto e scarsi gli elementi per definire se diventerà veramente Medicane.
Più chiaro invece al nord il passaggio perturbato atteso a 60-84 ore, metà settimana, con una onda del flusso in quota associata a un fronte freddo e anche alla formazione di una zona depressionaria nei mari settentrionali italiani.
Martedì 15 influenza indiretta del ciclone al sud
Domani martedì 15 settembre gran parte d’Italia avrà una bella giornata, con ampia prevalenza di cielo sereno. Al nord in particolare tempo stabile e soleggiato, con qualche annuvolamento stratiforme a ridosso delle Prealpi occidentali. Anche al centro nulla da segnalare, con bella giornata ovunque.
Al sud la maggior parte delle regioni ha altrettanto bel tempo, specie Campagna e Puglia settentrionale. Fra Sicilia, Calabria e Basilicata, in parte anche Puglia centro meridionale invece avremo nuvolosità irregolare, con addensamenti fra Sicilia orientale e Calabria, occasionalmente con qualche rovescio. Vento in rinforzo e mare a onda lunga (swell) sulle coste sudorientali siciliane e della Calabria Jonica.

Temperature: giornata quasi calda, con valori sopra media al nord e centro, si torna anche a 30°C, localmente 32°C al centro, ma sera fresca e notte sui 15-18°C ci ricordano che la stagione sta cambiando. Al sud 28-30°C di giorno e 18-22°C di notte.
Mercoledì avvisaglie di cambiamento al nordovest
Mercoledì 16 al mattino ancora al nord il tempo sembra buono in molte regioni, ma le nubi aumentano sulle Alpi occidentali e al nordovest. Nel pomeriggio primi piovaschi in Liguria e piogge in estensione sulle Alpi confinanti con Francia e Svizzera e in Val d’Aosta di valle, verso sera le precipitazioni, temporalesche, arrivano anche su Piemonte e Lombardia occidentale. Nel resto del nord resta asciutto, per ora.
Al centro bella giornata, ancora scarsa la nuvolosità salvo modesto aumento delle velature e della formazione di scie di condensazione. Anche al sud prevale soleggiato, con nuvolosità sulla Sicilia orientale e Calabria Jonica di ritorno dal ciclone subtropicale, con qualche pioggia residua nonché ventilazione sostenuta.
Le temperature, nonostante l’avvicinarsi della perturbazione restano alte per la stagione, anche in lieve aumento per il richiamo caldo, al nord 30-31°C, al centro e al sud 30-32°C, con notti invece fra 16 e 20°C.
Giovedì temporali dal nord al centro
La giornata più instabile perturbata sarà giovedì 17 settembre. Il fronte freddo apporta piogge e temporali al nord, in movimento dal nordovest e Liguria, dove sono presenti fra notte e primo mattino, al nordest dove si concentrano specie al pomeriggio, con simultanee schiarite sul Piemonte, val d’Aosta, Lombardia occidentale.
Al solito sono da mettere in conto fenomeni forti, con locali nubifragi e downburst. Nei temporali la grandine è sempre possibile, anche se questa non è fra le situazioni peggiori per rischio di grandine di grosse dimensioni.

Al centro Toscana raggiunta dai temporali già al mattino, in Umbria e Lazio, marginalmente interno di Marche e Abruzzo, arrivano al pomeriggio. Quasi saltata la Sardegna, dove irrompe maestrale.
Al sud verso sera arrivano i primi temporali in Campania, nelle altre regioni ancora soleggiato.
Temperature in netto calo al nord con massime ferme a 24-26°C, e in parte anche al centro, Firenze resta sui 25°C, ma nel Lazio e Sardegna ancora 28-30°C. Al sud 30-34°C.
Terzo weekend di settembre variabile e più fresco
Fra venerdì 18 e domenica 20 settembre il tempo migliora in molte regioni, con ritorno del sole ma inframezzato a nubi e con residua instabilità sulle coste Adriatiche, venerdì anche al nord restano rovesci e vento fresco da nordest sulle spiagge del Friuli V.G, Veneto, e Emilia Romagna, discretamente soleggiato nel resto del nord. Rovesci e nubi anche nelle coste adriatiche centrali, più soleggiato in quelle tirreniche. Al sud altrettanto nubi e piovaschi in Puglia, meglio le altre regioni.
Sabato i rovesci si concentrano nelle coste centro meridionali adriatiche e interno dell’Appennino centro meridionale, domenica il tempo instabile si esaurisce o quasi e su molte regioni si avrà bel tempo.
Giornate più fresche ma da normale mezza stagione, 25-26°C al nord, 26-28°C al centro, vicini ai 30°C al sud. leggero aumento domenica al nord, ma il gran caldo, per fortuna e giustamente, pare essersene finalmente e forse definitivamente andato.